PARTE DA CAGLIARI IL VIAGGIO DEL PROGETTO REGIONALE “VISIONI SARDE NEL MONDO”

di BRUNO CULEDDU

Al via mercoledì 10 aprile da Cagliari la sesta edizione 2019 di Visioni Sarde, la rassegna cinematografica itinerante volta a promuovere e valorizzare il cinema sardo nel mondo.

Nata nel 2014, la rassegna è cresciuta anno dopo anno imponendosi ormai come una preziosa vetrina internazionale per il cinema made in Sardegna. Ha soprattutto mantenuto la sua vocazione di luogo di scoperta di giovani talenti sardi, tanto da diventare una importante realtà culturale che ha indotto la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro a finanziarne l’esecuzione, per tutto questo tempo, a mezzo degli annuali progetti regionali relativi all’emigrazione.

Quest’anno i compiti organizzativi sono stati affidati al Circolo “Su Nuraghe” di Alessandria retto da Sebastiano Tettei.

I film giunti alla finale sono stati raccolti e preselezionati nei mesi passati dagli esperti della Cineteca di Bologna per essere inseriti all’interno dello storico Festival Visioni Italiane. La Sezione Visioni Sarde ha avuto luogo il 26 febbraio scorso con grande successo. Tutta la stampa ha celebrato all’unisono la vivace produzione dei giovani autori con articoli di plauso e apprezzamento.

Il cinema aiuta a leggere il mondo in cui viviamo e i cortometraggi pervenuti rispecchiano la complessità culturale della Sardegna di oggi. Pur con cifre stilistiche assai differenti, gli autori hanno affrontato argomenti come i sogni, i sentimenti, la libertà, i diritti umani, la conoscenza, la pace e la multiculturalità: tematiche universali che consentono alle loro opere di varcare i confini e di imporsi anche all’estero.
Sarà pertanto più facile per gli organizzatori proporle sulla scena internazionale in ossequio ai  propositi del progetto “Visioni Sarde nel Mondo”.

Ecco da vicino gli otto film che si sono meritati la finale del concorso.

DANS L’ATTENTE (Italia / 2018) di Chiara Porcheddu – Durata: 03’05”

Il corto, di forma documentaristica, racconta l’attesa di alcuni giovani migranti che hanno appena attraversato il Mediterraneo e aspettano il loro domani. In “Dans l’Attente” percepiamo acutamente il senso di sospensione temporale di chi, rinchiuso in una quotidianità semplice e apparentemente libera, si è lasciato alle spalle una vita e non è ancora entrato nella nuova. Menzione Speciale.

ECCOMI (Italia/2017) di Sergio Falchi – Durata 10′

Un pescatore scova una ragazzina migrante nascosta nel suo capanno da pesca. Dopo un momento di paura, i pregiudizi e l’indifferenza saranno superati, il vecchio soccorrerà la ragazzina e pian piano entrambi riusciranno a comunicare. A prevalere saranno semplicemente i gesti universali di aiuto e accoglienza. E sarà infine la natura a donare una nuova intima consapevolezza al vecchio, capace ora di rintracciare un’analogia tra i fenicotteri in volo e i migranti.

IL NOSTRO CONCERTO (Italia/2018) di Francesco Piras – Durata 15′

Antonio è un anziano ed eccentrico pensionato che vive solo in un appartamento nel centro storico di Cagliari. Trascorre il suo tempo connesso alle chat-room musicali di “Superstar”, dove si esibisce cantando i classici della canzone italiana. In una di queste chat-room incontra Karen, una bravissima pianista tedesca, e tra i due nasce una singolare amicizia fatta di musica e piccoli momenti di quotidianità. Primo premio FASI.

LA NOTTE DI CESARE (Italia/2018) di Sergio Scavio – Durata 19′

Il film racconta l’umanità semplice e compassionevole degli abitanti del rione di San Donato, uno dei più antichi quartieri popolari del centro storico di Sassari.

Cesare è un uomo anziano e solitario. Una sera la sua vicina di casa gli chiede di badare a suo figlio Kadim per la notte. Cesare accetta. Fra il vecchio e il bambino si crea un rapporto che travalica l’età e le differenze culturali. Premio Giovani.

SONUS (Germania/ 2019) di Andrea Mura – Durata 3’10”

Raccogliendo i suoni primordiali della natura e quelli creati dall’uomo, un fonico-musicista compie un viaggio onirico di ricerca in una Sardegna sospesa nel tempo.

I tre minuti senza dialoghi di “Sonus” ci portano alla scoperta della Sardegna più intima e ancestrale immergendoci nelle sue sonorità.

SPIRITOSANTO – HOLY SPIRIT (Italia-Germania /2018) di Michele Marchi – Durata 19′

Film incentrato sul dramma umano di un adolescente affetto da un grave disturbo di personalità.

Giovanni è un adolescente borderline che vive affidato ai servizi sociali in un paesino del Nord Italia. Quando manifesta il desiderio di fare la Cresima i suoi tutori sono contenti, ma ben presto scoprono che il ragazzo sta usando il sacramento soltanto per tentare di risolvere i suoi problemi giudiziari.

THE WASH – LA LAVATRICE (Italia/2018) di Tommaso Mannoni – Durata 21′

Capo Teulada. Una donna raccoglie i panni lavati, stende su una terrazza. Alcuni militari ritirano le divise lavate e stirate. A Capo Teulada c’è un poligono militare. Esercitazioni che fanno tremare la città e inquinano. Militari silenziosi vivono questa terra come un campo di battaglia. Un avvocato aiuta M. a intraprendere un percorso legale che si inserirà in un più ampio lavoro di ricerca della verità sulla causa dei decessi per tumore riconducibili alle esercitazioni militari. Un silenzio assordante, un paesaggio bellissimo e terribile allo stesso tempo. Menzione speciale.

WARLORDS (Italia/2018) di Francesco Pirisi – Durata 5′

In 5 minuti di grande intensità assistiamo all’orrore e al dolore di chi è costretto dalla guerra a sopravvivere con ogni mezzo, senza una giustizia che lo tuteli o lo protegga. Malik e Sultan sono due bambini, il primo dall’Africa sub-sahariana, il secondo dalla Siria. Entrambi affrontano la guerra che distrugge senza pietà i rispettivi paesi. Per cercare di sopravvivere il primo deve combattere in una milizia para-militare, il secondo deve fuggire dalle bombe.

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