TEATRO DI PIETRA IN SICILIA. TINDARI, 7 E 13 AGOSTO TRA CAVALLERIA RUSTICANA E TRIBUTO A BATTIATO. UN SOTTILE LEGAME CHE UNISCE LA TRINACRIA ALLA SARDEGNA

Teatro di Pietra a Tindari

di GIANRAIMONDO FARINA

Per la rassegna “Teatro di pietra in Sicilia”, ci sono due tappe importanti che coinvolgeranno la suggestiva localita’ di Tindari, sull’omonimo promontorio proteso verso le isole Eolie. Tindari, prima centro dei sicani, poi colonia greca ed, infine, romana, sede del bellissimo e scenografico anfiteatro greco, ancora utilizzato per le rappresentazioni classiche. Vi e’, poi, una storia che lega, indirettamente il luogo alla nostra Sardegna e, piu’, precisamente a Bonaria. E’ una parte della lunga storia religiosa ed ecclesiastica dell’antica diocesi di Tindari, legata al culto della Madonna nera o “Theotokos Odigitria” del IX. Come nel caso della Madonna Ss.ma di Bonaria, protettrice massima della Sardegna, il cui culto risale al XIII secolo, a seguito di un naufragio che salvo’ il solo simulacro della Vergine, anche per l’antichissimo sito siciliano si puo’ parlare di una devozione mariana provenientte dal mare a seguito dei numerosi conflitti che videro esposto il sito a cavallo fra l’VIII sec. ed il X. Per l’occasione, quindi,della rassegna “Teatri di pietra 2021”, lo splendido scenario dell’anifiteatro greco vedra’ in scena sabato 7 agosto lo spettacolo CAVALLERIA RUSTICANA con le musiche di P. Mascagni, e venerdi’ 13 agosto un TRIBUTO A FRANCO BATTIATO, un grande artista che amava anche la Sardegna, che lo ha visto piu’ volte protagonista.

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