LE PAROLE DEL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLA SARDEGNA, ANTONIO BELLOI, RILASCIATE QUESTA MATTINA PER SMENTIRE QUANTO AFFERMATO IERI SULLA MANCANZA DI CONTROLLI PER CHI ARRIVA IN SARDEGNA DALLE ZONE ROSSE O DALL’ESTERO.

Antonio Belloi

di MARIA VITTORIA DETTOTO

Signor Belloi, Lei è a Capo della Protezione civile in Sardegna.

Vuole rispondere a qualche domanda, per rassicurare i sardi in merito all’ingresso incondizionato in Sardegna e alla mancanza secondo quanto dichiarato ieri da qualcuno dei controlli, in particolare al porto di Olbia?

“I controlli vengono fatti ogni giorno e per cercare di eluderli ci sono alcuni furbetti che sviano. Per acciuffarli non possiamo farlo né noi della protezione civile, né gli uomini dell’ Ats. Per contravvenzionare un eventuale furbetto occorre la Polizia. La Sardegna ha deciso di implementare i controlli in Sardegna, con l’ausilio sia dei baraccelli che il Corpo Forestale di vigilanza ambientale, appena il Presidente firma la nuova ordinanza.

(Prevedibilmente entro oggi) nota mia.

“La piattaforma obbligatoria già obbliga le persone a registrarsi prima di salire in nave. Questo le rende tracciabili” prosegue Belloi nella nostra intervista.

“Per avere il feedback, deve avere compilato la tabella: o si vaccina, o si fa il tampone da prima di imbarcarsi o lo fa nelle 48 ore successive all’arrivo nella nostra isola. Coi numeri alla mano, i numeri delle persone che fanno il tampone nelle 48 ore successive, sono lo 0.1%. Il problema è che non tutti rispettano l’isolamento fiduciario.  A questo punto si avvia un procedimento penale nei confronti di chi elude la quarantena, con denuncia. Molte delle quali sono stati denunciati.”

-Come commenta le dichiarazioni rilasciate ieri dagli onorevoli pentastellati in Regione, che hanno dichiarato l’assenza di controlli nel porto di Olbia in particolare? domando.

“A noi non risulta assenza di controlli” aggiunge Belloi, “ma anzi risulta che i furbetti siano stati controllati e sanzionati dalla polizia. Se uno non vuole fare il tampone qui, lo fa prima della partenza.”

-Perché alla Valle d’Aosta è stato concesso di proibire gli i lngressi nella propria regione? Non si può chiedere la stessa cosa anche qui? Chiedo.

“Perché la Valle d’ Aosta non è zona bianca. Il Presidente Solinas ha pensato di chiedere la chiusura, prima della Valle d’ Aosta. Nelle seconde case non vado con tutta la famiglia, dovrebbe andare solo il residente.  Su Olbia si sono riversati anche ieri oltre 1000 passeggeri.  Va rivista la tipologia di spostamenti.  Dal 8 al 14 sono arrivati 18.000 passeggeri in tutta la Sardegna. Il 58% di questi sono vaccinati ed avevano già il foglio del vaccino.  Il 40% lo abbiamo tamponato noi ed il restante 2% fa i tamponi entro le 48 ore successive”.

-Quante persone verranno messe in campo nelle prossime ore dalla Regione Sardegna per aumentare i controlli di chi arriva nell’isola?

“Come direzione generale e volontari siamo 200, più 200 di Ats, più i controlli sul territorio che saranno affidati ai baraccelli 4000 e CFVA 1000 unità.  C’è uno sforzo notevole ed i controlli servono a fare un filtro.”

– Quante persone avete sinora trovato positive e fermato?

:Abbiamo trovato 46 positivi che sono già stati isolati e sono in quarantena.  Che potenzialmente avrebbero potuto contagiare 460 persone. Le procedure di tracciamento successive vengono tracciate da Ats. Con protocolli sanitari rigidissimi. Quindi mi sento di dire che stiamo facendo tutto il possibile per fare al meglio il nostro lavoro, garantire la salute dei sardi e permettere che resti Zona Bianca”.

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