AL MUSEO DELLO STAZZO E DELLA CIVILTA’ CONTADINA DI BUDONI, IL 28 LUGLIO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “AMORE A PIENE MANI” DI GIUSEPPINA CARTA


di Gian Piero Pinna

A Budoni, al Museo di Piazza Einaudi, presentazione del libro Amore a piene mani, venerdì 28 luglio alle ore 21,30. L’evento è organizzato da Francesca Ponsano, con la collaborazione della Pro Loco e col patrocinio del Comune di Budoni.

L’opera di Giuseppina Carta, sarà presentata dalla direttrice del Museo dello stazzo e della civiltà contadina, Francesca Ponsano, dialogherà con l’autrice la poetessa Rosalba Satta, figlia del famoso poeta in lingua sarda Franceschino Satta, è nata a Nuoro, nel rione antico di San Pietro, il 24 novembre del 1948, ma oltre trent’anni risiede a Budoni, dove è stata Assessore alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e allo Spettacolo.

Le letture di alcuni brani del libro, sono stati affidati a Paola Scanu, Antonio Crescenzo, Federica Canu e Vanna Sanciu.

L’accompagnamento musicale sarà curato da Tiziano, mentre i brani verranno eseguiti da Federica, Rachele e Silvia.

Un’altra presentazione del libro della poetessa Giuseppina Carta, alla sua seconda pubblicazione, è prevista anche ad Ardauli, suo paese natale, per il 5 agosto prossimo.

La splendida prefazione del libro è di Katia Debora Melis, mentre la post fazione è di Anna Maria Dulcinea Pecoraro.

Anche Marella Giovannelli, ha scritto una bellissima riflessione sulle poesie di Giuseppina Carta, sottolineando che “Il non distacco della poetessa Giuseppina Carta dagli affanni e dalle miserie del mondo, è in perfetta coerenza con la personalità di una donna di rara sensibilità, un’anima pura, non “guastata” dal cancro dell’indifferenza.”.

Amore a piene mani, è la seconda pubblicazione della poetessa ardaulese e le critiche parlano già in modo entusiastico di questa sua nuova silloge poetica. “Niente di più semplice di una poesia. Niente di più difficile della Poesia. Semplice come le domande di un bambino. Difficile come le domande di un bambino. Questa dicotomia, che esprime la duplice natura, quell’essere Giano bifronte dell’arte, è ciò che mi ha pienamente colpita alla prima lettura delle liriche raccolte nella nuova silloge di Giuseppina Carta.” sottolinea Katia Debora Melis.

Annamaria Dulcinea Pecoraro, invece, analizza la sensibilità di Giuseppina Carta con queste bellissime parole, “Bevi nell’oasi dei versi/ sarà magia ed in fondo non costa nulla abbandonarsi in questa danza “folle” di passione, tra gioie e dolori, scoprendo che l’antidoto della felicità è vestito di speranza e di memoria e ogni piccola goccia di umanità, ha senso, perché germoglio del tempo.”

Giuseppina Carta, è anche un’apprezzata pittrice e da anni si impegna in molteplici attività culturali, sperimentando varie forme d’arte, come il canto e il teatro. Da lungo tempo coltiva la passione per la poesia, con lusinghieri risultati e molte sue opere sono state premiate in numerosi concorsi letterari.

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