NELLA RACCOLTA DI VERSI, INTITOLATA “LA LUNA SPENTA. CANTI D’AMORE”, MASSIMILIANO PERLATO DÀ CONTO DI UN VIAGGIO INTERIORE CONTRASSEGNATO DALLA DIALETTICA (DESIDERIO VS DISINCANTO) DELLE VICENDE AMOROSE

Massimiliano Perlato

di PAOLO PULINA e CRISTOFORO PUDDU

Nella “Piccola collana di memorie” della “Soter Editrice” di Villanova Monteleone (Sassari), ideata da Salvatore Tola, Massimiliano Perlato ha da poco pubblicato la sua prima raccolta di poesie col titolo “La luna spenta. Canti d’amore”.

Queste composizioni danno conto di un viaggio interiore attraverso la scrittura, rifugio esistenziale nei momenti di confronto con sé stessi e quando si fa vivo e pressante il desiderio di mettere nero su bianco sensazioni e intimi pensieri. Le poesie raccolte in questa piccola antologia esprimono le dinamiche relative ai sentimenti provati e le reazioni alle situazioni che, nel corso degli anni, hanno segnato il percorso di vita dell’autore.

Le modalità con cui l’autore affronta le tematiche legate all’amore testimoniano della sensibilità del suo animo ma succede che questo sentimento di fiducia non sempre è ben riposto: di qui hanno origine il disincanto, la delusione, lo sconforto, che spingono l’autore a dar voce alla sua rabbia contro chi si dimostra di animo esattamente opposto al suo, quindi non puro, arido, sicuramente non meritevole di considerazione morale.

Ed ecco che, in questi casi, la “camera” della poesia consente una sosta di “decompressione”, che aiuta a risalire in sicurezza dalle profondità dell’amarezza e quindi a ritrovare un appagamento intrinseco con il proprio animo. Il cuore in tumulto si acquieta nella concentrazione della scrittura. E, tra le righe, risorge anche la speranza…

Massimiliano Perlato è nato a Saronno (VA) il 4 maggio 1969. È da sempre legato alla Sardegna per vincoli affettivi. L’isola sin dalla tenera età è stata il suo “ombelico del mondo”. La passione per la scrittura, e in parte per la poesia, e, soprattutto, l’impegno a voler operare per dare visibilità alle iniziative dell’emigrazione sarda organizzata lo hanno portato a creare il portale Tottus in Pari (www.tottusinpari.it), che è, da oltre due decenni, uno dei punti di riferimento delle associazioni degli emigrati sardi sparse nel mondo. Dal 2006 è giornalista pubblicista e collabora con diverse testate online dell’isola. Nel 2005 ha pubblicato il libro Occhi e Cuore al di là del mare dedicato all’isola con lo sguardo attivo dell’emigrazione sarda.

32 risposte a “NELLA RACCOLTA DI VERSI, INTITOLATA “LA LUNA SPENTA. CANTI D’AMORE”, MASSIMILIANO PERLATO DÀ CONTO DI UN VIAGGIO INTERIORE CONTRASSEGNATO DALLA DIALETTICA (DESIDERIO VS DISINCANTO) DELLE VICENDE AMOROSE”

  1. Vi ringrazio per i complimenti e l’affetto. Ma ripeto, è una piccola cosa di una piccola collana. Una ventina di poesie. Un regalo che ho ricevuto dalla Sardegna in un momento particolare della mia vita.
    Da persone che ringrazio anche qui: Paolo Pulina, Cristoforo Puddu, Salvatore Tola
    Credetemi!

  2. Complimenti di cuore, Massimiliano! Lo leggerò con grande piacere! Nonostante il titolo della raccolta, sono sicura che le tue poesie riusciranno a farci vedere la luna brillare!

  3. Max, son senza parole, ho bevuto in un sorso le tue bellissime poesie, non è, come tu pensi, sei un gran poeta, dipingi la tua
    sofferenza con i caldi profumi e colori delle tue parole che parlano d’amore, la poesia scioglie i nodi del cuore, per aprire nuove direzioni e ritrovare quelle vene d’acqua pura nascoste nei verdi cespugli. Ritroverai quel respiro d‘ amore che colmerà la tua vita.
    Mi hai fatto un bellissimo regalo. Grazie di cuore, ti auguro un mondo di bene, un abbraccio con viva e sincera amicizia.

  4. Carissimo, mi sono divorata le tue poesie.

    “E così nel canto della preghiera
    faccio sì che le stelle non vedano il mio viso,
    mentre la luna tace.
    Sconto la mia pena
    mentre il mondo m’osserva
    proiettando ombre inquiete
    sul muro della mia cella perenne.”

    Sono tutte belle, vero canto che nasce dal cuore. Ma questi versi spaccano tutto.

    C’è tutta la forza della vita: il dolore di vivere che tutti prima o poi devono sentire, il rapporto viscerale con l’universo, la pazienza, la rassegnazione, e la solitudine.

    La poesia è qualcosa che non possiamo nascondere quando decide di palesarsi. Come la “voglia di piangere”, ti sale in gola fino a toglierti il respiro.
    E in ogni tua poesia si sente il canto che vuole diventare liberazione e condivisione di sentimento.

    E gli occhi di velluto sono una metafora straordinaria.

    Grazie per avermi consentito di leggerti.
    Un abbraccio

  5. Caro Massimiliano, apprendo ora del tuo libro di poesie e desidero farti subito i più sinceri e affettuosi complimenti. Conoscendo la tua squisita sensibilità d’animo, nettare dei poeti, sono certo del coinvolgimento emozionale dei tuoi lettori, di cui umilmente faccio parte. Un forte abbraccio e ad maiora!

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