(PROGETTO F.A.S.I.) VENT’ANNI DI LEGGE NAZIONALE 482/1999: NORME IN MATERIA DI TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE STORICHE. SU SARDU E SAS ATERAS LIMBAS DE MINORIA IN SU TEMPUS BENIDORE

ph: Simone Pisano
SIMONE PISANO – Responsabile del Progetto F.A.S.I.

La FASI è attiva sul piano della promozione della lingua sarda sin dal 1994 quando, con il patrocinio dell’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna, si è tenuto un importante convegno a Milano, dal titolo“Autonomia, Cultura, Lingua Sarda, nell’Europa del Federalismo nell’Italia delle Regioni”, nel quale si analizzava la Legge Regionale del 07/03/1993 inerente alla cultura e alla lingua sarda, approvata dal Consiglio Regionale ma respinta dalla Corte Costituzionale. Al Convegno parteciparono docenti universitari (Fulvio Dettori, NicolaTanda, Manlio Brigaglia, Silvano Tagliagambe) e altri esponenti del mondo politico e culturale del panorama isolano e nazionale (Antonello Soro, Luca Deiana, Efisio Serrenti, Sergio Berlinguer, Emilio Floris, Bachisio Bandinu, Ottavio Olita, Alberto Testa). Gli atti del convegno costituiscono un’importante pietra miliare del dibattito sulle minoranze linguistiche e i loro diritti all’interno dello Stato Italiano.

Nel 2000, grazie all’impegno del circolo “Kinthales” di Torino nella persona del suo presidente Pier Ausonio Bianco, la FASI ha promosso il progetto “SA LIMBA” cofinanziato dalla Comunità Europea, dedicato al recupero sardo presso le seconde generazioni di emigrati. Il progetto, svoltosi contemporaneamente nell’Italia continentale e in Belgio e destinato a bambini in età scolare, si è avvalso della collaborazione della psicologa Francesca Platania (Università di Torino).

Sempre al tema delle minoranze linguistiche, nel maggio del 2002 è stato dedicato un convegno di rilevanza internazionale dal titolo “Lingue minoritarie a confronto” a cura del circolo culturale sardo “Kinthales” di Torino al quale hanno partecipato studiosi dell’Università di Torino (Antonio Romano) e attivisti di diverse minoranze linguistiche del continente italiano e della penisola iberica.

Il 1 Aprile del 2003, nel quadro delle celebrazioni del bicentenario della nascita del canonico Giovanni Spano,il circolo culturale sardo “Il Gremio di Roma” ha organizzato il convegno “Il sardo e le minoranze linguistiche dell’Europa delle Regioni” (tenutasi a palazzo Firenze in Roma), con il patrocinio del Senato della Repubblica,del comune di Roma, della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Ploaghe e dell’Associazione culturale “Giovanni Spano”. A questa iniziativa hanno partecipato: Giulio Paulis (Università di Cagliari), Tullio De Mauro (Università “La Sapienza” di Roma), Giovanni Pugliese Caratelli (Accademico dei Lincei), Mario Segni (deputato europeo), Paolo Pulina (giornalista), Grazia Mannironi Lubrano (archeologa).

