AL MADN DI SENORBÌ, NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE “E-STIAMO AL MUSEO”, SARÀ VISITABILE DAL 4 LUGLIO SINO A METÀ SETTEMBRE LA MOSTRA FOTOGRAFICA “DOMUS DE JANAS, ANTICHE MERAVIGLIE FATATE. ERCOLE CONTU E LA SCOPERTA DELLA TOMBA DEI VASI TETRAPODI”

di ALESSANDRA GHIANI

“E-stiamo al Museo”, il programma estivo del Civico Museo Archeologico MADN di Senorbì, prosegue con il suo secondo appuntamento. Domenica 4 luglio, alle 19.30, nella corte del museo sarà presentata al pubblico la mostra fotografica “Domus de Janas, antiche meraviglie fatate. Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetrapodi, proposta dalla Società Coop. Sa Domu Nosta, in accordo con l’Amministrazione comunale e realizzata dall’Associazione Archeofoto Sardegna, in collaborazione con la Soprintendenza per le province di Sassari e Nuoro, il Comune di Alghero, la Fondazione Meta e la Coop. SILT.

Interverranno all’inaugurazione Alessandro Pireddu, sindaco di Senorbì, Nicola Castangia, presidente di Archeofoto Sardegna, il regista Andrea Fenu, il giornalista RAI Giorgio Galleano e la responsabile scientifica del MADN Elisabetta Frau.

La mostra, allestita nelle sale temporanee del Museo di Senorbì, ha riscosso grande successo sin dall’aprile 2017, quando fu, per la prima volta, presentata ad Alghero. Dopo Santa Teresa Gallura – Lu Brandali, Bonorva – Sant’Andrea Priu e Museo del Territorio “Sa Corona Arrubia”, finalmente approda nel cuore della Trexenta.

LA MOSTRA

Il progetto espositivo, firmato da Nadia Canu per la parte scientifica e da Nicola Castangia per l’ambito artistico, è il risultato di un sapiente lavoro di équipe a cui hanno aderito ben cinquantadue professionisti. I testi sono a cura di Nadia Canu, Paolo Melis e Nicola Castangia, autore, con Maurizio Cossu, anche delle immagini. La realizzazione grafica e i disegni sono di Antonio Farina, mentre la riproduzione di uno dei vasi tetrapodi è di Graziella Dettori e Daniele Chessa.

«È con sincera emozione che riproponiamo la mostra “Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetrapodi”. Il primo aprile 2017 abbiamo presentato il nostro progetto per la prima volta ad Alghero, alla presenza del Professore Emerito Ercole Contu, che purtroppo oggi non è più con noi – afferma Nicola Castangia, presidente di Archeofoto Sardegna –. È nostro desiderio che questa mostra, resa itinerante, possa essere un modo per mantenere sempre viva la memoria del Professore il quale l’aveva accolta favorevolmente fin da subito partecipando, all’età di 92 anni, alla pianificazione dei lavori e alla predisposizione della mostra con un entusiasmo inatteso».

L’allestimento fotografico realizzato al MADN, dati i limiti di spazio, prevede l’esposizione di due sezioni del progetto originario: la prima, sul fenomeno dell’ipogeismo nella Sardegna preistorica, particolarmente rivolto alle Domus de Janas più rappresentative e selezionate privilegiando alcuni dei monumenti studiati da Ercole Contu; la seconda, interamente focalizzata sull’emozionante avventura archeologica condotta dallo stesso studioso, tra il 1959 e il 1960, in occasione della quale riportò alla luce la celebre Tomba dei vasi tetrapodi, nella necropoli di Santu Pedru ad Alghero.

«Abbiamo accolto con molto piacere l’invito del Museo Archeologico di Senorbì, della Cooperativa Sa Domu Nosta e dell’amministrazione, di proporre la mostra all’interno del programma estivo “E-stiamo al Museo” – prosegue Castangia –. Il nostro pensiero e il nostro enorme ringraziamento vanno infine al Professore Emerito Ercole Contu. Noi sappiamo che lui era orgoglioso di questa “sua” mostra e lo salutiamo con un sorriso, cercando di divulgare ovunque il suo immenso lavoro per l’archeologia della Sardegna».

Attraverso disegni, fotografie d’epoca e documenti d’archivio, emerge il racconto della scoperta. Il monumento, straordinario interprete dell’architettura ipogeica isolana, restituì una incredibile messe di reperti, ben 447, in coerente successione stratigrafica, dal Neolitico all’inizio dell’Età del Bronzo, contribuendo a far luce sul reale utilizzo, ancora incerto, delle Domus de Janas. L’allestimento è impreziosito da una fedele riproduzione di uno dei vasi rivenuti nell’ipogeo, attualmente esposto al Museo Nazionale “G. A. Sanna” di Sassari.

Ercole Contu con Nicola Castangia durante una pausa delle riprese per il documentario

IL DOCUMENTARIO

A corredo delle suggestive immagini che compongono il percorso espositivo, la proiezione del documentario di cui Ercole Contu è protagonista e nel quale si inserisce la ricostruzione virtuale della Tomba. Diretto dal regista Andrea Fenu, il film, premiato nel 2018 all’“ArcheoFilm Festival” di Firenze come miglior opera di filmografia scientifica, ha riscosso grande successo anche in America all’“Arkaios Cultural Heritage and Archaeology Film Festival”, durante il quale il compianto studioso ha ricevuto il premio speciale alla carriera.

Domenica sera, al termine della presentazione, sarà possible assistere alla proiezione del filmato. La serata si concluderà con un piccolo brindisi offerto dalla Cantina Trexenta.

La mostra sarà visitabile al MADN di Senorbì sino alla metà di settembre.

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