SUI SENTIERI DEL SUPRAMONTE CHE PORTANO IN PARADISO: LA GUIDA DI MATTEO CARA PER VIVERE UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

ph: Matteo Cara (“Sentieri” è una guida edita da Fabula, sarà presentata venerdì 10 marzo, ore 18, alla Mediateca del Mediterraneo a Cagliari)

Il libro del geografo Matteo Cara racconta il fascino selvaggio e unico della montagna sarda. Itinerari, carte e oltre 400 immagini per gli amanti della natura.

Supramonte: il nome di questo territorio evoca a chi lo conosce una landa selvaggia, dove la verticalità è l’elemento dominante ed il connubio tra l’aspra montagna ed una secolare civiltà di caprari ha creato un paesaggio unico e dal fascino primordiale. Un territorio difficile, forse la più remota e spettacolare delle montagne della Sardegna, ma dove la fatica che si compie nel percorrerlo è sempre ripagata da scenari mozzafiato.

Si pensi alle falesie precipiti del Golfo di Orosei, dove si trovano incastonate alcune tra le spiagge più belle del Mediterraneo, o alla gola di Gorroppu, una delle più profonde d’Europa, o ancora al villaggio di Tiscali e alla dolina di Su Suercone, una delle maggiori meraviglie geologiche dell’intera Isola. 

È per questo motivo che Matteo Cara, geografo nuorese, ha deciso di raccogliere i molti anni di frequentazione di queste zone, vissute con passione e con il rigore scientifico dei suoi studi, per far confluire molte delle sue competenze in un volume dedicato a tutti gli appassionati di escursionismo che intendono conoscere questa montagna. 

“Sentieri” è il risultato: una guida (edita da Fabula, sarà presentata venerdì 10 marzo, ore 18, alla Mediateca del Mediterraneo a Cagliari) che contiene oltre 400 immagini, numerose carte escursionistiche dedicate ai 42 itinerari e testi dettagliati e precisi, per un totale di oltre 450 pagine. Pagine da cui traspare la passione del geografo per queste zone, non solo nella descrizione dei sentieri, di grande valore paesaggistico, ma anche nel recupero certosino della toponomastica originale, poiché essa stessa è parte e racconto della storia del territorio. La cartografia dedicata alle escursioni, inoltre, è stata interamente rielaborata dall’autore, forte della sua esperienza come cartografo con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. 

E attraverso la precisione delle carte, delle descrizioni e la suggestione delle fotografia che, pagina dopo pagina, il Supramonte lentamente si svela al lettore ed al visitatore: compaiono le lontane sagome dei mufloni, le vette brulle del Corrasi, con le sue piante uniche al mondo, le spiagge di Cala Mariolu, Cala Goloritzé e Cala Biriala, con i spettacolari tronchi di ginepro che i pastori utilizzavano per vincere gli strapiombi che le sovrastano e attraverso i quali gli escursionisti riescono a raggiungerle. 

Si passa nella misteriosa foresta primaria di Sas Baddes, nel cuore del Supramonte di Orgosolo, per raggiungere le torri nuragiche che si affacciano sull’orrido di Gorroppu svettando tra gli alberi, o per raggiungere il remoto altopiano di Campu Doinanicoro, nel cuore della montagna, dove antiche capanne di tronchi di ginepro ospitano escursionisti, adesso che gli antichi caprari hanno abbandonato questi luoghi così difficili. 

Sia che si tratti di escursioni sulla costa, sia nell’interno, ogni sentiero possiede un carattere unico ed è estremamente spettacolare. Sono itinerari la cui fama va accrescendosi ogni giorno, ma che non erano stati mai riuniti in una pubblicazione unica: si tratta quindi di un ottimo punto di partenza per chi volesse iniziare a visitare quest’area così affascinante e nascosta, sicuramente una delle destinazioni più ambite per chi ama il trekking e desidera scoprire una montagna preziosa, dal respiro allo stesso tempo mediterraneo e severo che solo gli ambienti selvaggi sanno regalare.

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