“SIAMO DESTINATI” IL SEQUEL DEL ROMANZO “LUCE NEL BUIO” DI MARIA CRISTINA MALAGOLI

ph: Maria Cristina Malagoli

di CARMEN SALIS

Maria Cristina Malagoli, cagliaritana, laureata in scienze motorie e docente, ci presenta il suo nuovo libro: “Siamo destinati – Edizioni Amicolibro”.

 Maria Cristina, quattro liceali ancora alle prese con situazioni che hanno dell’incredibile? “Siamo destinati” è il sequel di “Luce nel buio”, scritto precedentemente, che parla di quattro adolescenti che si ritrovano, loro malgrado, invischiati in situazioni che hanno del fantascientifico. L’ amicizia con uno stupendo e seducente alieno farà scoprire loro che la natura che ci avvolge va tutelata e rispettata, in quanto habitat di tutte le specie viventi. La natura è l’involucro che ci avvolge e ci protegge, distruggerlo significa distruggere anche noi stessi determinando la nostra stessa autodistruzione. I quattro ragazzi, inizialmente, vivono in spensieratezza le loro vacanze estive per poi acquisire delle importanti informazioni dal loro amico alieno Thomas, che li farà riflettere accendendo quel fuoco sacro che alberga inconsapevolmente dentro di noi, trasformandoli in paladini della lotta contro l’inquinamento ambientale. Nel secondo romanzo, ritroviamo gli stessi protagonisti cresciuti di un solo anno ma ben più maturi e consapevoli, tant’è che assumeranno l’incarico di volontari del comune di Villasimius per controllare le spiagge e ripulirle quotidianamente dai rifiuti dei visitatori. La storia d’amore, nata tra l’alieno Thomas e l’umana Sara, sfocerà in maniera dirompente creando in loro grossi sensi di colpa, costringendoli continuamente ad avere tormenti interiori con una continua ricerca introspettiva della soluzione più giusta da intraprendere. Ho voluto consapevolmente miscelare realtà e fantasia per attraversare con leggerezza uno dei problemi più devastanti del pianeta, con la speranza che i giovani possano non solo avvicinarsi alla lettura, ma anche essere consapevoli delle loro potenzialità.

In entrambi i tuoi romanzi è vivo l’amore per la tua Sardegna. Le pagine dei miei romanzi trasudano di amore per la mia Sardegna, nonostante nelle mie vene scorra per il 50% sangue toscano ed emiliano. Mio nonno fu mandato in Sardegna, ai tempi di Mussolini, come punizione perché antifascista e, finita la guerra, decise di rimanere in questa terra che ha amato fino alla morte. Era solito frequentare la spiaggia del Poetto anche d’inverno, con tanto di immersioni in acqua gelata che qualche giornalista ha immortalato con uno scatto e un’intervista, che è stata pubblicata sul giornale locale. Questa è una terra che non ti lascia indifferente, pur con tutti i suoi limiti, ti entra nella pelle con i suoi suoni, i suoi profumi, i suoi silenzi, la sua aria carica di forza alimentata dal vento di maestrale che batte perenne. È una terra che dona energia riscaldata da un sole generoso che sollecita endorfine che regalano buonumore.Il mare pulito e trasparente è un elemento naturale dove ognuno di noi può sentirsi inebriato dai suoi pacati flutti, che avvolgono come l’abbraccio di una madre.

Pagina dopo pagina è presente un messaggio importante, che dovrebbe diventare una regola riguardo al rispetto per il nostro ambiente. I miei protagonisti diventeranno i paladini di un problema enorme per loro, ma che tenteranno nel loro piccolo di arginare col lavoro di volontariato di pulizia delle spiagge. Se ognuno di noi, nel suo piccolo, cercasse di non inquinare, tutti i cittadini del mondo ne trarrebbero vantaggio. Abbiamo visto, con la recente pandemia di Covid 19, quando a un certo punto il mondo si è fermato, come la natura si sia ripresa i suoi spazi, sia esplosa germogliando come non mai, gli animali si siano avvicinati ai centri abitati, l’inquinamento atmosferico sia sceso drasticamente. Gli scienziati hanno dimostrato come il virus abbia attecchito meglio in zone dove si sono riscontrati maggiori concentrazioni di agenti inquinanti, il virus veniva trasportato e stagnava nelle particelle di vario genere ricche di materiale nocivo per la salute. Questo denota l’importanza, da parte delle multinazionali e dei governi, di adottare quanto prima sistemi di produzione di energia altamente ecologici che tutelino la salute di tutto l’ecosistema. In alcuni passaggi del romanzo descrivo alcuni problemi reali derivanti dall’inquinamento incorniciati dalle vicende dei protagonisti totalmente partoriti dalla mia fantasia.

Hai scelto come luogo due angoli di paradiso. Entrambi i romanzi si svolgono in uno dei luoghi più belli della Sardegna: Porto Giunco e Punta Molentis a Villasimius, due gioielli incastonati nella costa sud-orientale. Quest’ultima è stata di recente trasformata in una spiaggia a numero chiuso e a pagamento proprio per tutelarla dall’invasione dei visitatori che ogni estate di riversa sull’arenile. Con loro sono entrata in sintonia dal primo momento in cui ho posato piede sulla sabbia, mi sono inebriata dei colori e dell’anatomia delle loro montagne. Immersa nella natura quindi avevo deciso di ambientare lì le vicende del mio primo romanzo “Luce nel buio”. Dopo aver fatto dei sopralluoghi salendo sulle montagne e prendendo contatto con ogni singolo pezzo di roccia e di insenatura, ho proiettato nel libro le descrizioni reali dettate dall’onda emotiva che mi avevano trasmesso.

Un libro che vede i giovani protagonisti. Credi che si possa e si debba ricominciare da loro? Per risolvere il problema dell’inquinamento ambientale bisogna ripartire dalla sensibilizzazione dei giovani, alimentata dall’esperienza degli adulti come succede nel mio romanzo. I protagonisti adolescenti sono stati indottrinati nientemeno che dal comandante di una flotta aerospaziale e hanno lottato successivamente per incarnare gli ideali, cercando di sensibilizzare le menti ottuse e corrotte di chi ci governa e delle multinazionali. Posso aggiungere che i miei romanzi vogliono essere una speranza per il futuro solo se ci sarà la volontà da parte di tutti di migliorare le condizioni dell’habitat del nostro pianeta. Dobbiamo tutti armarci di quel fuoco sacro che ci dà la forza di combattere per una giusta causa.

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