BOCCATA D’OSSIGENO PER IL CAGLIARI ALLA PRIMA IN PANCHINA DI MISTER SEMPLICI: VITTORIA A CROTONE PER 0-2

Il Cagliari si aggiudica il match salvezza col Crotone allo “Scida”: 2-0 secco, firmato da Pavoletti e Joao Pedro su rigore. Sono tre punti di platino per la squadra rossoblù che affossa probabilmente in modo definitivo una diretta concorrente, migliora la classifica e recupera fiducia e morale in ottica salvezza. La gestione Semplici non poteva partire meglio: ad un primo tempo guardingo, col Crotone più pericoloso, ha fatto seguito una ripresa condotta in maniera tanto cinica quanto assennata. Il gol di Pavoletti, di testa, la specialità della casa, ha rotto l’equilibrio e ha segnato anche la svolta: della partita di sicuro, ma chissà, forse anche dalla stagione. Da quel momento si è rivisto il Cagliari dei bei giorni, lucido, aggressivo, convinto nei propri mezzi, feroce nella sua determinazione. Non è un caso se il raddoppio è arrivato immediatamente dopo: il Cagliari non si è limitato a gestire il vantaggio, voleva chiuderla. A complicare le cose, l’espulsione di Lykogiannis per doppia ammonizione ad un quarto d’ora dalla fine: in altre circostanze la squadra avrebbe risentito sul piano psicologico della inferiorità numerica, stavolta essere rimasti in dieci ha avuto l’effetto di centuplicare le forze. Si sono esaltati i leader della squadra, i veterani di mille battaglie. E Cragno, sin li poco impegnato, ha messo anche la sua firma sull’impresa, con una grandissima parata su punizione di Pedro Pereira prima dello scadere, che ha spento le ultime speranze del Crotone. Capacità di colpire al momento giusto e di saper soffrire quando gli episodi della partita si mettono conto: ci si salva così, aggiungendo alla ricetta anche quel pizzico di fortuna, nello specifico il clamoroso palo di Ounas, che è sempre una componente fondamentale e che sin qui ai rossoblù era decisamente mancata. Il Cagliari così si schioda dalla maledetta quota 15 punti, arriva a 18 e si riavvicina al Torino, fermato dal Covid per questo turno di campionato.

Il primo Cagliari di Leonardo Semplici si schiera così: Cragno in porta, difesa a tre con Ceppitelli, Godin e Rugani, centrocampo a cinque dove giostrano Nandez, Marin, Duncan, Nainggolan e Lykogiannis, il tandem di attacco è formato da Pavoletti e Joao Pedro. E’ quindi Duncan il play centrale, Nainggolan fa la mezzala.

Crotone subito pericoloso al 3′, con ripartenza condotta da Ounas, apertura per Rispoli, cross basso sul secondo palo, fortunatamente Di Carmine arriva in leggero ritardo all’appuntamento col tap-in sotto misura. Al 5′ un lancio di Golemic spalanca le porte a Messias, il sinistro da posizione defilata finisce alto.

Replica Cagliari al 7′, cross di Nandez, Nainggolan non riesce a concludere, ci prova Lykogiannis, tiro deviato in angolo.

All’11’ Ounas parte veloce in contropiede, stretto in sandwich tra Ceppitelli e Lykogiannis cadde al limite dell’area: l’arbitro fischia punizione e estrae il giallo per Lyko che, diffidato, salterà la prossima partita di campionato, mercoledì contro il Bologna. La punizione di Messias vola alta.

Al 14′ ottima punizione calciata dalla trequarti da Lykogiannis in area cercando la testa di Pavoletti, il colpo di testa non inquadra la porta.

Cambio forzato nel Crotone al 19′: Vulic infortunato deve lasciare il posto a Zanellato.

Calabresi ancora pericolosi un minuto dopo, Ounas fila via a Rugani, allarga sulla destra per Di Carmine, traversone forte al centro per Messias, Duncan recupera con un tocco rischioso all’indietro, Cragno para a terra evitando l’autogol.

Il ritmo si abbassa, esce fuori la qualità di palleggio del Cagliari. Al 25′ Duncan cerca il taglio di Lykogiannis con un cross morbido, il greci però non riesce ad imprimere forza alla deviazione di testa, nessun pericolo per Cordaz.

