SARDEGNA FLAGELLATA DALL’ACQUA: FANGO, DISTRUZIONE E MORTE. E’ STATO D’EMERGENZA

La Giunta regionale, riunitasi d’urgenza, ha dichiarato lo stato di emergenza, in base alla legge regionale 3 del 1989, e ha chiesto la proclamazione dello stato di calamità naturale a seguito dell’ondata di maltempo che ha causato nell’isola tre morti e danni per milioni di euro. Il governatore Christian Solinas ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola. Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco.

“Il nostro primo pensiero – ha detto – va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all’uragano che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all’assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti”.

E’ cominciata la conta dei danni nelle campagne. L’agricoltura paga un tributo pesante in termini di perdite e disagi. Ancora una volta la furia dell’acqua ha inondato i campi dalla Baronia al basso Oristanese, dal Medio Campidano all’Ogliastra e Sarrabus. La situazione più critica tra Nuorese e Baronia dove da ieri mattina si vive in piena emergenza e si sta lavorando per mettere in sicurezza gli animali, in particolare le pecore che in questi giorni stanno figliando.

Bitti, Lula, Dorgali, Oliena, Nuoro, Valle del Cedrino (Galtelli, Irgoli, Onifai, Loculi, Orosei), oltre a Torpè, Siniscola e Posada sono i territori più colpiti.

Dal monitoraggio effettuato da Coldiretti Nuoro Ogliastra “i danni sono davvero ingenti – spiega il presidente provinciale Leonardo Salis – ci sono tantissime strade rurali e ponti distrutti che hanno isolato gli ovili. Molte aziende sono rimaste senza corrente elettrica, non possono utilizzare le mungitrici e sono senza acqua non potendo utilizzare i pozzi. Ettari ed ettari di erbai dilavati. Scorte di foraggio e mangime bagnate, stalle allagate in alcune delle quali c’erano le pecore figliate. Cosi come sono state invase dall’acqua altre strutture e mezzi agricoli.”.

La furia dell’acqua non ha risparmiato neppure le campagne dell’Ogliastra e del basso oristanese “in particolare il terralbese – dice il presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru dove ci sono diversi campi allagati: i terreni non sono riusciti ad assorbire l’ingente quantità di acqua caduta in un arco temporale ristretto”.

Anche nel triangolo tra Villacidro, San Gavino, Guspini e Gonnosfanadiga “ci hanno segnalato campi dilavati ed allagamento di capannoni e fienili per via dello straripamento dei fiumi – racconta il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -. Mentre Castiadas è stata colpita da una grandinata le cui conseguenze si potranno conoscere nei prossimi giorni”.

Meno colpito il Nord Sardegna dove qualche perdita c’è stata nel Goceano, in Gallura e nella Valle del Coghinas con allagamento di qualche campo di carciofi.

“Il primissimo e approssimativo bilancio è già molto pesante – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Quella più grave e incommensurabile è la perdita delle vite umane. I primi rilevamenti avuti dal nostro monitoraggio ci dicono che ancora una volta la campagna paga uno dei tributi più pesanti. Bilancio di danni che sappiamo essere destinato a salire. In questo momento allevatori e agricoltori sono concentrati a limitare i danni e mettere in sicurezza le aziende.”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *