LA PRESENTAZIONE DEL CORTOMETRAGGIO “IL BAMBOLAIO”: INCONTRO ORGANIZZATO DAL CIRCOLO “NURAGHE” DI LOSANNA CON IL GIOVANE REGISTA MORENO CABITZA

ph: Moreno Cabitza
di ROBERTA PILIA

Ci sono eventi che diventano appuntamenti al Nuraghe di Losanna. È il caso della serata fave e lardo, che coincide col periodo fastoso e gioioso dei carnevali in Sardegna, che così è, visto l’incredibile numero di sfilate, giostre ecc che si susseguono, che si rincorrono laggiù. 

Le fave e lardo, preparazione tipica del nord Sardegna, rappresentano sicuramente un appuntamento col Nuraghe, ma anche e soprattutto con gli amici che si invitano, che si ritrovano, che ci si augura di ritrovare in questa occasione, di cui ci si informa al momento della prenotazione. 

Noi del Nuraghe cerchiamo di non fare le cose a metà. Ogni occasione è buona per diffondere e far conoscere aspetti storico-socio-culturali della nostra terra. 

Quest’anno, ospite della serata è stato un giovanissimo regista originario di Perdasdefogus, Moreno Cabitza, che ci ha presentato il suo cortometraggio “Il bombolaio”, ambientato per l’appunto, a Perdas. Con il suo corto, lavoro del primo anno alla importante scuola d’arte ECAL di Losanna, Moreno accompagna e ci ridà il bombolaio nel suo lavoro, nei suoi incontri e nei legami che intreccia con gli abitanti, nei suoi dialoghi e monologhi che vanno ben oltre il semplice trasporto di una bombola, ma che toccano il dolente tasto della dipendenza economica ed energetica della Sardegna, della disoccupazione, temi, tutti, di triste attualità. 

Gli ospiti hanno fatto un salto nel passato, ricordando la figura emblematica del personaggio bombolaio, che vive e sopravvive , in moltissimi paesi, ma anche città, dell’Isola.  

A tavola, dopo la visione, i discorsi seri hanno trovato la leggerezza di quelli più gioiosi, facendo da sottofondo a delle fave e lardo che migliorano col passare degli anni, cucinate in abbondanza dai nostri specialisti della cucina, Gavino, Antonio e Antonio. 

In un clima così non potevano certo mancare i dolci tipici del carnevale sardo, preparate da Damiana Maria e Daniela, oramai “zeppolatrici” titolari, ma anche un’altra frittura, che Filomena, campana e fedele ospite delle nostre serate, ha voluto farci conoscere.  

Appuntamento all’anno prossimo dunque, per altre scoperte e altre degustazioni.

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