LA VOCE DI UN PADRE (UN PENSIERO PER QUESTA FAMIGLIA CHE HA OSPITATO DIVERSE VOLTE IL MIO SPETTACOLO)

Giuliano Marongiu fra i fratelli Saddi (a sinistra Franco, padre di Simone)

di GIULIANO MARONGIU

La voce di un padre a cui la morte ha strappato un figlio è piena di impotenza, amore, rabbia, disperazione: io l’ho appena sentita.

Il cuore di un padre a cui la morte ha strappato un figlio, invece, quando si spezza e comprime le corde dell’anima non fa rumore, si piega su sé stesso e sanguina di un feroce dolore.

Franco Saddi è il padre di Simone, il giovane motociclista quarantottenne che ha perso la vita alle porte di Cagliari mentre percorreva quel tratto di strada che lo avrebbe ricondotto in Lombardia.

Gli ultimi suoi giorni a Santa Margherita di Pula avevano disegnato paesaggi da sogno, tra mare, vacanze e cascate di sole: un pieno di energie prima del ritorno a casa.

Negli ultimi vent’anni sono stato una decina di volte ospite dell’Associazione Culturale Sarda “Amedeo Nazzari” e Amici della Sardegna di Bareggio e Cornaredo presieduta da Franco Saddi, una grande famiglia composta da tanti sardi e da tanti altri che hanno imparato ad esserlo grazie al lavoro e al carattere di persone che ben rappresentano la nostra terra e i suoi valori: Simone era uno di loro.

La vita è una corda sottile, è un abbaglio nel grande vortice dell’universo, è una luce che si spegne agli occhi del mondo e che continua a brillare in chi ci ama.

Un abbraccio forte alla figlia di Simone, di appena dodici anni, alla donna che dormiva al suo fianco, agli affetti più cari che non smetteranno di ricordare quel sorriso che sapeva di buono.

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