Sul piano della poesia in lingua sarda sono stati organizzati a Milano nove concorsi interazionali di poesia in lingua sarda, l’ultimo dei quali si è tenuto nel 2008 all’interno delle iniziative per “S’annu de sa limba” indetto dall’Assessorato del Lavoro. Durante tutto il corso di quell’anno si sono tenuti in tutti i circoli della FASI iniziative atte a riflettere sull’importanza della salvaguardia della lingua sarda e delle altre lingue di minoranza presenti in Sardegna. Tra le iniziative di maggiore rilievo si ricordano: “La Sardegna e i suoi artisti” (27/09/2008)organizzata dal circolo “Il Gremio” di Roma e curata da Neria De Giovanni e Antonio Masia, durante la quale,oltre alla gara di poesia improvvisata tra i poeti Mario Masala di Silanus e Giuseppe Porcu di Irgoli, si è tenuto un importante dibattito sui temi della lingua e della letteratura sarda animato da Nicola Tanda (Università diSassari) e Paolo Pillonca (giornalista, scrittore, poeta, esperto di poesia improvvisata), lo spettacolo in lingua sarda “Mialinu ‘e Crapinu”, a cura dell’Associazione Culturale sarda “Acrase” di Roma tratto dal romanzo in lingua sarda di Michelangelo Pira “Sossinnos” con Giovanni Carroni, la compagnia Bocheteatro di Nuoro,Bachisio Bandinu e Gavino Murgia, un importante seminario dal titolo “la diversità e la varietà linguistica”tenutosi a Udine il 30 Gennaio 2008 a cura dell’Associazione Sardi in Friuli di Udine in collaborazione con la Società Filologica Friulana al quale hanno partecipato Fiorenzo Toso (Università di Sassari), Simone Pisano(Università di Sassari), Carla Marcato (Università di Udine), Giampaolo Gri (Università di Udine) e Marco Stolfo(funzionario dell’ufficio linguistico regionale del Friuli Venezia Giulia), nonché un seminario di approfondimento sulla situazione delle minoranze linguistiche in Italia a 10 anni dalla LN 482/1999 dal titolo“L’Italia e le minoranze linguistiche” organizzato a Pisa il 30 Novembre del 2008 nei locali della Stazione Leopolda. Durante il seminario si sono succeduti interventi di Giovanni Lupinu, Fiorenzo Toso (Università di Sassari), Franco Fanciullo, Paolo Passaglia (Università di Pisa) e Maria Antonietta Piga (responsabile dell’ufficio linguistico della Provincia di Nuoro).Nel 2009, in collaborazione e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, la FASI ha promosso un progetto di rilevanza nazionale e internazionale dal titolo “Mannigos de memòria in limbas dae su disterru” grazie al quale sono state raccolte più di 180 interviste in sardo e nelle altre lingue minoritarie della Sardegna, che documentano, per la prima volta, non solo la vitalità del sardo e delle altre lingue di minoranza della Sardegna al di fuori della Sardegna, ma anche l’enorme patrimonio storico e culturale costituito dalle esperienze eterogenee e uniche dei sardi della diaspora. Nel 2010, sempre grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, è stato possibile compiere un saggio di 30 interviste anche in Francia. Il materiale audio e una parte delle trascrizioni delle interviste, sono in corso di pubblicazione.

Nel 2011 le tesi del V congresso della FASI sono state concepite e pubblicate in sardo e in italiano grazie all’impegno di Jacopo Bene, Maria Vittoria Migaleddu, Antonello Mulas, Giuseppina Pira, Simone Pisano.  Il 1 Dicembre del 2012, promosso dalla FASI e dall’Associazione Culturale Sarda di Pisa “Grazia Deledda”, con il patrocinio dell’Università di Pisa e del Dipartimento di Letteratura, Filologia e Linguistica della stessa Università, si è svolto a Pisa (palazzo Matteucci) un importante convegno dedicato alla memoria del padre della linguistica sarda Max Leopold Wagner a cinquant’anni dalla morte. In questa occasione si sono dati appuntamento importanti studiosi di linguistica a partire da Giulio Paulis (Università di Cagliari), Giovanni Lupinu (Università di Pisa), Franco Fanciullo (Università di Pisa), Lucia Molinu (Université de Toulouse, France). A seguito di questa iniziativa la FASI ha promosso e finanziato un numero speciale de L’Italia Dialettale, dedicato alla memoria di Max Leopold Wagner. Proprio in questa rivista, fondata da Clemente Merlo e attualmente diretta da Franco Fanciullo, il Wagner aveva pubblicato la sua opera più importante sulla morfologia del sardo antico e moderno “Flessione nominale e verbale del sardo antico e moderno” (1938-1939). Il volume contiene interventi di Giulio Paulis, Giovanni Lupinu e Sara Ravani, Lucia Molinu e Simone Pisano.

