RICONOSCIMENTO A RIO GALLEGOS IN ARGENTINA: “MARK’S DIARY” DI JO CODA PREMIATO AL FESTIVAL CINE DE SANTA CRUZ 3

di BRUNO CULEDDU

Prosegue il tour internazionale di Mark’s Diary di Giovanni Coda.

Dopo Il rosa nudoBullied to Death e Xavier, il regista, fotografo e pittore cagliaritano continua a proporre opere di alta qualità artistica e poetica sempre al sevizio dell’impegno civile, etico e sociale. E prosegue da ogni parte del mondo la pioggia di premi e riconoscimenti. L’ultimo è stato raccolto alla terza edizione del Festival Internacional de Cine de Santa Cruz di Río Gallegos (Argentina), svoltasi dal 17 al 19 aprile 2020, che lo ha decretato come miglior film sperimentale.

Il premio arricchisce un palmarès che comprende riconoscimenti internazionali di grande importanza. Mark’s Diary, già giudicato “Miglior Film Lungometraggio Fiction” all’Omovies Film Festival di Napoli (2019), ha vinto tre premi all’Amsterdam New Renaissance Film Festival (Olanda): “Best Director LGBT Film Award 2019”, “Film of the Week” e “Best Art Film Award 2019 “. A questi se ne sono aggiunti tanti altri, tra i quali il “Best Experimental Feature” al The Indie Gathering Cleveland, Ohio (USA); il “Best Experimental Film Award” al 6º Festival Cinematográfico di Mérida (Messico) e il “Best LGBTQ Feature Film” al Love Story Film Festival 2020 di Londra.

Un successo mondiale, quindi, per un film incentrato sull’amore virtuale e onirico tra due ragazzi colpiti da gravi disabilità.

Mark e Andrew, i protagonisti, sono due ragazzi disabili dipendenti da altre persone per espletare la maggior parte delle loro funzioni. Sono legati da un amore tanto profondo quanto impossibile da realizzare perché non hanno alcuna possibilità di entrare in una qualsiasi forma di intimità. Affideranno così le proprie emozioni e i propri sentimenti a due personaggi di fantasia. Attraverso la danza, la fotografia, la musica e la poesia inizia così un viaggio onirico che è anche la presa di coscienza di una questione urgente: il diritto all’amore e alla sessualità delle persone disabili.

Un amore virtuale, visionario, un sogno lungo un giorno, con la consapevolezza che la lotta per il diritto all’amore è solo all’inizio.

 “La società – dichiara Giovanni Codasi sforza di venire incontro alle persone con disabilità per ogni loro bisogno che non possa essere svolto in autonomia. Le aiutiamo a vestirsi, spogliarsi, mangiare, lavarsi. Diamo loro carrozzine elettriche per muoversi, macchine con comandi speciali, computer dotati delle più sofisticate tecnologie. Eppure di tutti questi diritti, di cui nessuno metterebbe in dubbio la legittimità, ce n’è uno che viene sistematicamente taciuto, omesso, rimosso: è quello della sessualità. Toccare ed essere toccati, necessità naturale per chiunque, diventano questioni scabrose, disturbanti, scomode, se riferite alle persone con disabilità”.

Il film (75 minuti) si ispira a “Loveability” di Maximiliano Ulivieri (edito da Erickson Edizioni), il primo libro italiano che affronta il tema dell’assistenza sessuale per disabili, basandosi sia su testimonianze dirette, sia sul lavoro di ricercatori, decisori politici e operatori.

Mark’s Diary è una coproduzione italo-inglese tra l’Università di Derby, l’Associazione Labor Cinema, Armeni Ges Productions – La Petite Enterprise e CEMEA (Centri d’Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), con il sostegno di Sardegna Film Commission.

Soggetto e sceneggiatura: Giovanni “Jo” Coda.

Cast inglese: Mark Cirillo (Mark), Caleb J. Spivak (Andrew). Cast italiano: Maximiliano Ulivieri (Mark), Giacomo Curti (Andrew). Altri interpreti: Circo Zamuner, Sergio Anrò, Gianni Dettori, Davide Cauli e Cristian Lopez Loddo. Danzatori: Luca Massidda, Giulia Vacca, Rachele Montis e Matteo Viola.Musiche originali: Cosimo Morleo, Andrea Andrillo, Arnaldo Pontis, Les Sticks Fluò.Coreografie: Giovanna Stancampiano e Donatella Deidda. Fotografia: Giovanni Coda, Francesco Trudu e Tore Manca.Costumi: Filippo Simbula. Montaggio: Andrea Lotta.

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