INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA VICENDA DEI COLLEGAMENTI MARITTIMI CON LA SARDEGNA: LETTERA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Firmatari: Marilotti, Floris, Cucca, Fenu, Evangelista, Rampi, Astorre, D’Arienzo, Fedeli, D’Alfonso, Pittella, Roic, Stefano, Taricco

La questione della continuità territoriale marittima da e per la Sardegna è da sempre argomento strategico per l’isola, per i residenti e per gli emigrati sardi. Essa, tuttavia, è ostacolata da tariffe e disservizi, che rendono difficoltosi ed eccessivamente onerosi i trasporti marittimi;

tale situazione diventa ancora più grave nel periodo estivo quando agli ordinari flussi passeggeri si aggiungono i flussi turistici con aumenti esponenziali delle tariffe, specialmente in alta stagione. Proprio per questo gli emigrati sardi residenti nel territorio nazionale o all’estero non possono permettersi economicamente il ritorno in Sardegna;

nonostante le carenze nella gestione del servizio da parte delle Compagnie di navigazione e le numerose richieste di intervento e segnalazioni denunciate da privati cittadini e associazioni, tra cui le Associazioni sarde in Italia e all’estero, nessun intervento risolutivo è stato finora attuato;

agli emigrati sardi e alle loro famiglie viene, quindi, negato il ritorno nella propria isola a causa di costi del trasporto marittimo troppo elevati. Tale situazione è stata aggravata dalla pandemia da Covid-19, che economicamente ha reso ancora più fragili le condizioni delle fasce più deboli della popolazione, in particolare dei lavoratori precari e dei pensionati, che si sono impoveriti maggiormente;

a peggiorare la suddetta situazione vi sono, inoltre, l’abolizione di corse da parte della Compagnia Sardinia traghetti, a cui si aggiungono le modifiche degli orari di partenza delle navi, che variano anche di molte ore, e la sostituzione di navi con altre meno veloci, meno capienti e più vecchie. In conseguenza di tale situazione, i biglietti acquistati per percorrenze di 6 ore in realtà diventano per percorrenze di 10 ore e, a causa del cumularsi di ritardi e disservizi, numerosi passeggeri, tra cui molti bambini e malati, non riescono ad imbarcarsi in tempo oppure sono costretti a ricollocarsi con altre Compagnie con notevole aggravio di costi;

sono ormai numerosi i casi di passeggeri che, dopo un lungo viaggio per raggiungere il porto di Livorno, hanno visto spostare la partenza del traghetto per la Sardegna dalle ore 14,30 alle 7 del mattino del giorno successivo, con conseguenti arrivi negli hotel e nei villaggi ad orari inverosimili, creando un gravissimo danno d’immagine al turismo sardo;

alla luce di tali accadimenti, appare urgente intervenire per garantire l’effettivo diritto alla mobilità dei sardi, verificando la corretta applicazione delle Convenzioni, per evitare che siano attuati aumenti esponenziali e allineati dei prezzi, e per vigilare sulle Compagnie di navigazione, affinché non siano adottate politiche anticoncorrenziali e aumenti ingiustificati delle tariffe;

un intervento in questo settore diventa prioritario in una fase di rilancio e riqualificazione dell’economia europea post pandemia con investimenti infrastrutturali che dovranno prevedere misure e provvedimenti volti a modernizzazione il sistema dei trasporti e garantire servizi che rendano effettiva la mobilità dei cittadini delle aree insulari e dei turisti che intendono visitare e soggiornare nell’isola;

tutto ciò premesso, si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro sui fatti esposti in premessa;

quali misure urgenti intenda adottare per garantire, in particolare durante la stagione estiva in corso, l’effettivo diritto alla mobilità dei sardi e dei turisti che intendono raggiungere l’isola e per ridurre sensibilmente i numerosi disservizi che si stanno verificando nel corso degli ultimi giorni;

quali iniziative intenda intraprendere, in accordo con le Compagnie di trasporto marittimo di passeggeri, per migliorare i servizi di collegamento marittimo da e verso la Sardegna durante tutto l’anno e per rendere effettivo il principio della continuità territoriale in Sardegna, e affinché sia attuata una consistente riduzione dei prezzi dei biglietti del trasporto marittimo di passeggeri da e verso la Sardegna, anche al fine di favorire un maggiore afflusso di turisti e il rientro di emigranti sardi nell’isola.

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