ALTRA SCONFITTA PER IL CAGLIARI CON L’ATALANTA (0-1) CHE AVVICINA SENSIBILMENTE IL TERZ’ULTIMO POSTO (-4 POSTO)

ph: Deiola

Cagliari-Atalanta chiude il programma della terza giornata di ritorno del campionato di Serie A. Vincono 1-0 i  bergamaschi con un gol di Hateboer ad inizio ripresa; al Cagliari non è bastata una prova tutto cuore e slancio, attenzione tattica e personalità. L’Atalanta, in forma straripante, che aveva vinto le ultime due trasferte segnando 11 gol, è stata contenuta bene. Gli episodi, così spesso determinanti per l’esito di una partita, hanno girato tutti in senso contrario: gli infortuni di Birsa e Thereau, la traversa di Deiola sul finire, hanno contribuito ad impedire ai rossoblù di cogliere almeno 1 punto, nonostante le difficoltà ad attaccare una difesa atalantina organizzata e fisica.

La linea difensiva rossoblù è formata da Pisacane, Ceppitelli, Romagna e Padoin. Folto il reparto di mezzo, composta da destra da Faragò, Deiola, Cigarini e Ionita. In avanti, Birsa a sostegno di Pavoletti.

La partita dello sloveno dura poco meno di un quarto d’ora: dolorante al polso dopo uno scontro con Palomino, che era entrato di testa in tuffo nel tentativo di anticipo, il 14 rossoblù deve lasciare il campo. Gli subentra Joao Pedro.

All’11 Faragò intercetta un pallone a metà campo e tenta il gran gol da lontanissimo, non trovando la porta.

La disposizione attenta del Cagliari non concede spazi alla formazione bergamasca. I rossoblù alternano il pressing alto alla copertura oltre la linea della palla. L’Atalanta così può soltanto fare girare il pallone con la solita maestria ma per dare fastidio a Cragno ci vuole un calcio piazzato, al 22’: angolo di Gomez, devia di testa all’altezza dell’area piccola di Pasalic, il portiere respinge, poi Toloi viene anticipato al momento della battuta a rete. Al 37’ nuovo angolo dell’argentino, Dijmsiti si inserisce schiacciando di testa, palla distante dai pali.

Al 39’ punizione da fuori area di Gomez, traiettoria scavalca la barriera ma è centrale, Cragno alza in angolo per non correre rischi.

Tutto qui il primo tempo, avaro di spunti di cronaca.

L’Atalanta la sblocca subito, con un pizzico di fortuna: cross dalla sinistra di Castagne, deviato da un difensore, Hateboer dalla parte opposta schiaccia di forza in rete.

Immediata la reazione rossoblù, è Joao Pedro che suona la carica. Salta con un doppio dribbling in profondità due difensori e crossa basso sul primo palo, Pavoletti è puntuale alla deviazione sotto misura, Berisha devia col corpo, e si salva con un briciolo di buona sorte, il pallone sfiora il palo.

Poi ancora Joao inventa un corridoio per il taglio di Faragò, il centrocampista rossoblù si butta sulla palla, ma non riesce a colpirla bene, il tiro debole è preda di Berisha.

Primo cambio nell’Atalanta al quarto d’ora: Ilicic al posto di Gomez.

Al 63’ punizione di Ilicic per Pasalic che tocca per Freuler, cross deviato in rete da Faragò, ma Pasalic era in fuorigioco, gol giustamente annullato.

Al 65’ Maran inserisce Thereau per Cigarini, quindi dentro anche Pellegrini per Padoin.

Al 76’ Deiola raccoglie una respinta della difesa, fa partire un sinistro alto. Non è facile fare breccia nella difesa dell’Atalanta che ogni volta che entra in possesso di palla pensa a tenerla con calma, spezzando il ritmo e distendendosi in avanti.

Al 79’ Pasalic ci prova da fuori area, Cragno si tuffa e devia in angolo. Il portiere rossoblù si ripete pochi istanti dopo su un altro tiro dalla distanza, stavolta di Ilicic.

Che la fortuna si sia dimenticata del Cagliari lo prova l’infortunio di Thereau, costretto a lasciare il campo. Il Cagliari rimane in dieci. Al 90’ poi su angolo di Joao Pedro, Deiola gira verso la porta di testa, colpendo in pieno la traversa a portiere battuto.

Scampato il pericolo, l’Atalanta contiene sino alla fine. Domenica sera trasferta a San Siro contro il Milan.

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