BOGHES E SONOS 1960 – 2020: SESSANT’ANNI DI MUSICA IN SARDEGNA DALLA A ALLA Z NELL’OPERA DI GIACOMO SERRELI

sopra i tre volume curati da Giacomo Serreli

L’opera amplia e aggiorna i contenuti di precedenti lavori pubblicati con il titolo di “Sardegna rock” nel 1991 e nel 1994 e di “Boghes e sonos”, in 2 volumi di 800 pagine, nel 2003.

Questa nuova edizione vede la luce grazie al sostegno della Fondazione Maria Carta di Siligo e analizza l’evolvere della scena musicale in Sardegna dal 1960 a oggi contemplando i vari stili espressivi e le epoche del loro sviluppo.

Si struttura in 3 volumi per complessive 1780 pagine nelle quali sono distribuite 1750 schede analitiche in ordine alfabetico e 300 immagini.

Si parte pertanto dalla prima produzione di musica leggera, legata anche all’uso di testi in sardo, alla nascita del beat, dall’avvento del pop e rock e dei cantautori, ai nuovi generi sviluppatisi attraverso il cosiddetto rock indipendente degli anni Ottanta e il rap, sino ai giorni nostri.

Ampio spazio è dedicato alla scena jazz e alla musica tradizionale (con una selezione di gruppi a tenore, strumentisti) specie nella sua rielaborazione in chiave moderna.

Una trattazione particolare è rivolta al mondo dell’emigrazione musicale sarda: censiti tra le 1750 schede molti artisti e gruppi che operano nella penisola e all’estero e a questo settore è dedicato uno dei saggi introduttivi dell’opera.

Per comprendere meglio questo sviluppo sono stati infatti elaborati una serie di saggi utili per introdurre l’esame dell’attività dei singoli artisti e gruppi censiti con apposite schede.

I saggi, dopo un prologo dedicato al periodo che va dal dopoguerra al 1960 trattano, gli anni Sessanta e il beat, il rock indipendente degli anni Ottanta, gli anni Novanta, il nuovo millennio tra talent show e trap, il jazz, musica delle radici, gli emigrati sardi della musica, l’industria discografica nella terra dei quattro mori, l’archivio discografico Mario Cervo di Olbia.

La ricerca prende in considerazione anche artisti italiani e stranieri che si sono avvicinati alla musica sarda o che l’hanno proposta in loro lavori; gli artisti sardi emigrati nella penisola e all’estero.

Sono esclusi dalla ricerca gli ambiti della cosiddetta musica colta (classica, lirica, contemporanea, ecc.), bande musicali, cori polifonici e, per quanto concerne la musica tradizionale, l’attività di cori polifonici e gruppi di ballo.

Completa la ricerca una ampia bibliografia e una dettagliata cronologia con gli avvenimenti musicali più rilevanti a partire dal 1960.

La prefazione è curata da Felice Liperi.

L’opera è stata distribuita nelle edicole dell’isola attraverso il quotidiano di Sassari La Nuova Sardegna con tre uscite il 20,27 dicembre 2020 e il 3 gennaio 2021.

Sarà ora direttamente la Fondazione Maria Carta di Siligo che ha edito l’opera a distribuirla e metterla in vendita con i tre volumi raccolti in cofanetto.

GIACOMO SERRELI

Nato a Cagliari nel 1955 in quasi 45 anni di attività di giornalista televisivo non ha mancato di rivolgere la sua attenzione e il suo interesse per la scena e il patrimonio musicale isolano.

Documentati da produzioni per l’emittente Videolina, programmi radiofonici sull’emittente Radiolina e per la sede regionale della RAI tra il 1979 e il 1983 e tra il 2010 e il 2013 (“Boghes e sonos”, “Sonora”), oltre che da saggi comparsi su diverse pubblicazioni tra cui “The Rough Guide to world music. Vol. 2” (Rough Guide 2009).

Ha pubblicato “Sonos langanos” (Condaghes 1998), “Maria Carta voce e cuore di Sardegna” (La Nuova Sardegna 2019).

Questa edizione di “Boghes e sonos” amplia e aggiorna i contenuti già apparsi in precedenti libri: “Sardegna rock 1960-1990” (Gia Editrice 1991), “Sardegna rock 1960-1994” (La Scuola Sarda 1994), “Boghes e sonos” (La Scuola Sarda 2003).

Dal 1993 direttore artistico di Ichnos (undici edizioni a Sedilo, Sassari, Milano, L’Avana) e, dalla sua costituzione nel 2002, presidente del comitato scientifico della Fondazione Maria Carta di Siligo.

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