RENZO CADDEO, UN SARDO VERO, UN “PRESIDENTE OPERAIO”: GLI EMIGRATI SARDI DELLA F.A.S.I., LE ISTITUZIONI DELLA REGIONE SARDEGNA E I SOCI DEL CIRCOLO DI RIVOLI, PIANGONO LA SUA SCOMPARSA

Renzo Caddeo

i pensieri di ALESSANDRA ZEDDA, TONINO MULAS, MICHELE CARTA

ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa dell’amato Renzo Caddeo, vostro presidente. Appassionato testimone dei caratteri profondi dell’identità sarda, strenuo difensore dei diritti degli ultimi, dei deboli e soprattutto dei meno tutelati, Renzo ha reso onore alla nostra Sardegna incarnando quei valori di libertà, solidarietà, partecipazione e impegno che ci rendono fieri dei nostri conterranei in Italia e all’estero. A voi tutte e tutti esprimo il mio cordoglio e la mia partecipazione, pregandovi di estendere i miei sentimenti alla famiglia di Renzo, ai suoi parenti e amici. Sono certa che il ricordo di Renzo e la memoria viva che continuerà attraverso la vostra e nostra azione quotidiana in favore dei sardi e della Sardegna, sapranno sostenerci nel proseguire con entusiasmo nella linea da lui tracciata, forti dell’eredità che ha saputo lasciare nei nostri cuori. Un forte abbraccio, sentitemi al vostro fianco.

Alessandra Zedda

Questa l’occasione nella quale ho conosciuto personalmente Renzo Caddeo. La Fasi aveva partecipato, come partner, a una grande mostra fotografica, ideata dalla Società Umanitaria di Milano, in occasione del centenario dei moti di Buggerru, che vide l’eccidio dei minatori in sciopero nel 1904. Da quell’ avvenimento tragico, uno degli episodi più importanti del movimento operaio sardo, erano nate manifestazioni popolari di solidarietà in tutta Italia. La camera del lavoro di Milano fu una delle prime a mobilitarsi. Da lì nacque anche il primo sciopero nazionale in Italia. Renzo era venuto a sapere dell’iniziativa da Carlo Ghezzi, ex segretario della Camera del lavoro di Milano e consigliere dell’Umanitaria. Ci sentimmo e convenimmo che era importante coinvolgere, oltre alla Camera del lavoro di Torino, dove si sarebbe allestita la mostra, il circolo 4 mori di Rivoli, dove era iscritto, e i circoli di Torino. Ne parlai con Gianni Collu e si sentirono fra loro. Ho partecipato poi a Torino all’inaugurazione e lì ci incontrammo per la prima volta e parlammo delle conoscenze e delle esperienze comuni. Storie di emigrazione e storie politiche, Renzo era un affabulatore formidabile. Aveva” vissuto ” tanto; avvenimenti importanti della storia del movimento operaio di Torino e della storia d’Italia. Sapeva raccontare, suscitando interesse ed empatia, fin dal primo momento. Che peccato che non possa continuare a raccontare mitiche storie alla sua amatissima nipotina. Siamo diventati subito amici. ho conosciuto Anna, la sua splendida moglie e compagna nella vita familiare e nelle esperienze di militanza comune. Lui nella CGIL veniva dalla componente e dalla tradizione socialista; era amico di Giuliano Murgia, che da giovane dirigente dell’Umanitaria era poi diventato segretario regionale del sindacato e poi assessore regionale; aveva conosciuto Emilio Lussu, di cui era un grande ammiratore, conosceva l ‘Umanitaria, che a Cagliari ha una sua seconda sede. Parlammo anche dei circoli. Lui era un innamorato perso della Sardegna. Una volta in seguito mi raccontò come avesse avuto la tentazione (l’avevano contattato sia dal nazionale, sia dalla Sardegna), di ritornare per fare il responsabile dei metalmeccanici nell’isola. Non tornò perchè non lo vollero lasciar andare i suoi compagni, e forse per i figli, pensando al loro futuro. Ovviamente, col senno di poi, è stato meglio che lui sia diventato il responsabile metalmeccanici di Torino, e il responsabile organizzativo nella segreteria regionale CGIL del Piemonte. Era gioco facile che esauriti i suoi impegni (anche se solo in parte; infatti, anche dopo la pensione, fino alla fine, si è occupato per la Cgil di solidarietà internazionale e di Palestina), venisse con noi e si impegnasse nel movimento organizzato degli emigrati sardi. Grazie a Gianni, dopo di lui, e grazie a Salvatore Farci è diventato presidente del circolo di Rivoli e poi coordinatore dei circoli del nord ovest e componente dell’esecutivo Nazionale della FASI. UN grande dirigente. Un grande organizzatore.

