L’INTERESSANTE LAVORO DI VERA COPPA E NINO LADDOMANA CON IL LIBRO “D’ALTRA PARTE”: UN’ANTOLOGIA DI EMOZIONI IN UN REPARTO DI PSICHIATRIA

di TONINO OPPES

Mi capita spesso di rileggere un libro a qualche anno di distanza dalla sua pubblicazione. E’ successo anche in questi giorni, quando mi sono ritrovato un interessantissimo lavoro di Vera Coppa e Nino Laddomana che, peraltro, avevo presentato in almeno due occasioni.

Vera Coppa è stata una brava giornalista Rai, Nino Laddomana un medico psichiatra, a lungo responsabile del servizio psichiatrico dell’ospedale Sirai di Carbonia.

Il libro si intitola “D’altra parte”, ed è facile intuire di quale altra parte parlino i due autori: raccontano storie che vengono da un reperto di Psichiatria, quasi un piccolo villaggio che noi spesso consideriamo chiuso; un mondo dove corrono parole forti: solitudini, sconforto, delirio, ma anche quell’altra straordinaria parola che tiene accesa la fiammella della vita. Quella parola si chiama speranza, e per fortuna non è sola; accanto ne troviamo almeno altre due: professionalità e amore.

Questo libro è un’antologia di emozioni.

“D’altra parte” ti fa entrare in un mondo che non conosci perché, purtroppo, il tempo che viviamo lascia indietro chi non corre, c’è pochissimo spazio per gli ultimi. Ma la forza del lavoro di Vera Coppa e Nino Laddomada è proprio quella di farti stare a contatto con i pazienti. Quanti nomi: Bruno, Fabrizio, Mario, Antonio, Federico, Michele, Renzo, Beatrice, Rosella. Ognuno con la sua storia, una diversa dall’altra eppure tutte unite da un filo conduttore unico: il ricovero.

“Io i malati psichici non li conoscevo” dice nella sua introduzione Vera Coppa che, pure, da giornalista è stata sempre attenta ai temi sociali.

“Difficilmente vediamo tutti i colori della vita, cosa ne sappiamo di chi soffre in silenzio?” aggiunge, e allora ecco che il primo contatto con “quell’altra parte” avviene con un abbraccio, un sorriso, la carezza di uno sguardo. E poi, dentro quel mondo, ecco emergere l’umanità e la professionalità di medici e infermieri, la generosità dei volontari, il grande amore della famiglia. Senza di loro tutto sarebbe più difficile.

“D’altra parte” ospita testimonianze forti che fanno riflettere e diventano lezioni di vita per tutti perché parlano di storie autentiche, di cadute e di successi, di piccoli ma importanti traguardi raggiunti grazie alle terapie e all’amore.

In fondo al tunnel si intravede la speranza. Un libro da leggere.

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