PRESENTATO AL GREMIO “EFISIO TOLA” DI PIACENZA DA GAETANO RIZZUTO IL LIBRO DI PAOLO PULINA SUL MISSIONARIO GESUITA PLOAGHESE NICOLA CONGIATO

nel tavolo dei relatori da sinistra: Bastianino Mossa, Paolo Pulina, Gaetano Rizzuto

di Bastianino Mossa

Gaetano Rizzuto (nato a Salemi, in provincia di Trapani, nel 1949) è stato per quindici anni (dal 2000 a fine 2015) direttore del quotidiano “Libertà” di Piacenza. Prima lo era stato de “Il Secolo XIX” di Genova (dal 1988 al 1995) e, prima ancora, del quotidiano di Pavia “La Provincia Pavese”, dal 1980 al 1987.

Nell’ opera di svecchiamento grafico e contenutistico del glorioso foglio pavese (anno di nascita: 1870), Rizzuto aprì le pagine del giornale a nuovi, giovani collaboratori tra i quali il sardo-pavese Paolo Pulina, funzionario dal 1977 dell’ assessorato alla cultura dell’ Amministrazione provinciale di Pavia, provvisto del tesserino di giornalista pubblicista dal 1982. Rizzuto incaricò Pulina di curare una raccolta di testimonianze di esponenti della società e della cultura pavese nelle settimane precedenti lo svolgimento dei lavori, presso l’ Aula del ‘400 dell’ Università degli studi di Pavia, del quarto congresso (15 e 16 novembre 1986) della Lega Sarda, che raggruppava allora 25 circoli degli emigrati sardi nell’ Italia continentale.

La raccolta di queste testimonianze (sotto il titolo “Noi e i Sardi di Pavia”), pubblicate in Sardegna dalla rivista “Ichnusa” con una prefazione di Rizzuto, valsero a Pulina nel 1986 il XXIII Iglesias di giornalismo (sezione Emigrati).

Quando il consiglio direttivo del Gremio sardo “Efisio Tola” ha deciso di presentare il libro di Pulina intitolato “Nicola Congiato (1816-1897), missionario gesuita ploaghese, sconosciuto in Sardegna, famoso in Nord America. Materiali per una bio-bibliografia”, e, a conoscenza di questi passati rapporti di collaborazione dell’autore con Rizzuto, ha proposto a quest’ultimo di illustrarne il lavoro, la risposta dell’ex direttore di “Libertà”, ormai libero dagli obblighi di tenere il “timone” del quotidiano di Piacenza, fu subito entusiasta, e così nella serata di venerdì 1 dicembre, presso la Sala Verdi della Corte La Faggiola presso Gariga di Podenzano (Piacenza), si è realizzata con successo l’iniziativa culturale.

Rizzuto ha sintetizzato la scheda biografica di Pulina, che è nato a Ploaghe (Sassari) nel 1948. Dopo il liceo classico “Azuni” a Sassari, si è laureato in Lettere Moderne nell’Università Statale di Milano (tesi sulla ricezione in Francia dell’opera di Gramsci). È giornalista pubblicista dal 1982. Da inizi 1977 a fine 2011 è stato funzionario dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pavia. Dal 1974 risiede a Santa Giuletta, in Oltrepò pavese. Dal 1996 è vicepresidente vicario del Circolo sardo “Logudoro” di Pavia. Nei congressi di Genova (2002), di Milano (2006), di Abano Terme (2011) e di Quartu Sant’Elena (2016) è stato eletto nel Comitato Esecutivo della Federazione delle 70 Associazioni Sarde in Italia (F.A.S.I.): cura i settori Attività culturali e Informazione e Comunicazione.

Ha lodato l’impegno di vero reporter giornalistico di Pulina nel ricostruire, attraverso un’inchiesta in profondità, i meriti di Padre Nicholas Congiato, sardo di Ploaghe, missionario gesuita, fondatore (insieme al confratello piemontese Antonio Maraschi) di due Università cattoliche della California, San Francisco University e University Santa Clara

È soprattutto importante – ha detto Rizzuto che Pulina abbia certificato inoppugnabilmente che padre Nicholas Congiato era nato a Ploaghe, precisamente il 14 settembre 1816. Poi, entrato nella Compagnia di Gesù nel 1835, ordinato sacerdote nel 1848, partì come missionario nello stesso anno per il Missouri e mai ritornò in Italia dal Nord America (è sepolto a Los Gatos, vicino a San Francisco, dove è morto il 10 maggio 1897).

Prima delle definitive acquisizioni di Pulina, questo illustre sardo, se andava bene (Wikipedia in inglese), veniva dato come nato a Cagliari, se no – come è scritto in un’opera pur pregevole come The immigrant upraised: Italian adventurers and colonists in an expanding America (1968) dello storico americano Andrew F. Rolle, più volte riedita in traduzione italiana col titolo “Gli emigrati vittoriosi” – veniva qualificato come sicilian, quindi come siciliano.

I partecipanti all’incontro hanno seguito con interesse la conferenza di Rizzuto, che, da parte sua, ha potuto conoscere una realtà molto impegnata nel promuovere l’economia e la cultura della Sardegna qual è il Gremio Sardo “Efiso Tola”. 

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