L’ACCHIAPPASOGNI DI JENNY ATZENI IN MOSTRA A CAGLIARI DAL 2 AL 23 LUGLIO

di TONINO OPPES

Una serie di esposizioni di quadri dal titolo “Meglio una donna” è la scelta di Vittorio Pisu che, con l’Associazione Terra battuta/Sardonia, ha organizzato un evento plurimo nella galleria di via San Domenico 10, nel quartiere storico di Villanova, a Cagliari.  Tutte donne, pittrici che amano pennelli e colori e che regalano suggestioni e visioni personali del mondo e della natura.

L’acquerello in locandina dal titolo L’Acchiappasogni annuncia la mostra di Jenny Atzeni.  Dal 2 luglio, serata del vernissage, fino al 23 luglio, si potranno ammirare circa una quindicina di acquerelli, tra cui Madre acqua, Madre stellare, Madre terra, Sua maestà, Portale, Giorno e notte, Mimesi. Sono finestre che si aprono su un mondo onirico ed esoterico, oltre il reale e oltre il grigiore del quotidiano. Pennellate di colore, sapienti e luminose diventano suggestioni che ipnotizzano quasi chi si tuffa con tutta la propria immaginazione in un cosmo e un universo che vibra di energie e di vita propria.

Regalano stupore gli acquerelli, ricchi di luce, gioia e serenità. La sua prima mostra Jenny Atzeni l’ha fatta nel 2017, e da allora è un susseguirsi di cambiamento di soggetti e uso del colore. Nelle sue tele, prevalentemente tonde, si racconta anche Cagliari e allora sono “segni e sogni della città bianca” a rievocare i racconti del padre Sergio che non il pennello usava ma la penna per rappresentare la sua città e il suo universo.

I fenicotteri sono sempre presenti nei dipinti di Jenny, colti dal tratto del pennello la sera, quando rientrano nei loro stagni e colorano di rosa il cielo di Cagliari. Anche il sole è spesso presente nei suoi “tondi”, ma questa volta Sua Maestà è d’oro, luce ed energia.

Jenny Atzeni di professione fa il medico e la pittura, a cui dedica il suo tempo libero dall’ospedale, le permette di coltivare la sua sensibilità artistica che a sua volta alimenta la sua sensibilità nei confronti dell’umanità sofferente.

Ad ammirare le sue opere è bene tenere presente il suo avvertimento “I quadri non si spiegano. Si osservano. Se vi regalano emozioni allora vuol dire che qualcosa, magari un colore o un dettaglio, ha bussato al vostro cuore”.

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