“A TRIP TO TEULADA” DI NICOLA CONTINI: UNA STORIA SARDA SELEZIONATA AL FESTIVAL INTERNATIONAL DU FILM D’ANIMATION D’ANNECY (FRANCIA)

di BRUNO CULEDDU

Si intitola “A Trip to Teulada” e porta la firma di Nicola Contini, regista oristanese, l’unico film italiano selezionato al MIFA (Annecy International Animated Film Festival and Market).  

Sebbene l’edizione 2020, prevista per il 15 -30 giugno, sia stata rimandata in conformità con le misure per combattere l’epidemia di Covid-19, la selezione del film di Contini nel festival d’animazione più importante al mondo resta un risultato eccezionale e prestigioso per tutto il cinema sardo.

Su 631 progetti sono stati scelti 38 titoli per il programma MIFA Pitches e, tra questi, sei lungometraggi in cui figurano, oltre a “A Trip to Teulada“, opere provenienti dalla Francia, Egitto, Spagna, Argentina e Cile.

Il regista Nicola Contini e il talentuoso illustratore Riccardo Atzeni si sono unitiper dare vita a una storia prettamentesarda ma dai valori universali. Il film racconta la storia di una donna anziana che nel 1950 aveva dovuto lasciare Teulada a causa della costruzione di una grande base militare.

La sinossi del film recita: Cagliari 2015. Assunta, una donna di più di 90 anni colpita da un grave attacco di ischemia cerebrale, viene salvata dalla sua vicina, la 16enne di origine siriana Fatima. La vecchia sopravvive, ma al risveglio si trova a fare i conti con il proprio passato, sconvolto dalla creazione del poligono militare più grande d’Europa che ha segnato la fine della sua infanzia.

Assunta, che per lungo tempo aveva rifiutato di avere notizie del suo paese, durante le notti successive all’attacco deve ricevere – senza volerlo – le visite dai suoi antichi compaesani e ascoltare i racconti della loro esistenza turbata dalla creazione del poligono di tiro. Dal racconto di ognuno prende vita un flashback collettivo; un mosaico di diversi ricordi personali sulla dolorosa perdita di innocenza causata dall’arrivo degli eserciti della NATO. La successiva espropriazione delle terre coltivate per far posto all’insediamento militare provocò la scomparsa di un mondo rurale e la fine della sua piccola comunità.

“A Trip to Teulada – Un viaggio a Teulada” (85’) è un lungometraggio di animazione prodotto da Paul Rognoni e Paul Antoine Simonpoli per la società corsa Isla Production insieme a Laura Biagini per il gruppo sardo Mommotty. Il progetto si avvale del contributo del MiBACT e del sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission.

Regia e soggetto: Nicola Contini. Sceneggiatura: Nicola Contini, Lara Fremder, Emanuele Milasi. Grafica: Riccardo Atzeni. Musiche di Emanuele Contis.

Nel cast: Giusi Merli, Peppino Mazzotta e Caterina Murino.

Nicola Contini. Regista e sceneggiatore, nasce nel 1978 a Oristano. È laureato in Psicologia della Comunicazione. Attualmente lavora presso la casa di produzione Mommotty Srl all’interno della quale svolge il ruolo di director e le mansioni di writer, editing e documentarista.

Numerosi i lavori al suo attivo. Nel 2017 il documentario “Hold me Tight(s)- Il segreto delle calze”  riceve il Premio Migliore Documentario alla Rassegna Sole Luna Sguardi di Treviso, il Premio Opere Prime al Festival Via-Emilia Doc Fest di Modena e la Menzione speciale a Visioni Italiane di Bologna. Nel 2016 è vincitore del premio Migrarticon il progetto “Asi stanala Siena/Buongiorno Restelica”, presentato al Festival di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2014 dirige vari cortometraggi sotto la direzione artistica del regista Salvatore Mereu per il progetto “Giovani e Sviluppo Rurale”. Tra i numerosi lavori si segnalano: “Zingarò”, premio Tumbarinu d’Argento per il Migliore Documentario (Gavoi 2012), e Primo Premio per il Migliore Soggetto al concorso “Il Cinema Racconta il Lavoro” edizione 2010-2011, indetto dall’Agenzia Regionale per il Lavoro e dalla Cineteca Sarda. Il corto “La superficie delle cose”, del 2010, risulta vincitore al Terra di Siena Film Festival mentre il progetto “Marie-Maria”, è stato premiato nell’ambito del premio “Storie di emigrati sardi” promosso sempre nel 2010 dalla FASI e dalla Società Umanitaria Cineteca Sarda.

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