IL FESTIVAL DI FILM E CORTI  “MADE IN SARDINIA” A LONDRA. L’ISOLA PROTAGONISTA SUL GRANDE SCHERMO

di ALESSANDRO ALLOCCA

Quattro giorni dedicati alla Sardegna, alla sua cultura, tradizione e soprattutto alla sua comunità tra le più vaste storicamente presenti a Londra. Si tratta di Made in Sardinia, un festival cinematografico che ha offerto per quattro giorni proiezioni di film e documentari che ripercorrono la grande isola in lungo e in largo, attraverso storie e personaggi, alcune volte reali, altre inventati. Ogni singola proiezione era abbinata a un Q&A con registi e attori, per offrire anche un’interazione maggiore tra autori e spettatori. All’Istituto italiano di Cultura di Londra al 39 di Belgrave Square si è tenuta l’inaugurazione ufficiale con Il Clan dei Ricciai del regista Pietro Mereu presente all’incontro al termine della proiezione. Subito dopo è stata la volta de Le Favole iniziano a Cabras di Raffaello Fusaro, anche in questo caso il regista era protagonista del Q&A. L’indomani presso l’Istituto di cultura, la giornata si è aperta con Lunadigas di Nicoletta Nessler e Marilisa Piga, al quale ha fatto seguito L’uomo con la Lanterna di Francesca Lixi, entrambi seguiti dall’incontro con i registi. Il terzo giorno le proiezioni si sono spostate al Cinema Curzon Bloomsbury a Brunswick Square e in programma c’era il corto Sinuaria di Roberto Carta, Surbiles di Giovanni Columbu (presente all’incontro) e L’arbitro di Paolo Zucca. Stessa location anche per le proiezioni dell’ultimo giorno del festival, che aveva in programma il documentario A casa mia di Mario Piredda, e i lungometraggi Stoffa dei Sogni di Gianfranco Cabiddu (presente al Q&A) e Bellas Mariposas di Salvatore Mereu. “Made in Sardinia” è una iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e dell’Istituto Luce Cinecittà.

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