IN PORTO ALLA CALETTA DI SINISCOLA, L’ARTE DECORATIVA DI MIMMO BOVE

di LUCIA BECCHERE

«Ho voluto incastonare in diverse forme e colori i coronavirus privi di vita, affogati nell’acqua del mare, a testimonianza dell’immane tragedia che ha colpito l’umanità all’alba del terzo millennio, con accanto dei pesci che guizzano, seppur dotati di mascherina – strumento indispensabile per proteggerci da eventuali contagi – a simboleggiare che, nonostante la vulnerabilità dell’uomo, la vita prevale sempre sulla morte».

È il messaggio che Mimmo Bove, artista di Isernia ma sardo di adozione, ha voluto veicolare attraverso il mosaico in ceramica smaltata che da diversi anni, con i suoi collaboratori, sta completando nell’immensa superficie anonima del molo di sottoflutto del porto della Caletta di Siniscola, con l’intento di promuovere l’aggregazione sociale e le attività artigianali locali e quindi il lavoro, mediante l’utilizzo di due laboratori didattici di ceramica, uno nel comune di Siniscola e l’altro nel comune di Posada. Il mosaico si compone di singoli elementi che, pur con connotati simbolici propri, formano nell’insieme un tutt’uno perché unico è filo conduttore: educare e formare i giovani attraverso l’arte. A Mimmo Bove abbiamo chiesto perché ha scelto di vivere in Sardegna. «Vivo in quest’isola da 53 anni perché mi sono innamorato del vostro mare. Ho insegnato a Dorgali e a Siniscola, oggi risiedo a Posada in una casa circondata da un orto-giardino, il mio paradiso terrestre».

Quali sono stati i suoi progetti didattici? «Per formazione artistica non ho mai contemplato la sola conoscenza teorica dell’arte, ma la produzione della stessa. Con la realizzazione delle maschere di cartapesta del carnevale pasadino “Sa maschera Puditina”, ho portato la scuola fuori dall’aula per valorizzare l’artigianato. Nonostante la Sardegna vanti una ricca tradizione, a Dorgali dove prima si lavorava la terra cotta dipinta a freddo, ho fatto venire un esperto ceramista, Giuseppe Stefanelli, per insegnare gli smalti agli studenti. Così come a Siniscola, dove si lavorava solo la terracotta e per di più col minio, un ossido di piombo di cui è vietato l’utilizzo, (io per primo imparai dai broccai Deiana), introdussi la lavorazione artigianale della ceramica nella scuola media, dando vita, nei primi anni ’70, ad un progetto con l’UTE di Siniscola con cui ho sempre collaborato fin dalla sua istituzione».

Di chi è stata l’idea di fare del porto della Caletta una vetrina dell’arte? «L’idea di abbellire il muro grigio del porto è stata di Piero Manca, appassionato di mare, che durante la sua presidenza al Rotary aveva sottoposto il progetto all’approvazione dal club che lo accolse con entusiasmo e fu subito da me condiviso. Sul disegno, dono dell’artista Guido Daniele, apportai delle modifiche tecniche, la più importante è stata quella di sostituire la pittura, che in ambiente marino avrebbe avuto vita breve, con la ceramica, terracotta smaltata più impegnativa ma anche più resistente. Rielaborato con questa nuova tecnica, il progetto venne inserito all’interno del mio progetto collaborativo con l’UTE che dal suo canto ha profuso grande impegno per concretizzare delle idee che altrimenti sarebbero rimaste tali».

Quale il tema di questo enorme pannello artistico en plein air? «Il tema grafico-didattico è il cambiamento di questo paese, dalla tradizione alla evoluzione, proiettandolo nel 21esimo secolo. Si può ammirare un’enorme polpessa che tiene in mano la bandiera sarda, omaggio al genere».

Vincitore di concorso per l’insegnamento dell’educazione artistica nelle scuole di 1° e 2° grado, Mimmo Bove, 76 anni di Isernia, a soli 22 anni si è trasferito in Sardegna dove tutt’ora risiede. Dopo il diploma di Maestro d’arte dei metalli e oreficeria conseguito nel suo paese natio, ha frequentato corsi di scultura e scenografia presso l’Accademia delle belle arti di Napoli. Da sempre impegnato nel sociale per la valorizzazione delle risorse e dello sviluppo del territorio, ha collaborato con numerose istituzioni e associazioni culturali, è stato cofondatore e Presidente nel 2000 del Circolo Nautico della Caletta, ha fatto parte.

per gentile concessione de https://www.ortobene.net/

10 risposte a “IN PORTO ALLA CALETTA DI SINISCOLA, L’ARTE DECORATIVA DI MIMMO BOVE”

  1. Sono Mimmo Bove e ringrazio per il consenso positivo del grande mosaico in ceramica del molo di la Caletta : Posada – Siniscola!
    Ritengo che da parte mia, sia doveroso specificare che, quello che vedete è frutto dell’impegno di moltissime persone, grandi e piccoli che producono Ceramiche, pur non essendo professionisti del mestiere.
    Un bellissimo gruppo che si è appassionato e condiviso, prima di tutto dell’idea
    “che Assieme si può fare molto!”
    Ancora evidenzio l’importanza delle Associazioni Rotary Club Siniscola- Universita della Terza Età di Siniscola- Proloco di Posada-Circolo Nautico la Caletta-I Grandi e i piccoli sponsor che ci forniscono se pur in parte i materiali necessari; tutti i Comuni limitrofi che hanno condiviso il progetto, in particolare Siniscola e Posada che ci mettono a disposizione gli spazi indispensabili x la realizzazione dei manufatti!
    La sintesi del progetto nasce dall’idea : “ Educazione al Lavoro e alla legalità !”

  2. Un progetto grandioso. Complimenti all’ideatore e
    tutti gli artisti che si sono e sono impegnati nella realizzazione e Complimenti a tutti coloro che partecipano come cittadini che donano il loro tempo e maestria per abbelllire il territorio

  3. Mimmo , per chi ancora non ha avuto il piacere di conoscerlo,è una persona stupenda, che da sempre si è dedicato al sociale, donandosi agli altri per trasmettere le sue conoscenze in campo artistico con passione e dedizione e facendo in modo di instaurare rapporti nel gruppo di lavoro. È un artista e un vero amico.

  4. Grazie Lucia per questo nell’articolo dedicato a un’opera d’arte che sta crescendo rendendo unico il nostro molo al porto turistico della Caletta e grazie a Mimmo che mette tutto il suo sapere nel realizzare questa splendida opera d’arte coinvolgendo collaboratori che come me non avevano mai toccato l’argilla fresca, con la sua pazienza ci rende partecipi approfittando di ogni occasione per insegnarci qualcosa di nuovo.
    Ci dà grande soddisfazione riuscire a realizzare un piccolo pezzo e vederlo poi sul muro.
    Grazie ancora Mimmo!!

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