IL VALORE DELLA BIODIVERSITA’ IN PROVINCIA DI SIENA: CONVEGNO “PASTORIZIA, TURISMO E SOSTENIBILITA’” ORGANIZZATO DAL CIRCOLO “PEPPINO MEREU”

di DANIELE GABBRIELLI

Fino alle soglie degli anni novanta del secolo scorso si sono insediati in Provincia di Siena circa 350 famiglie di pastori provenienti dalle aree centrali della Sardegna. Questa importante presenza, che aveva avuto inizio negli anni sessanta favorita dagli ampi spazi lasciati liberi dalla crisi della mezzadria e dall’abbandono nelle campagne toscane, ha permesso il recupero produttivo di terreni spesso marginali, contribuendo alla difesa del paesaggio e del territorio soprattutto dei comuni di Asciano, Monteroni, Montalcino e Radicofani, ma anche alla salvaguardia di specifiche nicchie ecologiche che stanno trovando piena valorizzazione enogastronomica e turistica.

Questa vicenda è raccontata nel recente bellissimo documentario del regista Andrea Mura, intitolato significativamente “Transumanze” che è stato sarà presentato sabato 11 settembre a Radicofani nell’ambito nella manifestazione Val d’Orcia Art Festival a cui ha concorso il Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena che, in collaborazione con la Federazione FASI, ha anche presentato una mostra delle opere dell’incisore Antonio Corriga.

La proiezione del documentario di Mura è stata preceduta da un convegno, sempre organizzato dal Circolo senese, sul tema “Pastorizia, Turismo e Sostenibilità” che ha visto la significativa partecipazione dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Stefania Saccardi, già da molti anni amica all’associazionismo dei circoli sardi.

Il convegno è stato introdotto dagli interventi dei professori Piergiorgio Solinas e Tommaso Sbriccoli dell’Università di Siena che hanno condotto due precedenti ricerche del 1989 e del 2004 sull’esperienza dei pastori sardi in provincia di Siena, condotte proprio su impulso del Circolo Mereu e del suo presidente Pietro Siotto.

Solinas che ha coordinato il gruppo di ricerca dell’imponente ricerca del 1989 (tre volumi di studi interdisciplinari, dati e interviste) ha ricordato una vicenda di sicuro successo imprenditoriale, ma anche un significativo percorso di integrazione sociale che però ha comportato notevoli costi e sacrifici personali, anche a causa del forzato isolamento per la dispersione sul territorio dei nuclei familiari nei poderi e importanti investimenti per la costruzione di stalle, capannoni e caseifici, acquisto di impianti di mungitura e macchinari agricoli per la coltivazione a foraggio, che hanno trasformato l’iniziale ovile in moderna azienda agricola.

Queste aziende sono oggi alle prese con importanti sfide che le mettono addirittura a rischio di sopravvivenza, che sono state illustrate da Sbriccoli sia come studioso di pastorizia di livello internazionale che come consulente del regista Mura nella produzione del documentario. Queste tematiche sono identificabili soprattutto nella insufficiente remunerazione del latte da parte del mercato, la concorrenza di aziende di altri paesi comunitari di maggiori dimensioni, le predazioni dei greggi da parte i specie protette come i lupi, i costi di smaltimento della lana della tosatura non più richiesta dal mercato, la progressiva sostituzione della razza ovina sarda con quella francese, che assicura una maggiore produzione di latte nell’arco dell’anno e predilige la stabulazione. Tutte queste problematiche impediscono un ulteriore salto di qualità e di organizzazione che sarebbe indispensabile per supportare la successione di impresa in un lavoro che, se rimane nelle attuali dimensioni, appare eccessivamente gravoso e scarsamente appetibile per le nuove generazioni, spesso arrivate alla terza o quarta.

Se le aziende agro pastorali dovessero scomparire, oltre a vanificare gli sforzi e sacrifici delle precedenti generazioni e la scomparsa di produzioni di pregio, comprometterebbe irrimediabilmente il paesaggio tanto apprezzato, come quello della Val d’Orcia e porrebbe a rischio idro-geologico di terreni delicati come le crete senesi.

Nel suo intervento l’assessore Saccardi ha puntualmente affrontato tutte le problematiche che sono costantemente seguite dai propri collaboratori, pur facendo presente l’impossibilità per le istituzioni di intervenire direttamente sul mercato del latte e per contenere la fauna predatoria protetta a livello comunitario: è però possibile assecondare la capacità dei pastori a fare squadra per agire e non subire le condizioni del mercato e migliorare la filiera produttiva per consentire una produzione costante nell’anno. L’assessorato è impegnato contro le predazioni a finanziare la costruzione di recinzioni, di ricoveri mobili e l’addestramento di cani da guardia, oltre a eliminare o almeno contenere i costi di smaltimento delle carogne e della lana. Vi sono poi progetti per favorire l’agriturismo esperienziale e finanziamenti per il cosiddetto “benessere animale” con un iniziale finanziamento di 6 milioni di euro.

Nel successivo dibattito nel quale sono stati invitati a partecipare i diretti protagonisti di questa storia, si segnala l’intervenuto di Matteo Musio pastore e imprenditore umbro Vice presidente del Circolo Shardana  di Perugia che ha raccomandato alle istituzioni una maggiore incisività e selettività negli interventi, evitando interventi a pioggia che disperdono le risorse e privilegiando la qualità progettuale degli interventi.

6 risposte a “IL VALORE DELLA BIODIVERSITA’ IN PROVINCIA DI SIENA: CONVEGNO “PASTORIZIA, TURISMO E SOSTENIBILITA’” ORGANIZZATO DAL CIRCOLO “PEPPINO MEREU””

  1. Bellissimo pomeriggio, interessante ed emozionante. Complimenti ai relatori e al direttivo del Circolo Peppino Mereu di Siena per l’organizzazione. Un ringraziamento particolare per l’invito, alla cara amica Presidente Dina Meloni. A Menzur Viere.

  2. Cara Dina, ho letto la relazione che hai inviato, mi dispiace non essere stata presente, ma sono ancora nell’isola, debbo però fare presente che fra gli invitati non erano presenti le Organizzazioni di categoria coma la Coldiretti che si occupa molto della materia, il suo direttore è Simone Solfanelli e mi farebbe piacere tenerlo presente per le prossime. Ciao a presto.

    1. Ciao Giovanna! Ci sei mancata. Le Associazioni di Categoria sono state puntualmente invitate e nella fattispecie, era presente la rappresentanza della Coldiretti.
      A presto

  3. Un intenso fine settimana per Circolo Peppino Mereu e per il suo Direttivo. La presenza all’interno del Val d’Orcia Art Festival di Radicofani con tre eventi molto importanti, Mostra dell’incisore Antonio Corriga messa a disposizione dalla FASI – proiezione del film documentario “Transumanze” del regista Andrea Mura- Convegno su “Pastorizia, turismo e sostenibilità” – ha evidenziato e maggiormente rilanciato la presenza e il ruolo della Comunità Sarda in terra Toscana e soprattutto in provincia di Siena.
    Il Convegno è stato un momento di comprensione del movimento migratorio di quegli anni e di grande arricchimento storico e umano. I Relatori, Professori Pier Giorgio Solinas e Tommaso Sbriccoli, hanno riattualizzato e reso vivo il legame agropastorale tra Sardegna e Toscana.
    Molto apprezzato anche l’intervento di Fausto Cecconi, anch’egli profondo conoscitore del fenomeno migratorio nel territorio di Radicofani.
    La presenza e l’intervento della Vice Presidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, hanno evidenziato la volontà e l’impegno delle istituzioni a trovare soluzioni e risorse per fare fronte alle molteplici necessità del settore.
    Un bilancio molto positivo dunque, che stimola sicuramente il Circolo a proseguire e migliorare nella sua attività di aggregazione e rappresentatività della grande comunità Sarda presente sul territorio senese.
    Come Presidente del Circolo Peppino Mereu e a nome di tutto il Direttivo, desidero ringraziare il Val d’Orcia Art Festival per l’opportunità messa a disposizione e per il grande lavoro svolto per la realizzazione di questo evento artistico unico e molto importante.
    Un grazie quindi a Angela Maria Sanna, Presidente dell’Associazione Val d’Orcia Art Festival e Direttore Artistico della manifestazione, nonché Consigliera del nostro Circolo; ad
    Alessandro Ficola e Graziella Capitoni, rispettivamente Vice Presidente e Consigliera della medesima Associazione.
    Un ringraziamento infine, a tutti coloro che hanno partecipato all’evento e in particolare agli amici dell’Associazione Shardana di Perugia per la presenza e la partecipazione costruttiva al dibattito.
    Ad atteros annos menzus!
    Dina Meloni

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