QUANDO IL CALCIO SI FA STORIA: “PASSIONE VERDEAZZURRA” NEL LIBRO DI MARIO NURCHIS SULLA NUORESE

di LUCIA BECCHERE

È la grande passione per il calcio che fa da collante alle numerose pagine del libro di Mario Nurchis Passione Verdeazzurra edizioni Solinas (Nuoro). Trattasi di 635 pagine sul calcio nuorese dal 1930 al 2016 corredate da oltre 500 foto che l’autore ha raccolto con otto anni di ricerca. Mario Nurchis vive e lavora in città, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Pisa e per tanti anni si è dedicato all’insegnamento, ma i suoi interessi spaziano dal cinema, alla narrativa e alla poesia. Nel 2015 ha esordito come scrittore con il romanzo In nome del padre pubblicato da Arkadia. Ha sempre coltivato la passione per il calcio dove si è distinto come giocatore, allenatore e arbitro, ha vinto il Campionato regionale Juniores con l’Attilia, ha giocato con il Macomer, con la Nuorese di cui è stato allenatore nel ’92/’93 e nel ’94/’95, è stato eletto dal Corriere dello sport “Migliore allenatore dei giovani” e ha disputato numerose partite con grandi nomi della Nuorese.

Il suo libro, dedicato ai tanti campioni oggi non più tra noi, è una fedele e puntuale fotografia della storia del calcio Nuorese, narra di partite e avvenimenti indimenticabili che hanno coinvolto generazioni di protagonisti e appassionati tifosi.

Sono storie di calciatori e di campionati custodite nei tanti articoli riportati nei quotidiani L’unione Sarda La Nuova Sardegna, nelle schepassi de personali, negli aneddoti e interviste a personaggi illustri quali Gian Franco Zola, Pietro Paolo Virdis, Marco Sanna, Gianluca Festa, Matteo Mancosu e altri ancora.

Storie che ricordano le squadre giovanili degli anni ’60 che hanno lasciato il segno nel calcio barbaricino, mentre un capitolo a parte è stato riservato alla storia dell’Attilia e del suo amato allenatore e presidente Nannino Offeddu.

Introdotto dalla prefazione del sindaco Andrea Soddu e da una breve pagina su Nuoro, la storia del calcio nuorese consegnataci da Mario Nurchis, parte dallo sterrato di “Crapa a s’abba” in località Cannas dove mosse i primi per poi trovare la definitiva collocazione nell’attuale stadio cittadino. La squadra nata appunto nel 1930, ha disputato il suo primo campionato nel 1932, con i primi giocatori: Rollo, Pisano, Murgia, Sanna e tanti altri. La seconda guerra mondiale ne ha rallentato l’attività senza fiaccarne tuttavia la passione che si è alimentata e rafforzata grazie alla presenza di validi giocatori come Franco Frogheri giovane talento di 17 anni che ha regalato ai tifosi nuoresi tante emozioni proprio in quello stadio Quadrivio, abbellito nel ’68 dal manto erboso e dalle tribune e che dal 2005 prenderà il nome di stadio Franco Frogherinel ricordo dell’indimenticabile fuoriclasse. Così Nuoro ha intrapreso il cammino dei campionati regionali e nazionali e fra vittorie e sconfitte ha sofferto e gioito per la sua squadra.

Con rigore scientifico l’autore passa in rassegna il calcio degli anni ’50-’60-’70-’80’90-2000 e 2010, le grandi sfide, la prima volta in serie C, poi in D e poi di nuovo in C2. Nel testo sfilano tutti gli atleti che hanno fatto la storia del calcio nuorese: Conti, Zumburru, Frogheri, Zomeddu, eccellente allenatore, Pasquale Catte, Cusma, Sogus, i fratelli Stellino, Lai e Perra, i più famosi cannonieri della storia calcistica nuorese, solo per citarne alcuni. Avvenimenti e persone rimaste indelebili nel ricordo di tutti i nuoresi che hanno seguito con affetto e trepidazione i loro beniamini.

Pagine che testimoniano l’orgoglio e la passione dei maestri Alessandro Catte, Gigi Sanna e gli Istentales, Salvatore Chironi e Mariano Selenu che hanno tradotto in musica l’amore per la propria squadra celebrandola con le note coinvolgenti di “Forza nuorese”, “Un sogno Una realtà” e “Forza Nugoro”.

Nelle pagine del libro il calcio si fa storia, storia di giovani che inseguono sogni e speranze con spirito di sacrifico e abnegazione, fra urla e silenzi, fra sguardi e intese. Giovani che si nutrono di rispetto, di lealtà, di amicizia, di sacrifici e rinunce, ma anche di sano agonismo e di leale confronto. Storie vissute e cementate che insegnano e formano sul campo, momenti indelebili di pomeriggi trascorsi a trepidare e soffrire. Storie che si traducono in messaggi, in esperienze irripetibili, in ricordi dei bei tempi trascorsi in compagnia, accomunati dalla corale attesa di un gol.

per gentile concessione de https://www.ortobene.net/

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