LA SOGNATRICE DI VERSI: LA GIOIA, L’AMORE E LA MALINCONIA NELLA POESIA DI SONIA CARDIA

ph: Sonia Cardia
di CARMEN SALIS

Sonia Cardia, cagliaritana, è autrice di una raccolta di poesie che ci porta a riflettere, a guardarci dentro, e perché no, anche a sognare. Nella “Sognatrice di versi”, edito da Amicolibro, Sonia racconta la gioia, l’amore, la malinconia, non dimenticandosi mai di ringraziare la vita.

Sonia, si sogna per vivere? Sì, non riesco a farne a meno. Forse per me sognare, fantasticare una vita sempre più motivante e soddisfacente, è una necessità. Detesto la parola rassegnazione, per me rassegnarsi equivale a lasciarsi morire lentamente.

Quando si scopre di essere poeti? Non so se lo si scopre per davvero e se c’è un momento preciso, nel senso che nella mia mente i poeti sono altri. Per me poeti sono i grandi del passato, Carducci, D’annunzio, Merini; ne cito solo alcuni perché la lista sarebbe troppo lunga, ce ne sono tanti altri contemporanei che ammiro molto.  Non so se ritenermi una poetessa, forse mi ritengo più una persona che sa esprimere attraverso la scrittura le emozioni della vita. Lo faccio con semplicità, senza pretese. Lo faccio per esprimere me stessa con la speranza che anche altri possano immedesimarsi.

La poesia dimora nel cuore di chi sa ascoltare e guardare la vita? Sì, poesia è tutto ciò che ci circonda se lo si guarda con un occhio attento. Poesia non è solo frasi scritte su un foglio.  Per me è poesia tutto ciò che mi fa stare bene e delle volte anche ciò che mi fa stare male. Poesia è accettare la vita qualsiasi cosa accada. Poesia è dire “ti amo”. Poesia è dire “perdonami”. Poesia è apprezzare anche solo il fatto di esistere, e se ogni persona scoprisse il bello che c’è dentro il vivere, capirebbe cosa significa sentire la poesia.

Poesie a volte come canzoni. Amo la musica, adoro cantare, e cerco sempre di analizzare il testo. Quando scrivo è come se nella mia mente ci fosse una melodia adatta a tutto ciò che sto esprimendo sotto forma di poesia. La tastiera del computer è come un pianoforte, a volte quei ticchettii diventano tante piccole note musicali. Scrivo anche testi musicali e mi piacerebbe approfondire questo settore.

Musica, preghiera, movimenti del cuore.  Tutto in versi… La musica, come già detto fa parte della mia vita, non potrei fare a meno di ascoltarla e viverla. La preghiera è fondamentale per me, come è fondamentale stare in silenzio. Adoro comunicare con le persone ma, sento l’esigenza di stare da sola e riflettere, ritrovare me stessa, capire determinate cose, e pregare anche solo per ringraziare. Ringrazio per quello che ho, perché mi ritengo una persona privilegiata. Il privilegio non inteso come lusso o benessere totale, perché non è il mio caso ma, quando ti rendi conto che il dono più grande della vita è la vita stessa, capisci che quello è il privilegio più grande e non puoi fare altro che rendere grazie.

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