A USSASSAI LA PISCINA TRA I MONTI CHE PARLA INGLESE: NEL SUPRAMONTE VIAGGI “SPAZIALI” TRA LE GROTTE

Parchi, foreste, aree protette, grotte, canyon e cascate. Agli inglesi non piace solo la Toscana. C’è un posto speciale a Ussassai. E della sua bellezza se ne sono accorti anche i sudditi della regina Elisabetta: il Guardian ha inserito la piscina naturale di Caddargiu e Sini tra le dieci meraviglie europee che meritano nel 2020 un viaggio e una visita.

E il report della missione sarda è entusiastico. Un paesaggio da paradiso tra sentieri e alberi di ulivo. Poi la meraviglia: una piscina colore verde chiaro circondata da rocce bianche. Perfette, dice il Guardian, per un tuffo. In rete c’è un bel video con la piscina vista dall’alto. Si vede l’acqua che scende dalla montagna formando un piccolo ma vigoroso ruscello. E c’è proprio un giovane che, da una di quelle rocce, si tuffa nel punto in cui l’acqua, trasparente e incantata, è più profonda. Poi una nuotata per raggiungere la riva, a pochi metri, tra alberi grandissimo e verdissimi. Non è un caso isolato. Nella zona ci sono le cascate di Lequarci e Lecorci, ma qui non siamo più a Ussassai ma al quasi omonimo Ulassai e un’altra bellissima piscinachiamata Su Tuvu Nieddu. Le cascate di Lecorci sono a un passo dalla grotta di Sa Marmuri: acque che entrano e escono dai tacchi d’Ogliastra per poi cadere giù all’improvviso.

E se è bello questo spettacolo, allora che cosa di deve dire di quello che succede qualche chilometro più lontano? Lì il salto è di circa cento metri con una larghezza di settanta: sono le cascate di Lequarci.

Su Tuvu Nieddu è di nuovo nel territorio di Ussassai: un’oasi di silenzio, si sente solo il rumore delle cascatelle che riempiono il piccolo lago. Una delle tante prove che il bagno in Sardegna non si fa soltanto al mare. Anzi, potrebbe essere una scommessa (già vinta in partenza): stare una settimana nell’isola senza toccare acqua salata. Si può fare. Su questi tesori fa la guardia Montarbu: dalla vetta di punta Margiani Pubusa lo spettacolo si può vedere dall’altezza di 1300 metri. Verde, solo verde con una delle foreste più fitte e estese dell’isola, 2800 ettari. Con il colorato rio Ermolinus e la cascata di Serra Middai. Ma ci sono anche monumenti disegnati dalla natura come S’arcu e pirastu trottu e il tacco di Perda Liana. Oasi faunista, naturalmente: cervi e cinghiali sono i veri re della foresta. E si spartiscono il reame con daini e mufloni. La sorveglianza dall’alto è affidata all’aquila reale. Dall’Ogliastra al sud della Sardegna ecco il Parco dei Sette Fratelli.

La posizione? Un mondo a sè a un passo dalla città (Cagliari) o dalle spiagge del Sarrabus, di Maracalagonis, Sinnai e Quartu. Lì il re della foresta è uno solo: il cerco sardo. La sua “capitale” è Burcei, proprio in mezzo ai boschi. Anche qui l’acqua non manca. E uno dei paradisi per i patiti dell’acqua trekking è il rio Cannas tra passeggiate e tuffi. Il paesaggio? Rocce bianche ai lati del corso d’acqua e tanto verde. Dal sud al nord, monte Nieddu, proprio vicino alle spiagge di San Teodoro: lì le perle sono la piscina naturale e le cascate di Pitriolu. Ma ancora più grandi e maestose sono le cascate di Pitrisconi che si formano grazie alle acque del rio omonimo. Tuffi, ma anche arrampicate e calate perché il fiume scorre tra pareti rocciose in quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio canyon sardo. Tra l’altro- suggeriscono gli appassionati di trekking- Pitrisconi può essere il posto adatto per iniziare le full immersion in mezzo alla natura perchè i percorsi sono abbordabili. Bella anche, spostandoci nel Logudoro, anche la piscina naturale di S’Elighe, vicino a Monti, terra di acqua. Ma anche di buon vermentino. Sardegna anche terra di grotte spaziali. Nel vero senso della parola: gli astronauti- e ci sono passati anche le star Paolo Nespoli e Luca Parmitano – si allenano nelle cavità del Supramonte, nella valle di Lanaittu, per “provare” ipotetiche missioni su Luna e Marte. Per L’Ente Spaziale Europeo quelle grotte rappresentano l’habitat terrestre ideale per la migliore delle simulazioni: isolamento, niente suini, assenza di luce. Sono proprio posti fuori dal mondo. Una meta in più da segnare nelle mappe della Sardegna da scoprire: ci sono percorsi adatti anche a chi è solito stare con i piedi per terra.

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