Alla mezz’ora Nainggolan con un lancio di prima intenzione pesca Joao Pedro, Cordaz legge bene la situazione e arriva primo sul pallone, subendo anche fallo da parte del capitano rossoblù.

E’ una fase di stallo della gara, con le squadre che restano ammucchiate nella zona di mezzo. Al 34′ verticalizzazione di Ounas a premiare l’inserimento di Pedro Pereira, appena un filo lunga, Cragno è perentorio a prendere il pallone in uscita bassa.

Problemi al ginocchio per Molina che al 38′ è costretto ad uscire in barella: gli subentra Eduardo Henrique.

Al 42′ il Crotone recupera palla sulla trequarti, fugge via Ounas, il tiro è chiuso in angolo da Rugani.

Il doppio fischio di Fabbri, dopo 4′ di recupero, pone fine ad un primo tempo povero di emozioni e giocato con molta circospezione dalle due squadre. Meglio il Crotone all’avvio, illuminato dai guizzi di Ounas; dal quarto d’ora in avanti, Cagliari superiore nel palleggio e nel possesso palla, anche se poco incisivo in attacco.

Il Crotone accelera ad inizio ripresa: Cragno alza in angolo un colpo di testa a spiovere di Magallàn, quindi un rinvio sbilenco di Marin mette in difficoltà la difesa rossoblù.

Il Cagliari però colpisce al 57′: Duncan tocca sulla sinistra per Lykogiannis che pennella un cross in piena area col suo sinistro, Pavoletti salta imperiosamente su Luperto e di testa schiaccia nell’angolo alla sinistra di Codaz. Un gran gol, un gol alla Pavo.

Una doccia fredda per il Crotone, il Cagliari invece vola. Duncan indovina il corridoio per Nandez, sterzata sul difensore e destro secco, Cordaz si oppone in qualche modo, Pavoletti si lancia sul pallone, anticipa Pedro Pereira che non può fare altro che buttarlo giù. Rigore indiscutibile. Joao Pedro dal dischetto non trema e trasforma con un destro sotto l’incrocio per il suo dodicesimo gol in campionato.

Al 64′ doppio cambio nel Crotone, con Simy e Reca per Di Carmine e Rispoli. Due sostituzioni anche nel Cagliari: Simeone e Deiola al posto di Pavoletti e Duncan.

Crotone sfortunato al 66′, un tiro di Ounas picchia sul palo con Cragno battuto, poi Simy sul rimbalzo calcia alle stelle, però a quel punto c’era fuorigioco.

Attaccano in massa i padroni di casa, il Cagliari, rinfrancato dal doppio vantaggio, tiene bene.

Al 75′ tegola per i rossoblù: Lykogiannis trattiene Ounas per impedirne la ripartenza. L’arbitro Fabbri tira fuori il secondo giallo che diventa rosso, Cagliari in dieci. Semplici corre ai ripari: dentro Asamoah, all’esordio, al posto di Joao Pedro.

Cambia poco, i rossoblù si dispongono su due linee, Simeone diventa unico attaccante e si rende utile, lottando su ogni pallone, sporcando la costruzione dei difensori crotonesi e dando profondità quando ci vuole. Sui palloni alti si esalta il trio di difesa, Godin-Rugani-Ceppitelli: decisivo Luca a mandare in angolo un cross proveniente dalla destra che sembrava planare sulla testa di Reca. Sale in cattedra Nainggolan, piazzato al centro: il belga comanda le operazioni, si getta su tutti i contrasti ed esce palla al piede per fare respirare la squadra. Sulla destra invece è Nandez a “strappare”, spesso solo contro tutti. E tra i pali vigila Cragno: miracolosa la parata del portiere su punizione dal limite di Pedro Pereira al 90′ che avrebbe potuto riaprire la gara. Il tiro è perfetto, pare indirizzato sotto la traversa, ma Alessio vola sulla sua destra e dice di no con l’aiuto della traversa. Poi Godin spazza.

Al 2′ di recupero Nainggolan scatta in contropiede e decide di andare al tiro, forte ma centrale, Cordaz respinge.

Finisce 2-0, una prima pietra sulla quale erigere la salvezza, ma non c’è tempo per festeggiare: mercoledì sera alla Sardegna Arena arriva il Bologna, in un altro match che potrà dire molto sul futuro dei rossoblù.

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