IL SALUTO DELLA “SARDA TELLUS” DI GENOVA AL MAESTRO BRUNO ROMBI

ph: Bruno Rombi

di PIERO CANU

Con immensa emozione e grande responsabilità voglio dedicare il saluto della Sarda Tellus al Maestro Bruno ROMBI.

            La sua presenza nella nostra Associazione ci ha arricchito di cultura, arte e umana sensibilità.      Da neo Presidente, purtroppo, non ho avuto molte occasioni personali per conoscerlo ma grazie ai racconti ed alle testimonianze di alcuni storici membri dell’associazione sono riuscito ad apprezzarne il suo valore di Uomo umile se pur straordinariamente ricco di valori ed arte.

            Ho letto alcuni suoi romanzi ed in ognuno mi ha colpito il suo grande spirito di osservazione.

            Un’osservazione che andava aldilà di ogni confine materiale e che diventava un’attenta ricerca di sentimenti ed emozioni primordiali.

            Sono orgoglioso ed onorato della presentazione, presso la nostra Associazione, del suo ultimo romanzo “L’ultima vestizione”.

            Ricordo, in tale occasione, un’atmosfera di grande calma e serenità.

            Il Maestro è riuscito, attraverso i suoi racconti, a farci viaggiare nel tempo, nello spazio e a regalarci il significato dell’introspezione.

            Caro Maestro, termino il nostro saluto con un tuo messaggio di speranza:

“Piccola, piccola, e molto lontana c’è un’altra stella, piuttosto arcana. Forse si chiama solo speranza o sei tu arcana, tu stella mia Rosa che splendi sempre radiosa, tu Rosa madre dei nostri figli”

dal poemetto “la Stagione dei misteri”

4 risposte a “IL SALUTO DELLA “SARDA TELLUS” DI GENOVA AL MAESTRO BRUNO ROMBI”

  1. Complimenti al neo Presidente Piero Canu che con questa lettera ha reso testimonianza del grande valore di Bruno Rombi. Buon lavoro al neo Presidente.

  2. Condivido quanto ha scritto Piero Canu, presidente del Circolo “Sarda Tellus” di Genova sulla scomparsa di Bruno Rombi.
    Quanto segue,invece, non può illustrare appieno la figura di Bruno Rombi: giornalista,scrittore,poeta,pittore,critico letterario,pubblicista,saggista,opinionista e docente.
    Ciò sarà compito di coloro che hanno conosciuto l’artista e con lui hanno vissuto il mondo della cultura, dell’arte, della letteratura e del giornalismo.
    Io mi limiterò a parlare dell’uomo,di un caro amico, col quale ho vissuto momenti importanti della mia vita. In particolare per le tante iniziative svolte in seno al Circolo “Sarda Tellus” di Genova per ben tredici anni durante la mia presidenza.
    Bruno Rombi è stato per me e per il Consiglio Direttivo un valido collaboratore, ideatore e realizzatore di appuntamenti culturali importanti, che hanno saputo coinvolgere ambienti e persone di grande valore del mondo della cultura e dell’arte, sia della Liguria che della Sardegna.
    E’ stato sempre un socio di prestigio del Circolo, ove ha ricoperto in un lontano passato l’incarico di Consigliere vicario prima e di Presidente in ” sede vacante” poi.
    Bruno Rombi è stato un personaggio di notevole spessore, sempre disponibile a collaborare anche con gli altri Circoli sardi operanti in Italia.
    Anche se qualche volta, per chi non conosceva il suo carattere, poteva apparire burbero e spigoloso, alla fine dimostrava di essere un uomo dall’animo buono, generoso e sensibile.
    Ai suoi incontri culturali era in grado di richiamare diverse categorie di persone e organizzazioni del mondo intellettuale, tanta era la sua notorietà e la sua autorevolezza.
    Circa i soi natali amava definirsi un tabarchino DOC, legato alla sua Calasetta da un invisibile cordone ombelicale che arrivava sino a Genova, ove Bruno ha vissuto e lavorato per quasi mezzo secolo.
    I Tabarchini possono essere orgogliosi di avere avuto in Bruno Rombi un concittadino di simile valore, non solo artistico-letterario, ma di grande valore umano.
    Sintetizzando al massimo l’attività culturale di Bruno Rombi si può dire che ha al suo attivo la pubblicazione di oltre trenta opere.
    La sua presenza ai convegni letterari nazionali e internazionali è stata costante.
    Alcune sue opere sono state tradotte e pubblicate in Francia, in Romania, in Grecia e in Macedonia.

  3. Carissimo Tito, può sicuramente pubblicare sul suo giornale on line il mio commento. Cari saluti. Virgilio Mazzei.

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