VITTORIA DI PRESTIGIO PER FINIRE POSITIVAMENTE IL CAMPIONATO: IL CAGLIARI BATTE LA JUVENTUS PER 2-0

l’abbraccio tra Canzi, allenatore in seconda e il baby Gagliano

Vittoria emozionante e di spessore per il Cagliari, che ritrova i tre punti battendo per 2-0 alla Sardegna Arena la Juventus neo-campione d’Italia. In avvio segna Gagliano, alla prima da titolare in Serie A, in chiusura di primo tempo è Simeone a raddoppiare. Un successo di prestigio che fa da antipasto all’ultima stagionale, sabato alle 20.45 in casa del Milan. 

La sorpresa di serata è Luca Gagliano, classe 2000 di Alghero, prodotto del Settore Giovanile rossoblù dove ha fatto tutta la trafila fino a diventare protagonista nella Primavera e ora in prima squadra. Accanto a lui Simeone, con Joao Pedro a suggerire davanti alla mediana in linea Faragò-Rog-Ionita-Mattiello; in difesa Walukiewicz, Ceppitelli e Klavan davanti a Cragno. Pronti, via e Cragno deve salvare prima su Muratore al 5′ e poi su Higuain all’8′. Ma al 9′ è proprio Gagliano a firmare il vantaggio rossoblù: cross di Faragò da destra, flipper in area e tap-in vincente da centravanti di razza. Il Cagliari prende fiducia, si spaventa per un fastidio muscolare di Joao Pedro (ce la farà) ma fa la partita e la Juventus non trova sbocchi per pungere. 

Al 32′ è Bonucci a sfiorare la rete da fuori area sugli sviluppi di calcio d’angolo, palla out di poco. Al 38′ è Higuain in mezza rovesciata a mandare alto, quindi Cuadrado al 41′ calcia fuori non di molto alla destra di Cragno. Il portiere è miracoloso al 45′, quando salva sul tiro a botta sicura di Bentancur. E allo scadere del tempo ecco il gran gol di Simeone: assist di Gagliano, Simeone scatta in profondità, controlla e calcia forte in diagonale col destro, bruciando Buffon nell’angolino. 

Il Cagliari parte fortissimo, nonostante nell’intervallo esca Gagliano (dentro Lykogiannis) e al 48′ Rog alzi bandiera bianca lasciando il campo a Paloschi. Proprio la combinazione Paloschi-Joao Pedro, al 50′, vale il tiro dal limite a rimorchio del brasiliano, palla fuori di un niente alla destra di Buffon. Il quale è miracoloso al 51′ sulla mezza rovesciata di Simeone, indirizzata nell’angolino. Al 54′ Muratore da fuori area trova Cragno pronto ad alzarla in corner. La Juventus prova a prnedere in mano la partita ma è Simeone, al 70′, a sfiorare il terzo gol non trovando la mira giusta dopo essersi destreggiato in area. L’ultimo scorcio di gara è privo di emozioni, con la Juventus a provarci e il Cagliari ordinato in difesa, protetto da un Cragno protagonista su Ronaldo all’80’ (sinistro in diagonale) e su Zanimacchia al 95′, volando a togliere il tiro da sotto la traversa. La giusta chiusura di un match di alto livello da parte del Cagliari, al cospetto del più forte degli avversari.  

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