A SELARGIUS IL 2 E 3 OTTOBRE, IL PREMIO DI POESIA INTITOLATO A FAUSTINO ONNIS

ph: Faustino Onnis

di TONINO OPPES

Fine settimana dedicato alla poesia, il 2 e 3 ottobre, a Selargius (teatro Si ‘e Boi), nell’ambito delle manifestazioni legate al ricordo di Faustino Onnis. Il primo giorno spazio a sa cantada, con la gara sul palco tra cantadoras e is cantadoris; mentre il secondo sarà riservato alla poesia scritta con la cerimonia di premiazione dei poeti che hanno partecipato alla quinta edizione del Premio.

Vincitore di numerosi concorsi, a cominciare dal prestigioso “Città di Ozieri”, Onnis è stato validissimo poeta e prosatore in lingua sarda per oltre quarant’anni.

La sua memoria vive grazie al Premio, ad alcune pubblicazioni e al lavoro costante della Fondazione fortemente voluta dalla figlia Luciana che, in questo percorso di recupero, è riuscita a coinvolgere alcuni dei maggiori studiosi di lingua sarda: dal compianto Paolo Pillonca ai docenti universitari Giulio Paulis, Maurizio Virdis e Duilio Caocci, dal medico Gavino Maieli, a lungo direttore della prestigiosa rivista S’Ischiglia, alla poetessa Anna Cristina Serra, attuale presidente di giuria del Premio.

Faustino Onnis è stato, oltre che poeta, anche studioso di tradizioni popolari e promotore di importanti iniziative culturali, come sottolinea molto bene l’ultimo volume Poeta chi versu intonas curato dalla giovanissima ricercatrice Laura Medda che si occupa di Letterature regionali.

Nato a San Gavino nel 1925, ma selargino di adozione dove ha vissuto per quasi 50 anni fino alla sua scomparsa nel 2001, Onnis ha ottenuto nella sua lunga attività di poeta e scrittore numerosi primi posti, menzioni d’onore, premi speciali e segnalazioni nei vari concorsi promossi nell’Isola. Eppure gran parte del suo lavoro sarebbe stato perso o, peggio, dimenticato senza le tante iniziative della Fondazione Onnis nata con il sostegno dell’amministrazione comunale di Selargius, della Regione e delle Università di Cagliari e Sassari e quello determinante della famiglia del poeta.

“Il nostro obiettivo, dice la figlia Luciana, è duplice: certamente vogliamo diffondere la sua opera, ma anche valorizzare la lingua sarda in tutte le sue varianti e non solo in quella campidanese, come confermano anche le scelte fatte dalla Giuria per l’ultima edizione. I premi di poesia servono a tutelare la memoria dei poeti e a stimolare la scrittura in lingua sarda. In questa ottica è veramente emozionante scoprire sempre che ci sono nuovi autori che affiancano quelli più noti.”

Per la poetessa Anna Cristina Serra, “Faustino Onnis è stato un protagonista di primo piano della cultura e della scrittura in lingua sarda. Un poeta e prosatore impegnato -come aveva più volte sottolineato anche Paolo Pillonca, a lungo presidente della Fondazione -, capace di raccontare con i versi l’amore per la sua Terra, le sofferenze, e che ha sempre avuto occhi di riguardo verso il mondo degli emigrati. Basta rileggere la poesia A Sardinia, cantada de un emigranti dove Onnis dà voce a chi è partito nel dolore abbandonando la propria terra alla ricerca di un futuro migliore. I suoi versi sono ancora attuali…e, poi, non dimenticare, conclude Anna Cristina Serra, che una sua raccolta bilingue ha per titolo Perdas, Pietre. E tutti sappiamo che ogni cosa incisa sulla roccia è destinata a resistere nel tempo.”

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