“ARIAFERMA” DI LEONARDO DI COSTANZO AL FESTIVAL DI VENEZIA, GIRATO NELL’EX CARCERE DI SAN SEBASTIANO A SASSARI

di BRUNO MOSSA

La forte presenza della Sardegna alla Mostra del Cinema di Venezia 2021 sottolinea la crescente importanza che la Sardegna ricopre nel cinema italiano. Sardegna Film Commission si distingue a Venezia per le molteplici attività tese a promuovere il Cinema “Made in Sardegna”.

Domenica 5 settembre è stato presentato – fuori concorso – in anteprima mondiale “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, interpretato da Toni Servillo, Silvio Orlando e Fabrizio Ferracane e con Luca Bigazzi alla fotografia. Il film che gode del contributo del sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, è stato girato in piena pandemia nell’ex carcere di San Sebastiano a Sassari, tra l’autunno e l’inverno 2020.

LOGLINE. Un vecchio carcere ottocentesco, situato in una zona impervia e imprecisata del territorio italiano, è in dismissione. Per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti con alcuni agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni. A poco a poco, le regole sembrano avere sempre meno senso, e quella degli uomini in attesa diventa una nuova, fragile, comunità. 

NOTE DI REGIA. Il carcere di Mortana nella realtà non esiste: è un luogo immaginario, costruito dopo aver visitato molte carceri. Quasi ovunque abbiamo trovato grande disponibilità a parlare, a raccontarsi; è capitato che gli incontri coinvolgessero insieme agenti, direzione e qualche detenuto. Allora era facile che si creasse uno strano clima di convivialità, facevano quasi a gara nel raccontare storie. Si rideva anche. Poi, quando il convivio finiva, tutti rientravano nei loro ruoli e gli uomini in divisa, chiavi in mano, riaccompagnavano nelle celle gli altri, i detenuti. Di fronte a questo drastico ritorno alla realtà, noi esterni avvertivamo spaesamento. E proprio questo senso di spaesamento ha guidato la realizzazione del film: Ariaferma non è un film sulle condizioni delle carceri italiane. È forse un film sull’assurdità del carcere

CAST ARTISTICO. Attori: Toni Servillo (Gaetano Gargiulo), Silvio Orlando (Carmine Lagioia), Fabrizio Ferracane (Franco Coletti), Salvatore Striano (Cacace), Roberto De Francesco (Buonocore), Pietro Giuliano (Fantaccini), Nicola Sechi (Arzano), Leonardo Capuano, (Sanna),  Antonio Buil Pueyo (Bertoni), Giovanni Vastarella (Mazzena) e  Francesca Ventriglia (Direttrice).

CAST TECNICO. Regia: Leonardo Di Costanzo. Soggetto: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella. Prodotto da Carlo Cresto-Dina. Fotografia: Luca Bigazzi. Montaggio: Carlotta Cristiani. Scenografia: Luca Servino. Musiche originali: Pasquale Scialo’. Suono in presa diretta: Xavier Lavorel. Costumi: Florence Emir. Produttori esecutivi: Jan Pace, James Atherton. Distributore italiano ed internazionale: Vision distribution. Produzione: Tempesta con Rai Cinema in coproduzione con Amka Film Productions, RSI Radiotelevisione Svizzera/SRG SSR, con il sostegno del MIBACT DG cinema, dell’Ufficio federale della cultura, di Eurimages.

LEONARDO DI COSTANZO. Regista, documentarista. Nasce ad Ischia nel 1958. Si laurea all’Istituto Orientale di Napoli e si trasferisce a Parigi dove frequenta i seminari di regia degli Ateliers Varan. Lavora per la Televisione francese e realizza vari documentari.

Nel 1991 partecipa all’opera collettiva “Premières Vues” con il corto “In nome del Papa“. Nel 1994 insieme al regista cambogiano Rithy Panh fonda a Phnom Penh, in Cambogia, un centro di formazione per documentaristi.

Nel 1998 realizza “Prove di Stato” che affronta il problema della latitanza dello Stato Italiano nel comune di Ercolano.

Nel 2000 crea un Atelier Varan all’Università di Bogotà.

Nel 2003 riprende un intero anno scolastico in una scuola di un rione periferico a Napoli realizzando “A scuola“. Il film è presentato alla Mostra di Venezia e riceve la candidatura al David di Donatello.

Nel 2006 con “Odessa” vince, insieme a Bruno Oliviero, il premio per la miglior regia alla quinta edizione dell’Infinity Festival di Alba.

Nel 2007 realizza l’episodio “Houcine” di L’Orchestra di Piazza Vittorio: I diari del Ritorno 

Nel 2012 presenta il suo primo film a soggetto, “L’intervallo, che sarà presentato alla 69° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La pellicola, che gli fa ottenere il David di Donatello come miglior regista esordiente, gli porta anche un Ciak d’Oro per la migliore opera prima e il Gran Premio della Stampa Estera ai Globi d’Oro del 2013.

Nel 2017 dirige “L’intrusa, storia della fondatrice di un centro ricreativo che offre protezione alla moglie di un camorrista del quartiere.

Ariaferma” sarà al cinema dal 14 ottobre.

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