LA DOPPIA VITA DI VERONICA: IL SORRISO E LA DETERMINAZIONE DI UNA GIOVANE DEL SULCIS, ARTIGIANA PER PURA PASSIONE

ph: Veronica D’Onofrio Mura

di Marcello Atzeni

La doppia vita di Veronica. Il rimando a Kieslowski , è fin troppo evidente, anche se qui la protagonista è una sola, che ricopre due ruoli. Molto diversi fra loro. Anzi, più che due ruoli “ricopre” due lavori. Veronica D’Onofrio Mura, 34 anni, maturità classica ,è la responsabile per il Sulcis, di una ditta che si occupa dei parcheggi cittadini. Vigil park o  ausiliario della sosta che dir si voglia. Questo  alla mattina e anche al pomeriggio. Un mestiere a contatto con la gente. Una ragazza forte e  sempre sorridente.

In città la conoscono tutti.  Alla sera, quando la divisa va a riposare, Veronica, invece, non si riposa. E dà libero sfogo alla sua vena artistica. E’ un artigiano che realizza , con precisione assoluta, degli oggetti di piccole e medie dimensioni: ninnoli, per alcuni, ma anche portafortuna, portachiavi, rosari e via dicendo.

Gli utensili che adopera si muovono a ritmo di Tazenda, o comunque a ritmo di musica. Un’altra delle sue passioni. La dovizia dei particolari nel realizzare queste piccole opere d’arte, si riflette nella quotidianità.

La trasparenza degli Swaroski, è identica alla sua.

I granellini dei rosari , Veronica è molto credente, sono come i granelli di sabbia delle spiagge che ama frequentare.

Come ha iniziato?

“Ho dato libero sfogo alla mia passione circa quattro anni fa. Mi venne l’idea per caso e divenne un chiodo fisso .Sono una persona tenace e dalla spiccata fantasia. Con l’ausilio di corsi on line e cartacei, ho mosso i primi passi. Inizialmente  ho realizzato cose semplici, assemblando i componenti. La prima creazione fu un paio di orecchini. Successivamente mi sono specializzata in simboli religiosi, più difficili da realizzare.”

E la voglia di farne un mestiere vero e proprio?

“ La situazione economica disastrosa del Sulcis, non lascia spazio ai sogni. La mia è una passione e basta”.

Veronica, poi, aggiunge: “ Ho sempre avuto una buona manualità. Decoravo qualsiasi cosa: oggetti il legno, ceramica ecc.  Amo dare vita nuova e personalizzare i vecchi oggetti.”

Certo la situazione non indurrebbe all’ottimismo, ma nei cassetti ci sono tanti, troppi sogni dormienti.

Non sarebbe male se qualcuno, una volta destato, volasse alto.

In fondo, a 34 anni, si è in piena primavera. E tutto può germogliare, anche quando il terreno sembra arido.

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