PER GIUSEPPE CARTA IL CATALOGO DI “ORTI DI GRAZIA” CON LA FIRMA DI VITTORIO SGARBI. LA MOSTRA ALL’ISRE PROROGATA SINO A NATALE

nella foto da sinistra: Alberto Bartalini, Giuseppe Carta e Manuel Delogu
di GIAN BASILIO NIEDDU

La mostra “Giuseppe Carta | Orti di Grazia”  è stata prorogata fino alle festività di Natale ed è stato presentato il catalogo della mostra curato dall’architetto Alberto Bartalini e con il contributo del critico Vittorio Sgarbi.

Il catalogo chiude un originale allestimento, inaugurato il 14 giugno 2019 negli spazi del Museo del Costume di Nuoro, che ha esposto oltre180 opere, tra installazioni, quadri e sculture dell’artista, in parte inglobate dalla collezione permanente del villaggio museale dell’Etnografico, in parte allestite in tre sale, dedicate alla sola pittura dell’artista. L’esposizione ha raccontato il percorso artistico dell’autore dei famosi peperoncini e la sua evoluzione perpetua, dove la scultura entra nella pittura e, viceversa, la pittura si fa scultura. Per il critico d’arte Vittorio Sgarbi l’esposizione è stata “una fusione perfetta tra modernità e tradizione” e nel suo contributo dal titolo “Natura è artificio” sottolinea “le opere del tutto mimetiche di Carta si pongono come le più concettuali che si sarebbero potute immaginare, essendo allo stesso tempo non solo ciò che sono, ma anche il logos a monte del loro essere”.

Il catalogo sarà fruibile tramite il portale on line SarIbs e disponibile nelle principali librerie della Sardegna.

L’evento Orti di Grazia a Nuoro è per me motivo di grande orgoglio” ha dichiarato l’artista Giuseppe Carta, “per questo voglio dire grazie all’Istituto superiore regionale etnografico che celebra ogni giorno la Sardegna e la sua cultura identitaria. Con le mie Germinazioni racconto la Natura e la bellezza in essa presente e di quella parte di essa che diventa cibo e alimento, medesimo intento che coltiva l’Isre nel promuovere il cibo identitario dell’isola. Sono grato all’Isre che ha promosso l’evento dando la possibilità alla mia arte di dialogare con la memoria storica e culturale degli usi e tradizioni, dei pani, dei gioielli, dei tessuti e dei costumi della Sardegna. Un dialogo, interpretato scenograficamente e magicamente dall’architetto Bartalini, che ha visto coinvolta non solo la collezione del Museo del Costume ma la medesima sede architettonica che si presta a nuove visioni e interpretazioni proprio per gli spazi aperti e comunicanti tra loro”.

Molto soddisfatto l’architetto Alberto Bartalini, autore dell’originale percorso scenografico dell’esposizione. “C’è grande entusiasmo e soddisfazione per questa ennesima collaborazione con Giuseppe Carta, amico artista ormai da anni. Con “Orti di Grazia” ho voluto esaltare i due punti fondamentali di questo evento: l’opera del Maestro e il Museo del Costume con le sue tradizioni sarde”.

A chiudere, le dichiarazioni del Direttore generale dell’Isre, Manuel Delogu: “La mostra è stata un grande successo, documentato dall’attenzione che ci ha riservato la stampa locale e nazionale. Questo catalogo racconta l’opera di un artista di caratura internazionale che affonda le radici nella cultura sarda. L’arte di Carta attraversa i territori più profondi della nostra identità e per questo si fonde perfettamente con il museo che l’Isre ha il compito di custodire”.

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