PAREGGIO COL CUORE A NAPOLI (1-1) PER UN CAGLIARI MAI DOMO. I ROSSOBLU VANNO INCONTRO ALLA PARTITA SPAREGGIO COL BENEVENTO CON LA CERTEZZA DI ESSERE “SQUADRA”

la “folle” esultanza di Nandez per il gol dell’1-1

Il recupero ci è ancora amico, anche sul campo del Napoli. Il gol di Nahitan Nandez al 94′ vale l’1-1 sul ed è un risultato che vale oro. Cuor di Leòn l’uruguayano ma non solo lui: tutti i suoi compagni che hanno strappato un punto contro un avversario lanciatissimo verso la qualificazione alla prossima Champions. Un inizio devastante, quello dei partenopei, contro un Cagliari intimidito; ma piano piano la squadra di Semplici ha trovato coraggio, ha messo dentro nuovamente il cuore, ha resistito agli attacchi di un Napoli che voleva chiuderla e ha creduto sino alla fine alla possibilità di riprenderla. Commovente l’assalto finale nel maxi recupero concesso dall’arbitro Fabbri: Meret ha ricacciato a Pavoletti l’urlo del gol con una parata miracolosa, ma il portiere napoletano (già decisivo nel primo tempo sempre su Pavoletti e Nandez, e salvato dal palo dal tiro di Zappa) nulla ha potuto fare sulla zampata di Nandez, incuneatosi in piena area. Giusto premio a chi non si è voluto arrendere e ha saputo soffrire senza perdere la speranza.

Semplici sceglie Cragno in porta, Ceppitelli, Godin e Carboni in difesa, Zappa, Duncan, Deiola, Nandez e Lykogiannis in mezzo, Nainggolan alle spalle di Pavoletti.

Come prevedibile il Napoli assume subito il comando delle operazioni. Attivissimo Insigne sulla sua fascia di competenza. Al 9′ cross di Demme per la testa di Osimhen, nessun pericolo per Cragno.

Al 13′ i padroni di casa passano: Insigne dalla trequarti pennella un assist al bacio per Osimhen che protegge la palla dal ritorno di Godin e di sinistro batte Cragno. Al 19′ ci prova Lozano accentratosi dalla destra, mira sbagliata.

Non è facile per il Cagliari portare su il pallone, il Napoli difende alto, uomo su uomo, Pavoletti si ritrova isolato in avanti a lottare con Koulibaly e Manolas.

Quando però i rossoblù riescono a giocarla, ecco i pericoli per i partenopei. Al 28′ Duncan gestisce bene il possesso e trova Nainggolan tra linee, il belga apre per Nandez, cross a cercare la testa di Pavoletti, anticipato, arriva Zappa, destro secco e palo pieno.

Al 31′ Osimhen, partito in posizione dubbia, dalla sinistra, dalla sinistra centra per Lozano, colpo di testa che passa accanto al palo di Cragno. Quindi Insigne dal limite batte una punizione, alta non di molto.

Pavoletti, giocando spalle alla porta, guadagna una punizione interessante un paio di metri fuori area al 39′: il tiro di Lykogiannis si infrange sulla barriera.

Cagliari vicinissimo al pari al 43′: cross di Carboni dalla sinistra, testa di Pavoletti indirizzata verso l’angolo, Meret respinge in qualche modo, arriva Nandez, tiro chiuso dalla spalla di Meret, reattivo a rialzarsi dopo il primo intervento.

Si chiude il tempo col Napoli in vantaggio: Cagliari timido nella prima parte, più coraggioso e propositivo col passare dei minuti: due occasioni nitide per la squadra di Semplici, sfortunata sul palo di Zappa, fermata da Meret sui tentativi di Pavoletti e Nandez.

La ripresa si apre con una volata di Osimhen dalla destra, cross basso, Zappa si rifugia in angolo. Poco dopo ancora Osimhen da due passi manda fuori di testa un assist volante di Zielinski, ma il nigeriano era comunque in fuorigioco.

Napoli scatenato: Zielinski penetra in area, tiro deviato in angolo da Cragno. Poi Demme coglie la traversa con una bordata dai venticinque metri e Osimhen ruba il tempo a Godin che aspettava l’uscita di Cragno, il pallonetto del centravanti è alto.

Al 53′ Osimhen ancora in evidenza, ruba palla a Godin, si presenta solo davanti a Cragno e lo supera con un tocco sotto, ma l’arbitro annulla per una spinta sul difensore uruguayano.

Al 57′ si fa vivo il Cagliari, fiondata di Nainggolan in area, alta per Pavoletti, devia di testa Lykogiannis, pallone che lambisce il palo destro della porta di Meret.

Cragno respinge una conclusione di Zielinski, riprende Insigne, ma il pallone, colpito male, vola sul fondo. Siamo al 61′.

Prima sostituzione per il Napoli al 67′: Politano per Lozano. Al 69′ combinazione Zielinski-Insigne, piatto del capitano partenopeo, facile per Cragno. Un minuto dopo lancio profondo di Hysaj ancora per Osimhen che controlla tra Godin e Carboni, fortunatamente il tiro finisce nettamente fuori.

Opera un cambio anche Semplici: fuori Deiola, dentro Asamoah.

Ko per Ceppielli e Osimhen in uno scontro aereo al 73′: i due giocatori, con la testa fasciata e sanguinante, lasciano il posto rispettivamente a Simeone e a Mertens. Il Cagliari passa a quattro in difesa, con Carboni e Godin centrali e Zappa e Lykogiannis sulle fasce,

Al 75′ penetrazione di Di Lorenzo sul settore di destra, bravissimo Carboni a disturbare in spaccata il tiro dell’esterno napoletano che, deviata dal difensore rossoblù, finisce in angolo.

Altri cambi: Elmas e Bakayoko al posto di Zielinski e Fabiàn Ruiz nel Napoli; Semplici inserisce Calabresi e Cerri, escono Zappa e Lykogiannis.

All’82’ botta di Insigne, centrale, Cragno para con sicurezza.

Il Cagliari sfiora il pari all’88’: angolo di Nainggolan, Meret esce coi pugni, Nandez rimette al centro di testa, grande girata al volo di Pavoletti, ancora Meret è strepitoso a salvare con una mano, Simeone è chiuso da Di Lorenzo.

Disperato il forcing finale del Cagliari nei 6′ di recupero, il Napoli sembra stanco, Koulibaly ha i crampi. Al 94′ i rossoblù passano alla cassa: pallone lungo di Asamoah per l’inserimento di Nandez, tocco al volo del Leòn, che infila tra palo e portiere.

Il resto del recupero scivola via tranquillamente, è anzi il Cagliari ad arrivare al limite dell’area ancora con Nandez, destraccio che si perde lontano. Ma non importa: i rossoblù tornano a casa con un punto preziosissimo in chiave salvezza: finalmente, a quota 32, la squadra di Semplici lascia la terz’ultima poltrona.

Domenica scontro diretto sul campo del Benevento.

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