NIENTE PLAY OFF PER LA COMPAGINE SARDA: SI CHIUDE LA STAGIONE DELLA DINAMO SASSARI CON UNA VITTORIA “AMARA”

ph: Spissu

È una Dinamo guerriera e combattiva quella che regala al suo pubblico l’ultima grande battaglia della regular season. I giganti scendono in campo con gli occhi iniettati di sangue e dominano il match contro la VL Pesaro fin dal primo possesso, portando sul parquet quella grinta e quella intensità fondamentali per tutti i quaranta minuti. Nonostante la vittoria autoritaria sulla Vuelle, finita 112-81, il Banco non stacca il biglietto per i playoff, perché il successo di Cantù su Brindisi confina i sassaresi al decimo posto in classifica. La Dinamo chiude la regular season con una prestazione concreta e sei uomini in doppia cifra, con un super Bamforth a referto con 20 punti nel primo tempo (10 assist): fondamentale l’apporto di Achille Polonara(19 pt, 4 rb), Darko Planinic (18 pt con 8/10 da due, 6 rb), Rok Stipcevic (15 pt) , Josh Bostic (13) e Shan Jones (10). Segnali importanti anche dalla Dinamo del futuro con minuti importanti per Lorenzo Bucarelli e grande aiuto da parte di tutta la panchina.

La stagione della Dinamo finisce tra gli applausi del pubblico del PalaSerradimigni che regala ai giganti la standing ovation prima della sirena finale, un tributo a un gruppo che -nonostante le difficoltà- ha affrontato una stagione di alti e bassi, cercando sempre nuove energie. “Through good time and bad”: l’amore e la fedeltà del pubblico del Palazzetto per la Dinamo Banco di Sardegna è sicuramente la componente principale del progetto Dinamo 2020.

Coach Markovski manda in campo Bostic, Bamforth, Jones, Stipcevic e Polonara, coach Galli risponde con Omogbo, Ceron, Clarke, Ancellotti e Braun. È un Banco di Sardegna con gli occhi iniettati di sangue quello che calca il parquet nella prima frazione: i giganti piazzano subito un break di 8 lunghezze. Apre le danze Bamforth con un funambolico gioco da 4 punti, Bostic inchioda la schiacciata in contropiede e Jones appoggia al ferro. A sbloccare Pesaro c’è il canestro di Omogbo: i biancoblu però scappano via con Polonara, Stipcevic e un Jones immarcabile nel pitturato. La Vuelle accorcia con Clarke, Mika e l’ex Monaldi. Hatcher e Spissu chiudono il primo quarto 28-14. Nella seconda frazione il Banco è in fiducia e bombarda senza sosta dalla lunga distanza: rompe il ghiaccio Stipcevic, lo seguono Bamforth e Bostic. Pesaro si sblocca ma i giganti restano saldamente in controllo: Bamforth scrive 20 sullo score personale e c’è il debutto al PalaSerradimigni di Lorenzo Bucarelli. Quando suona la sirena dell’intervallo lungo il tabellone dice 57-36. Nel secondo tempo i biancoblu proseguono la loro corsa con fiducia: Bucarelli si iscrive a referto con due canestri che raccolgono l’applauso del pubblico del PalaSerradimigni.  Polonara firma un quarto da 12 punti, punendo dall’arco, mentre Darko Planinic mostra i muscoli in area e domina per lunghi minuti. Pesaro prova ad accorciare con Clarke, Mika e Braun ma la preghiera di Polonara allo scadere scrive il massimo vantaggio di +27 (87-60). I giganti chiudono il match bombardando dai 6.57 con Bostic e Stipcevic: finisce 112-81. La vittoria è però amara nonostante l’autoritario successo. La vittoria di Cantù su Brindisi confina il Banco al decimo posto.

 

 

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