“LE AVVENTURE DELLA SCOPA SAGGINA”: PARLA AI BAMBINI L’OPERA PRIMA DI DANIELA MELE

ph: Daniela Mele

di CRISTIANA MAMELI

In una società dominata dalla tecnologia, dai prodotti industriali e dalla tendenza all’uniformità, non è facile parlare ai più piccoli per sottolineare il valore della pluralità, di gesti semplici come l’ascolto, di lavori artigianali che rinviano al forte legame dell’uomo con la natura e le materie che essa offre. Daniela Mele ci prova con la sua opera prima, Le avventure della scopa Saggina, edita da AmicoLibro.

L’autrice si cimenta con la narrativa per l’infanzia, scegliendo come protagonista delle suddette avventure una scopa d’erica. Saggina, questo il nome della scopa, pensa e prova sentimenti, e si rivela un oggetto magico, in grado di rafforzare la fiducia in se stessi di coloro che le stanno vicino. In tal modo la storia si inserisce nella lunga tradizione dell’antropomorfizzazione di animali e oggetti che dai racconti dell’antichità greca e latina arriva fino ai nostri giorni – si pensi ad esempio ai tanti animali e oggetti parlanti nei lungometraggi Disney. Passando di mano in mano, finendo su un treno e persino nella stiva di un aereo, la scopa riesce a coronare il sogno di vedere il mondo. Tale realizzazione si compie nonostante il fatto che Saggina, per via della sua natura,non possa muoversi liberamente né comunicare con gli esseri umani. Questo, a mio avviso, costituisce uno degli aspetti più rilevanti della vicenda narrata: ciò che accade alla protagonista dimostra ai piccoli lettori che volere è potere, che si può raggiungere la meta anche quando si parte con qualche difficoltà. Nella condizione e nelle avventure della scopa non è quindi difficile ravvisare una bella metafora, oltreché del complesso tragitto che porta all’acquisizione dell’autonomia e all’età adulta, della disabilità e di ogni altra situazione di svantaggio. Inoltre, nel suo percorso Saggina incontra i personaggi più vari, grazie ai quali viene insegnato il rispetto per la natura e – elemento non da poco considerati i tempi che corrono – per ogni tipo di diversità.

Con una storia semplice, fatta di incontri di ogni genere, talvolta fugaci, Daniela Mele afferma l’importanza del dialogo edell’accoglienza reciproca, di un’apertura verso gli altri e le nuove esperienze che è sinonimo di arricchimento e di crescita.

Le avventure della scopa Saggina, in definitiva, è un’opera prima interessante, un volume da leggere – e sfogliare, per godere delle illustrazioni di cui è corredato – insieme ai propri figli.

 

2 pensieri riguardo ““LE AVVENTURE DELLA SCOPA SAGGINA”: PARLA AI BAMBINI L’OPERA PRIMA DI DANIELA MELE”

  1. Letto tutto di un fiato. L’ho trovato delizioso. Avventuroso e pieno di umanità. Aspettiamo il secondo con altre avventure della nostra “Saggina”. Elvira

Rispondi a Andrea Fulgheri Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.