Tonino Mulas

Questo era Renzo Caddeo: un uomo di cui è difficile, se non impossibile, trovare una foto in cui sia solo; un uomo che amava la festa, la compagnia e bere un bicchiere con gli amici; un uomo schietto, leale, sincero; un uomo impetuoso, forte di carattere ed energico; un uomo che metteva il cuore in ciò che faceva; un uomo profondamente legato alla Sardegna. Renzo ha guidato il Circolo per due mandati e continuava a guidarlo nel terzo, in deroga, perché era una persona decisa e che sapeva tenere insieme anche le situazioni più difficili; era un uomo che credeva nell’associazionismo e nei singoli soci; che sapeva valorizzare i pregi di ciascuno. Renzo era una persona che si scaldava in fretta quando qualcosa non gli andava giù e si batteva per cambiarla; era una persona che credeva nel prossimo e nei giovani; era una persona che metteva in pratica quello che diceva. Renzo era il nostro “presidente operaio”: quella persona che si prendeva la responsabilità delle sue decisioni e che lavorava come e più di tutti gli altri per organizzare e realizzare le iniziative del Circolo. Renzo era il nostro presidente e il nostro amico e vogliamo ricordarlo così: allegro e felice, con il suo bicchiere di vino in mano, durante una delle tante feste che ha organizzato da Presidente del Circolo. Ciao Renzo, ci hai lasciato in fretta, senza darci quasi il tempo di salutarti. Il Circolo, i soci, la F.A.S.I. ti devono tanto e ti ricorderanno con immenso affetto. A nos bidere in s’Alta Gloria.

Michele Carta

33 risposte a “RENZO CADDEO, UN SARDO VERO, UN “PRESIDENTE OPERAIO”: GLI EMIGRATI SARDI DELLA F.A.S.I., LE ISTITUZIONI DELLA REGIONE SARDEGNA E I SOCI DEL CIRCOLO DI RIVOLI, PIANGONO LA SUA SCOMPARSA”

  1. Una notizia che non avrei voluto sentire. Ci hai lasciato troppo presto.Sono vicina con affetto alla famiglia e al circolo 4 Mori di Rivoli. Con Renzo se ne va un’altro pezzo di storia dei circoli Sardi. È tanta la mia tristezza, come per tante persone che ti hanno conosciuto. Ricorderò sempre la tua personalità. Ciao Renzo. Ti voglio bene.

  2. L’ho conosciuto al Salone del Libro a Torino nel 2019.Io presentavo il mio libro Il mio viaggio nella SLA. Poi non essendo stato possibile la presentazione al Circolo dei sardi lui venne il 1 febbraio dello scorso anno alla libreria Belgravia in zona San Paolo a Torino.Presentavo la pineta e il porto che contiene il mio racconto su Torino che chiamo “il primo porto oltre il mare”. Intervenne e racconto i primi anni a Torino duri, ma nella sua saggezza ricordava come un periodo di formazione.Sapevo dei suoi ruoli importanti nella CGIL ma mi ha colpito molto il suo impegno da volontario per la Palestina.Ho avuto la sensazione di una persona vera e generosa.Ci voleva poco a capirlo.

  3. Lo abbiamo conosciuto, apprezzato, stimato. Uomo di straordinarie qualità Davvero mancherà a tutti. Una persona eccezionale. I tenores di Neoneli affranti partecipano al dolore della famiglia e di quanti lo amavano, come ha sempre meritato in vita. Renzo, sarai sempre nei nostri cuori. Non scorderemo mai le tournées che ci hai organizzato alla fine del 2019. R.I.P.

  4. Ciao Renzo ti ho conosciuto ad Uras paese che tu hai aiutato con grande generosità in occasione dell’alluvione Cleopatra. Hai partecipato con tua moglie ad una bella giornata con Auser e Vincenzo Pisanu e Renzo Steri alla presentazione del libro ” i lillus de Uras” Sei stato una splendida persona. Mancherai a molti. Sentite condoglianze alla famiglia.

  5. Ciao Renzo, abbiamo fatto un mandato insieme e poi ho lasciato per gli impegni di lavoro però ero sempre disponibile per una mano. Hai lasciato un vuoto, hai dato un eccellente contributo affinché il circolo continuasse nella sua esistenza per dare accoglienza ai vecchi e nuovi soci e a tutti viaggianti che passavano per il nostro circolo. Sei stato sempre presente con tutti noi per l’organizzazione degli eventi di matrice sarda facendo si che la nostra cultura fosse ancor più conosciuta agli altri. Grazie Renzo di essere stato il nostro presidente e come dice qualcuno e anch’io, testardo ma onesto e soprattutto una persona leale col prossimo. Ciao Renzo…… Bonu viazzu..🙏⚘

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