PER IL CAGLIARI CON L’INTER, SECONDA SCONFITTA INTERNA CONSECUTIVA DI RIGORE. CAMPANELLI D’ALLARME E ULTIMO POSTO IN CLASSIFICA

ph: Radja Naingollan

Il Cagliari cede 2-1 all’Inter alla Sardegna Arena nella seconda giornata di campionato. Anche stavolta ai rossoblù è stato fatale un calcio di rigore, in una partita complessivamente poco spettacolare, ma ben giocata e ammirevole per coraggio e grinta. Andati sotto per una rete abbastanza rocambolesca, in uno dei pochi episodi di rilievo del primo tempo, i ragazzi di Maran hanno riacciuffato il pari con una prodezza di Joao Pedro ad inizio ripresa; in una situazione di equilibrio, è arrivato il contatto Pisacane-Sensi, punito dall’arbitro col rigore trasformato da Lukaku. L’Inter ha poi controllato, nonostante il Cagliari abbia cercato il pareggio col cuore sino all’ultimo.

Rolando Maran cambia sistema di gioco, passando al 3-5-2 speculare a quello attuato da Antonio Conte. Subito fiducia tra i pali a Robin Olsen, in difesa Fabio Pisacane si aggiunge a Ceppitelli e Klavan. I cinque di mezzo sono, partendo da destra, Nandez, Rog, Nainggolan, Ionita e Pellegrini, altra novità dal 1’. In attacco, Cerri affianca Joao Pedro.

14 secondi e subito il primo tiro in porta, di Nainggolan, dalla lunga distanza, pallone alto. Risposta dell’Inter al 4’, con Asamoah che va via a Nandez, cross teso a mezza altezza, blocca Olsen in presa sicura. Due piccole fiammate cui segue una lunga fase di studio. Le due squadre si annullano a vicenda, il ritmo non si alza. Al 17’ su cross di Pellegrini, Asamoah controlla in piena area: i tifosi rossoblù invocano il rigore, ma le immagini tv mostrano che l’esterno sinistro ha stoppato col petto.

Al 27’, improvvisamente, l’Inter passa in vantaggio con un’azione rocambolesca: cross dalla sinistra, saltano insieme Martinez e Cerri, il pallone carambola sul palo destro e termina in rete. L’arbitro Maresca dapprima annulla per fuorigioco dell’attaccante argentino, poi su segnalazione del VAR convalida il gol.

Al 40’ botta di Nainggolan, Ranocchia respinge di testa in tuffo, raccoglie Joao Pedro che trova il corridoio per Cerri, destro a giro che si perde sul fondo.

Subito dentro Simeone per Cerri dopo l’intervallo. Il Cagliari rientra più convinto, con un piglio agonistico più elevato. Attacca a pieno organico e raccoglie i frutti al 50’: gran giocata sulla destra di Nandez, cross teso sul quale stacca Joao Pedro, il colpo di testa in sospensione è perfetto, il pallone si infila nell’angolo lontano, Handanovic non può fare altro che stare ad osservare. Un gol alla Pavoletti.

Al 60’ il Cagliari è salvato dalla traversa, su una punizione dal limite di Sensi che aveva scavalcato la barriera.

Al 69’ primo cambio anche nell’Inter: Barella per Vecino.

Al 72’ gli ospiti tornano in vantaggio: Lukaku in profondità per Sensi, che affrontato da Pisacane, cerca di saltarlo con un numero e nel contatto col difensore cade in area. Rigore, Lukaku spiazza Olsen dal dischetto.

Maran manda subito dentro Castro per Pisacane, i rossoblù passano a quattro in difesa. Conte risponde con un doppio cambio: Politano e Godin per Martinez e Candreva. All’83’ grande occasione per l’Inter, cross basso di Politano per Lukaku che da due passi spedisce fuori. Un minuto più tardi, Maran esaurisce le sostituzioni, con Cigarini per Nainggolan.

L’Inter gestisce il possesso di palla, il Cagliari non riesce a cambiare marcia e ad alzare il pressing. I rossoblù lottano sino all’ultimo dei 5’ di recupero ma non è semplice strappare palla ai palleggiatori interisti. Olsen è bravo su una fiondata di Politano, poi in contropiede è bravo Ceppitelli a chiudere sull’incursione del nuovo entrato.

Adesso la sosta: i rossoblù torneranno in campo a Parma per la terza giornata di campionato.

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