IL PROGETTO 2019. Il progetto si articola in diverse sezioni e ha come obiettivo principale quello di promuovere una discussione a livello nazionale e internazionale sul valore del plurilinguismo. In questo senso le comunità sarde della diaspora intendono inserirsi nel dibattito sulla necessaria tutela della diversità linguistica, sulla salvaguardia dei diritti delle minoranze, del dialogo interculturale e della libertà di espressione anche attraverso le lingue non ufficiali. Tali principi sembrano essere ribaditi a livello europeo con la European Charter for Regional and MinorityLanguages‘ Carta europea per le lingue regionali e minoritarie’ promossa dal Consiglio di Europa nel 1995 e entrata in vigore nel 1998, attraverso la quale si pianificano una serie di misure applicative per l’implementazione del plurilinguismo nei settori dell’amministrazione e dell’educazione. La legge nazionale sulle minoranze linguistiche, tuttavia, e un certo atteggiamento “attendista” dello stato italiano negli ultimi vent’anni, non sembrano in grado di rispondere compiutamente a queste necessità. La legge, infatti, già in apertura stabilisce, «in maniera inaspettata per una legge di valorizzazione e tutela delle minoranze linguistiche» (cfr. Iannàccaro), per la prima volta dall’approvazione della Costituzione, l’ufficialità della lingua italiana e limita al rango di lingue non ufficiali tutte le altre lingue ammesse a tutela sul territorio della Repubblica pur riconoscendone l’esistenza e garantendo ai parlanti di questo numero chiuso di varietà una serie di diritti che, tuttavia, non sempre sono stati applicati.

Destinatari “naturali” del progetto sono i soci delle associazioni, spesso non adeguatamente informati né sulla importanza della Legge Nazionale 482/1999 che riconosce il sardo, insieme a altre varietà linguistiche parlate nel territorio italiano, quale lingua di minoranza né sul fatto che spesso, nei territori nei quali operano, ci sono realtà culturali e linguistiche che, in qualche modo, possono essere messe in relazione con quelle della Sardegna. Con le iniziative a carattere modulare previste in nove circoli delle quattro circoscrizioni della FASI saranno poi“riallacciati” i legami con la lingua madre anche attraverso il confronto con altre realtà nelle quali l’alterità linguistica diventa uno strumento irrinunciabile d’espressione. Iniziative locali sono previste nelle seguenti città:Udine, Vicenza, Bolzano, Torino (in collaborazione con l’Università di Torino), Pisa (in collaborazione con l’Università di Pisa), Livorno, Roma (in collaborazione con l’Università “Guglielmo Marconi”), Siena, Milano,Pavia, Bologna.

Il progetto propone iniziative inerenti al sardo e alle altre eteroglossi e presenti nel territorio italiano a carattere divulgativo/informativo, artistico e scientifico da tenersi in diverse aree della penisola sulla base della articolazione territoriale della FASI: Circoscrizione Nord Ovest (Torino); Circoscrizione Lombardia (Milano e Pavia), Circoscrizione Nord-est (Udine, Vicenza, Bologna e Bolzano); Circoscrizione Centro-Sud (Siena, Pisa e Livorno). Nel Novembre del 2019, al termine delle iniziative tenutesi nelle città elencate, si terrà un convegno internazionale e un workshop sulle tematiche inerenti all’utilizzo del sardo in contesti ufficiali presso i prestigiosi locali della Università “Guglielmo Marconi” di Roma, che vedrà la partecipazione di studiosi di Pianificazione linguistica e di lingue minoritarie di diversi orientamenti teorici. In questa occasione si traccerà anche un bilancio della Legge Nazionale 482/1999 della quale si evidenzieranno pregi e difetti. La presenza di giovani ricercatori verrà incentivata e la qualità degli interventi sarà garantita dal preliminare lavoro di revisione e selezione che coinvolgerà il comitato scientifico.Contestualmente al convegno si terrà un workshop in cui operatori del settore linguistico in Sardegna potranno confrontare le loro esperienze anche alla luce della nuova Legge Regionale (22/2018) sulla “Disciplina della Politica Regionale” in Sardegna. Particolare rilievo sarà anche destinato all’importanza dei media ufficiali nella diffusione del sardo (la Legge Regionale 22/2018, per esempio, prevede anche l’istituzione di programmi televisivi e radiofonici di carattere informativo in sardo).Il convegno si svolgerà nell’arco di due giornate e si chiuderà con la proiezione del documentario in sardo,sassarese, gallurese, tabarchino e catalano di Alghero curato da Monica Dovarch “S’Orchestra in limba”.

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