AUTUNNO IN BARBAGIA, ATTESE 500MILE PERSONE NEI 32 PAESI COINVOLTI: IL MOTORE DEL TURISMO INTERNO

Alla scoperta di un pezzo di Sardegna che d’estate rimane di solito sotto traccia. Un percorso più ragionato, più calmo. Lontano dalle spiagge e dalle grandi folle di luglio e agosto. Meno bagni e più passeggiate, vino e gastronomia. Con la possibilità di ammirare un cortile, un tessuto o un vaso fatto a mano. Si parte a settembre e si chiude davanti ai caminetti, a dicembre.

È il viaggio nel cuore dell’isola di Autunno in Barbagia, manifestazione promossa dalla Camera di commercio di Nuoro, insieme con l’azienda speciale camerale Aspen, con il sostegno, tra gli altri, di Regione, Banco di Sardegna, Tiscali e dei principali vettori marittimi che collegano l’isola alla penisola. Da quest’anno c’è un promettente ponte con l’Olanda grazie alla compagnia aerea Transavia.

I numeri li ha presentati il presidente dell’ente camerale di Nuoro Agostino Cicalò: 500mila presenze, giro d’affari di 10 milioni di euro, 32 paesi e 2.500 imprese coinvolte. Si comincia con tre tappe: Bitti, il 7 e 8 settembre, Oliena il 14 e 15, Austis e Orani il 21 e 22. Si prosegue il 28 e 29 settembre a Dorgali, Sarule, Tonara, la patria del torrone. Poi ottobre: Gavoi, Lula e Meana Sardo. Continuando con Lollove, Onanì, Orgosolo, il paese dei murales colorati e rivoluzionari. E ancora: Belví e Sorgono sono pronti ad accogliere gli ospiti il 19 e il 20, Aritzo e Ottana il 26 e il 27. Desulo e Mamoiada il primo novembre; Nuoro, la città di Grazia Deledda, e Tiana, danno appuntamento ai visitatori il 9 e il 10 novembre. Poi weekend ad Atzara, Olzai e Ovodda e a Ollolai (il paesino scelto da diverse famiglie olandesi per iniziare una nuova vita), Orotelli. Poi tra novembre e dicembre Gadoni, Oniferi, Teti. Si sale poi a Fonni, il paese più alto della Sardegna, e a Ortueri. Si chiude il 14 e 15 dicembre a Orune.

“Nasce con le solite caratteristiche delle passate edizioni – spiega Cicalò – E’ un periodo fuori dalla stagione di picco, ma utilissimo per attirare i nostri visitatori. Siamo un elemento a supporto della promozione turistica della Sardegna, ma anche un fenomeno economico molto importante”.

“Una manifestazione che serve per destagionalizzare – afferma l’assessore del Turismo Gianni Chessa – è questo il valore aggiunto di Autunno in Sardegna”. E per far capire che turismo e business – come ha spiegato il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese – possono creare le basi per frenare lo spopolamento delle zone interne. Perché un tesoro così va presidiato.

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