DESDEMONA, L’EVENTO ARTISTICO-MUSICALE PER OMAGGIARE LE DONNE. L’8 MARZO A VERONA SU ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE SARDA “SEBASTIANO SATTA”


evento segnalato da Annalisa Atzori

L’Associazione dei Sardi “Sebastiano Satta”, con il Patrocinio del Comune di Verona e con il contributo della Fondazione Cattolica Assicurazioni, ha organizzato per il giorno 8 marzo uno spettacolo di musica, danza, lirica, teatro e pittura, presso la Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica di Verona. La serata è a ingresso libero. L’evento sarà presentato da Alberto Cocco e vedrà coinvolti numerosi artisti tra cantanti, musicisti, pittori, ballerini e attori.

A spiegare come è nata questa serata speciale e unica è una delle protagoniste, il soprano Marina Madau, che è stata ideatrice e  principale organizzatrice dell’evento. Marina è parte del Direttivo della Sebastiano Satta di Verona.

Il femminicidio ha colpito purtroppo anche la provincia di Verona e meditando su tale argomento si è cercato un modo alto, delicato ma profondo per riflettere sulla condizione della Donna.

Ognuno di fronte allo sgomento che suscitano certi comportamenti disumani, chiedendosi il perché, cerca conforto negli strumenti che ha a disposizione. Ritengo che la grande Musica e il grande Teatro abbiano un potere taumaturgico che già gli antichi Greci conoscevano e ci hanno trasmesso, insegnandoci  ad osservare i più inquietanti meccanismi psicologici dal solido sedile dello spettatore, dove è possibile apprendere, divenire consapevoli e liberarsi emotivamente, senza farsi del male.

La sala Maffeiana, cuore del teatro Filarmonico, fortemente voluto dall’illustre umanista e grecista Scipione Maffei, è il luogo simbolicamente ideale dove rifugiarsi in tempi dove l’umanità, la musica e la cultura sembrano essere a repentaglio; è il luogo che è riuscito a sopravvivere all’incendio del teatro il 21 gennaio 1749 e ai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale nel 1945. E’ il luogo dove si riunivano “I signori Filarmonici Veronesi”, il cui motto, riferito alla Musica era “ In omnibus sum et sine me corruent omnia”, ovvero la musica, l’armonia, deve essere presente in ogni cosa, altrimenti ogni cosa senza di essa si corrompe. Otello rappresenta in modo esemplare questo principio, incapace di vedere la disarmonia di Iago, ne assorbe il veleno della folle gelosia a tal punto da uccidere Desdemona e se stesso, una volta divenuto consapevole della verità. Desdemona è la nostra Musa ispiratrice che ha saputo “disacerbare” il dolore, trasformandolo in canto e narrazione che sa parlare al cuore di ogni donna  e di ogni uomo perché la sua storia è drammaticamente contemporanea. Ci offre una visione catartica superiore, capace di vedere oltre il male incombente, compassionevole dell’uomo vittima del potere manipolatorio della menzogna ed incapace quindi di vedere la verità.Desdemona rappresenta l’amore incondizionato che cerca sempre di rispondere al male con la preghiera e rappresenta quell’armonia degli elementi, quell’unione di acqua, terra, aria e fuoco, ben rappresentata da quella splendida figura femminile di sirena, simbolo dell’Accademia Filarmonica di Verona.

La Desdemona di Rossini prima e di Verdi poi, sarà un leitmotif unificante, apparendo in quattro momenti dell’evento, in cui tutti gli artisti daranno il loro contributo nell’unicità e diversità dei loro mezzi espressivi, quale riflessione musicale sulla Donna latrice di poesia, creatività e verità”(Marina Madau)

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