UN RACCONTO PER BAMBINI TRATTO DA UN LIBRO DI GIUSEPPE CAU: UN CORTOMETRAGGIO A BORORE CON L’ASSOCIAZIONE “AMICI DEL LIBRO”

di STEFANO NURRA

Il momento storico che stiamo vivendo fa pensare e riflettere; si è fermato il lavoro, si sono fermate le nostre abitudini, ma soprattutto le nostre relazioni. Tra i settori che hanno risentito maggiormente gli effetti del covid vi è sicuramente la cultura. 

Per una piccola associazione come la nostra che ha sempre dato grande importanza agli incontri in presenza è stato un duro colpo. Quasi improvvisamente ci siamo ritrovati a fare i conti con un tempo che pareva non passare mai. Quante volte abbiamo detto: “Non ho tempo”, tempo per fare quello che ci piace, per uscire, per stare in compagnia, per leggere. E adesso che questo tempo che in qualche modo ci è stato restituito, ci ha trovato impreparati a gestirlo e ci fa quasi paura. Tutto in questo periodo è apparso e appare surreale, l’ossessione delle mascherine del distanziamento sociale da rispettare in tutti i luoghi e in tutte le condizioni. Non bisogna assolutamente abbassare la guardia e cercare di resistere anche a un virus focalizzando la mente su un unico obiettivo che è quello di tornare alla normalità. Le persone che hanno perso questa battaglia andranno celebrate degnamente e un giorno, quando tutto questo sarà finito, dovremo impegnarci a ricordare ogni singolo attimo vissuto. 

Gli ultimi incontri culturali prima che scoppiasse la pandemia, hanno dimostrato che la strada intrapresa dall’Associazione Amici del Libro è quella giusta, perché l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità (e non solo gli appassionati della lettura) ha dato ottimi risultati. Gli incontri che erano stati programmati per l’anno in corso sono stati momentaneamente sospesi, in pieno accordo con i protagonisti. 

Non dandoci per vinti, anche quest’anno abbiamo deciso di partecipare al Maggio dei Libri, campagna nazionale per la promozione e la diffusione della cultura in tutte le sue forme. In collaborazione con la biblioteca comunale, con l’associazione dei pensionati e col patrocinio del comune di Borore abbiamo aderito con un bellissimo cortometraggio rigorosamente in limba:  “Porcu o sue? ” ambientato a Montigu in territorio di Borore, tratto dal libro di Peppe Cau “Si faghides a bonos bos conto unu contu”.

È un racconto per bambini e ci è sembrato opportuno dedicare a loro questo video giacché sono tra i più indifesi e vivono l’isolamento forzato con molta sofferenza. 

Il cortometraggio ha visto impegnati nella realizzazione oltre all’autore del libro Peppe Cau, anche il regista locale Serafino Deriu; Agostino Frau appassionato di modellismo ha realizzato tutti i personaggi in miniatura, Alessandra Mura si è occupata di confezionare gli abiti alle statuine. Per dar voce ai personaggi sono stati coinvolti alcuni abitanti bororesi che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo. Con vero spirito di gruppo è stato realizzato un bellissimo lavoro che sarà presentato pubblicamente e quindi anche nelle scuole appena le norme anticovid lo permetteranno. 

L’obiettivo di tale iniziativa è quello di salvaguardare la cultura, la lingua sarda, in particolare le tradizioni locali, affinché questo patrimonio di conoscenze tramandate dai nostri antenati non vada disperso.

Il video può essere visionato sulla pagina Facebook della biblioteca e dell’associazione. 

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