RISO E GIOIELLI: IL BINOMIO VINCENTE DELLE FAMIGLIE ROCCA E PASSIU NELL’ORISTANESE


di Gian Piero Pinna

Agricola Passiu e il laboratorio Orafo di Nanni Rocca, due piccole aziende oristanesi, che pur operando in due settori completamente diversi, hanno deciso di collaborare insieme per divulgare l’eccellente qualità dei loro prodotti, che nella loro diversità, hanno molto in comune.

Entrambe le aziende, tramandano il mestiere di padre in figlio, garantendo la migliore qualità dei loro prodotti e con un occhio di riguardo per rinnovarsi intelligentemente, nel rispetto del nostro territorio e della nostra cultura, con risultati di massima eccellenza, estremamente apprezzati anche al di fuori della Sardegna.

L’Azienda Agricola Passiu, prende l’avvio nel 1975, dalla capacità e lungimiranza di Genesiu Passiu, che coadiuvato dai figli Felice e Andrea, sin dall’inizio lavora con l’obiettivo della qualità del prodotto.

Temperature caldo – umide, terre fertili e l’abbondanza d’acqua, sono ideali per colture risicole e grazie all’esperienza maturata sul campo e a un’accurata selezione dei terreni migliori, l’azienda è riuscita ad ottenere eccellenti produzioni, che nel corso degli anni, hanno vinto anche numerosi premi nei concorsi nazionali riservati ai produttori di sementi.

La ricerca della qualità, hanno sempre connotato gli oltre quarant’anni di attività della storia agricola del Campidano oristanese e della Azienda Passiu in particolare, che nella stagione 2016, per la prima volta in Sardegna, ha sperimentato  la qualità del riso “Gioiello”.

Sperimentazione e innovazione, sono sempre necessarie per un territorio che vuole continuare a crescere. Nell’azienda, sono presenti attualmente quattro linee di riso: l’autentico Carnaroli, che in ambito specialistico e amatoriale, è considerato il “Re dei risi”, l’intenso Gange Aromatico, l’Integrale salutistico e il prezioso riso nero “Gioiello”, a testimonianza che la Famiglia sposa la tradizione, la ricerca e la sinergia con le esigenze della cucina familiare e gourmet.

I Rocca, probabilmente sono la Famiglia di Maestri orafi, più longeva nell’Isola e di tutta l’Italia, ancora in attività, vantando sei generazioni di gioiellieri e filigranisti.
Nel Laboratorio Orafo Rocca, da oltre trenta anni si creano gioielli in oro e argento, pezzi unici realizzati interamente a mano da Nanni e dal figlio Pierluigi, maestri orafi altamente qualificati.

Tutte le creazioni sono frutto di una antica tradizione orafa di famiglia, tramandata di padre in figlio e frutto anche di una accurata ricerca storica.

Le mostre di Giovanni Rocca, oltre che in tutta l’isola, sono state esposte a New York, Ginevra, Città del Cairo, Roma, Firenze, Milano e altre ancora.
Attualmente i sui gioielli sono presenti permanentemente in quattro musei Sardi, inoltre, sono state realizzate, nel Laboratorio Orafo dei Rocca, anche opere per i Presidenti emeriti della Repubblica Ciampi, Scalfaro e Cossiga, per il Santo Padre Giovanni Paolo II e per varie importanti personalità dello spettacolo e della politica estera.

L’incontro e la probabile futura collaborazione tra le due aziende, è nata per caso nel giugno scorso, durante una cena a casa di un amico comune di Pierluigi Rocca e Felice Passiu, figli di Nanni Rocca e Genesio Passiu, complice il riso nero “Gioiello”, piatto forte di quella cena.

Pierluigi Rocca mentre testa il prodotto, osservandolo attentamente e cucinandolo, esclama “Il nome di questo riso è proprio adeguato… sembra che abbia il sole dentro, mi ricorda un gioiello che abbiamo realizzato io e mio padre“.

Il riso Gioiello, è un varietà risicola nata nel 2009, in una fattoria dell’area di Robbio, si presenta con un chicco affusolato con colore nero – viola e caratteristiche proprie, indistinguibili per aroma e proprietà organolettiche. Il suo colore tipico è dato dalla ricchezza di composti polifenolici, che conferiscono al prodotto proprietà antiossidanti superiori a qualunque altra qualità di riso nero o pigmentato, presente sul mercato italiano. Il Gioiello è un riso integrale che oltre a essere fonte di fibre, ha grande valore alimentare certificato da comprovate analisi, un alimento dalle enormi potenzialità salutistiche e coltivato nel totale rispetto dell’ambiente. I chicchi tendendo a rimanere al dente e ben distaccati tra loro, lo rendono versatile e adatto a tutte le preparazioni di risotti classici, inoltre, è perfetto nella realizzazione di piatti più ricercati, è anche ottimo abbinato a piatti di carne, pesce, verdure e formaggi. Si presta anche ad essere utilizzato come contorno e nella preparazione di squisiti dessert.

Le caratteristiche del riso Gioiello, hanno fatto venire alla mente di Pierluigi Rocca, un gioiello da loro realizzato: il Bottone Imperlato. Si tratta di un bottone sardo col retro arazzato in filigrana a giorno ed imperlato con microsfere di onice.

“Abbiamo cercato di valorizzare la parte del bottone che di solito non viene notata – spiega Pierluigi Rocca – perché sta nel retro, pensavamo fosse un peccato, perché per realizzarla bene ci vuole tempo e perizia. Il risultato estetico ha avuto un’altissima resa, data dalla forma di sole, simile ai rosoni di influenza pisana presenti nelle Chiese isolane. La raffinatezza della filigrana a giorno appare leggera come un tessuto e i contrasti di colore tra filigrana d’oro e il nero dell’onice, lo rendono particolarmente brillante.”

Di conseguenza, un gioiello perfetto, per venire associato al concept del riso “Gioiello”. Tradizione ed innovazione, il sole della Sardegna e il colore nero, danno un carattere forte ma raffinato, che accomuna questi due prodotti e il giorno dopo si ritrovano insieme per collaborare alla divulgazione di questi due Gioielli di Sardegna.

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