UNA VERA MAESTRA DOLCIARIA: L’ARTE MERAVIGLIOSA DI ANNA MARIA SARRITZU A QUARTU SANT’ELENA

ph: Anna Maria Sarritzu

di MARIA VITTORIA DETTOTO

Anna Maria Sarritzu, 59 anni, nata a Cagliari ma da sempre residente a Quartu Sant’Elena è una dolciaria di eccezione. 

I suoi lavori sono conosciuti ed apprezzati non solo in Sardegna, ma praticamente ovunque anche grazie alla promozione degli stessi fatta attraverso le trasmissioni televisive che hanno ospitato i suoi capolavori ed internet, con migliaia di visualizzazioni per i video dei suoi capolavori dolciari.

Anna Maria cresce in una casa dove facevano i dolci. “Il lavoro non sono lo avevo a casa”, afferma.

Prima di cinque figli e nonostante suo padre fosse contrario, apprende l’arte dolciaria dalla zia e dalla nonna che era sorella di una delle dolciarie più famose di Quartu.

La nonna spesso andava a prenderla da casa della madre e la portava con sé, affinché la piccola Anna Maria osservasse come si facevano i dolci. “Si impara prima di tutto guardando” dice oggi.

Si sposa giovanissima e diventa madre di tre figli. Continua comunque a fare i dolci in casa.

Attorno ai trenta anni, decide di fare i dolci in modo più intenso e l’incontro con Luigi Sitzia, già famoso a Quartu perché realizzava i castelli per San Giovanni Battista ed il matrimonio selargino, risulterà fondamentale. 

Sitzia insegna alla Sarritzu l’arte della produzione dei castelli, fatti di mandorle, zucchero ed aromi e per anni collabora alla realizzazione degli stessi con il suo maestro.

Alla morte di Sitzia avvenuta nel novembre 2007, Anna Maria eredita l’impegno di creare il castello per il matrimonio selargino e dal 2008 lo crea da sola.

Una vera e propria opera d’arte commestibile, realizzata in quindici giorni da almeno tre mani sapienti, con minuzia di particolari e peso variabile a seconda del numero delle parti che compongono il castello.

Il castello è di fatto una vera e propria torta nuziale e alla fine del rito del matrimonio selargino, peraltro annualmente ripreso in diretta tv da un’emittente regionale che porta quindi l’opera dolciaria della Sarritzu alla contemplazione di migliaia di persone, il castello viene diviso tra gli invitati e le maestranze. 

La Sarritzu per modestia non vuole essere definita una “maestra dolciaria”, ma in realtà ha insegnato per tanti anni: tre anni alla scuola civica dolciaria di Quartu, all’Enaip, all’alberghiero di Monserrato, a Decimomannu.

Ha partecipato per due anni consecutivi alla Fiera Internazionale a Lugano con i dolci campidanesi per conto del Comune di Quartu.

Ha fatto il pane pintau ed il castello di Sant’Efisio per i reali d’Inghilterra; lavori per il Vaticano e per la Marchesa di Villa D’Orr.

Da tre anni ha un suo laboratorio in via Francia 25 a Quartu Sant’Elena, nel quale produce pasticceria sarda campidanese e croccanteria, anche se si sta evolvendo nella produzione di pane con l’uvetta, pane sapa e i grandi lievitati, tra i quali spicca il panettone alla pompia.

Per contattarla oltre alla sua pagina Fb Anna Maria Sarritzu è possibile farlo al numero 3290758374.

Maestranze come quella della Sarritzu sono da preservare, pubblicizzare e tramandare per le generazioni future. Ci rendono orgogliosi dei nostri prodotti e del nostro essere sardi nel mondo.

Una risposta a “UNA VERA MAESTRA DOLCIARIA: L’ARTE MERAVIGLIOSA DI ANNA MARIA SARRITZU A QUARTU SANT’ELENA”

  1. Orgoglio del popolo sardo, Anna Maria Sarritzu è una vera cultrice della tradizione, che interpreta in maniera mirabile. I suoi dolci sono dei veri gioielli: eleganti, raffinati, unici ed inimitabili

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