BIONDE DI SARDEGNA: LE BIRRE COME SIMBOLO DI BIODIVERSITA’ PER L’ESALTAZIONE DELLE PRODUZIONI DELL’ISOLA

Lo hanno dichiarato numerosi viaggiatori. La Sardegna sarà la meta dell’estate ancor più degli anni passati. L’emergenza sanitaria, che ci ha riaperto gli occhi, forzatamente ma piacevolmente, sulle bellezze italiane, ha spinto molti turisti a ricercare il mare da cartolina e la natura selvaggia entro i confini nazionali. Saranno tanti, dunque, i visitatori che, seppure a distanza, si incontreranno nelle bellissime località sarde baciate dal sole rinfrescandosi, magari, con una buona birra da sorseggiare sgranocchiando un po’ di pane carausau. 

Sorseggiare una bionda spumeggiante è uno dei modi più piacevoli e gustosi per stemperare il caldo estivo e di certo tra un bar di Alghero ed un club di Porto Rotondo, tra un bistrot di Porto Cervo ed un ristorante di Santa Teresa di Gallura la scelta di birre ghiacciate di ogni tipo e provenienza non mancherà, accontentando i palati anche dei viaggiatori più esigenti. Ma durante un’estate tutta italiana sarebbe un peccato lasciarsi nuovamente “sedurre” dalle attrattive d’oltreconfine proprio quando ci si trova a dover scegliere una birra. Ed a maggior ragione in Sardegna, dove si possono gustare deliziose birre dall’anima “isolana” che potrebbero diventare un piacevole accompagnamento per le serate estive in compagnia. Proprio quest’anno, oltretutto, Nastro Azzurro ha dedicato proprio alla Sardegna un’edizione speciale della sua famosa lager.

Già lo scorso anno, il noto brand ha scelto di celebrare l’isola proponendo la Nastro Azzurro Sardegna, una lager rinfrescante dal gusto secco e dalla piacevole nota amara conferita dai suoi luppoli aromatici preparata con malto d’orzo proveniente esclusivamente dalla Sardegna. Un bell’omaggio alla terra dei nuraghi che quest’anno è stato ripresentato in maniera ancor più speciale con un nuovo formato iconico da 25 cl destinato esclusivamente al mercato sardo. La nuova Nastro Azzurro Piccola Sardegna special edition viene proposta in un formato particolarmente apprezzato sul territorio ma famoso e riconosciuto anche a livello internazionale dedicandolo, però, in esclusiva alla clientela sarda. La nuova bottiglia dell’edizione speciale è stata studiata apposta per preservare in maniera particolarmente efficace il gusto fresco e inconfondibile della Nastro Azzurro rendendo omaggio alla Sardegna con l’immagine del nuraghe stampata sull’etichetta, oltre che, naturalmente, con il malto d’orzo 100% sardo. Lo speciale formato da 25 cl, dunque, è una gustosa novità commercializzata unicamente nel canale Horeca e potrà, dunque, essere acquistata soltanto nei locali, nei bar, nei pub e nei ristoranti dell’isola proponendosi, dunque, come un’esclusiva territoriale della regione.

Ma gli appassionati di birra, e di Sardegna, sanno bene che durante la loro vacanza sull’isola avranno anche un’altra frizzante bionda a far loro compagnia. Si tratta dell’Ichnusa, divenuta ormai una vera e propria icona sarda nonché ambasciatrice della tradizione brassicola locale ben oltre i confini regionali. Sono oltre 100 anni che questo marchio rappresenta la Sardegna incarnandone i valori e l’anima, un’anima fatta di istinto, cuore e fierezza. Il suo nome deriva da un’antica denominazione dell’isola di origine greca e da sempre racconta il suo territorio portandone fieramente i simboli sulla stessa bottiglia. Oggi l’etichetta con i quattro mori è una delle più riconoscibili sul mercato e non solo in Sardegna. Le tre varietà proposte, la lager, la cruda e la non filtrata, vengono incontro alle esigenze di una clientela che segue le tendenze ma che vuole rimanere legata ad una tradizione territoriale ben radicata.

Negli ultimi anni, inoltre, Ichnusa si è fatta portavoce di altri importanti valori legati alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Da sempre, infatti, l’azienda in Sardegna sostiene e utilizza il Vuoto a Buon a Rendere, il formato che, in un’ottica di economia circolare, consente il riutilizzo della stessa bottiglia fino ad oltre vent’anni. Per sostenere la crescita e la diffusione di questo formato, dal 2019 è attiva nel Birrificio di Assemini una nuova linea di confezionamento interamente dedicata alle bottiglie di vetro a rendere. Negli ultimi anni, inoltre, il birrificio si è impegnato nella gestione sostenibile di tutte le risorse riducendo del 60% le emissioni di CO2, del 36% i consumi di energia termica e del 22% quelli di energia elettrica. Basti pensare che nel quinquennio 2013-2018 l’energia che ha risparmiato corrisponde a quella consumata in un anno in paese di medie dimensioni. Lo stesso impegno è stato profuso anche per la riduzione dei consumi di acqua che, negli ultimi anni, hanno subito un taglio del 12%. Per condividere con i suoi consumatori l’amore per la propria terra, l’attenzione al territorio e all’ambiente e i risultati della sua fattiva apertura ad una produzione più sostenibile, lo scorso anno l’azienda ha lanciato uno speciale bicchiere in edizione limitata in vetro riciclato simbolo di un’economia circolare e portatore di importanti valori come il riuso, il rispetto e l’impegno che è stato reso disponibile per un mese presso le grandi distribuzioni. L’attenzione di Ichnusa all’ambiente si è inserita, inoltre, in un disegno più ampio, che ha coinvolto anche i dipendenti del Birrificio, partner e popolazione locale in un’iniziativa chiamata #ILNOSTROIMPEGNO che ha visto coinvolto il Birrificio in diverse tappe su tutto il territorio; appuntamenti in cui la Birra di Sardegna ha invitato i propri partner – Legambiente, Cagliari Calcio, Dinamo Basket – e la comunità a unirsi in una grande squadra e “sporcarsi le mani” per pulire il territorio dai rifiuti abbandonati. Chi desidera gustare la nuova Nastro Azzurro Sardegna Piccola in edizione limitata dovrà necessariamente recarsi tra le meraviglie della Sardegna, ma chi vorrà assaporare il gusto della lager prodotta con malto d’orzo 100% sardo o le diverse varietà della Ichnusa, birra sarda per eccellenza, potrà acquistarle anche online su Amazon.

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