15 risposte a “UNA TRISTE GIORNATA PER IL MONDO DELL'EMIGRAZIONE SARDA ORGANIZZATA: CHIUDE IL CIRCOLO "SARDINIA" DI GRENOBLE (FRANCIA). L'ULTIMO ATTO IL 27 GENNAIO”

  1. Mi ci è voluto un bel po’ per capire e realizzare.
    Forse perché in fondo in fondo non volevo né capire né realizzare… che dire???
    La mia esperienza nell’emigrazione l’ho cominciata proprio a Grenoble ed è stata indimenticabile, col gruppo di Escalaplano, con le launeddas di Jonathan Della Marianna, pure lui di Escala, con Valentina Usala, putacaso di Escalaplano, trascorrere un intero pranzo a chiedermi doooove avessi incontrato il tipo di fronte, Francesco Manca, e ridere come purtroppo, non succede mai abbastanza, con il maestro Bruno Noli… tutto questo e anche di più, perché Milena Meloni non poteva essere presente.

  2. Ero al corrente della chiusura dell’associazione sarda a Grenoble , Mina me ne aveva parlato , ma non ci volevo credere. Queste sono le conseguenze di quando manca la collaborazione , oltre la mancanza di fondi per affrontare le spese di conduzione . Mina ha sempre lavorato in prima persona facendo conoscere i prodotti sardi ( da ottima cuoca ) , le musiche i balli , i costumi tradizionali in quella parte di Francia famosa per la Bastiglia . Ha coinvolto tutto il territorio collaborando in perfetta sintonia e totale integrazione . È veramente triste che questo lungo percorso culturale si concluda in questo modo . Mina sei tosta !!! Ti mando un abbraccio grande con l’augurio di vederti ancora coinvolta in qualche modo in altre iniziative dei sardi nel mondo

  3. Sono l’ex vice-presidente dell’Associazione e volevo scrivere qualche parola in proposito alla nostra chiusura (un breve anticipo di quanto potrete leggere i prossimi giorni su questo stesso sito e non solo)
    Ringrazio tutti presenti per tutte le belle parole che sono state attribuite alla nostra associazione. Confermo che è stato fatto tutto il possibile per tenere il nostro circolo aperto. Abbiamo provato ad innovare, abbiamo provato a cambiare, abbiamo tagliato i costi su tutto ciò che era possibile tagliere e alcuni di noi hanno tolto tempo al proprio lavoro e vita privata per poter dare una mano a tenere aperto. Purtroppo dinnanzi ai continui tagli nel corso degli anni da parte della Regione Sardegna, agli enormi ritardi nei pagamenti che ci obbligavano a correre da una parte all’altra spiegando ai debitori che i soldi (forse) sarebbero arrivati tal mese (e puntualmente non arrivavano), al silenzio assordante da parte di chi di dovere dinnanzi alle opportunità promozionali che col nostro operato e i nostri contatti abbiamo creato e a cui non vi è mai stato voluto dare seguito, e al continuo aumento della burocrazia inutile a cui venivamo sottoposti (e dalla quale puntualmente risultava tutto in perfetta regola) non potevamo che desistere e optare alla fine per una chiusura. Voglio ricordare che il nostro lavoro era puro volontariato, non eravamo ne pagati ne tantomeno rimborsati di niente, il tempo messo a disposizione dentro e fuori dall’Associazione era puro spirito di sacrificio per la promozione della Sardegna. E tale promozione posso affermare, carte alla mano e senza paura di essere smentito, ha portato in Sardegna molta più ricchezza di quanto la Regione abbia dovuto sborsare per coprire in minima parte le nostre spese. Ha altresì dato ad artisti, poeti, scrittori sardi la possibilità di farsi conoscere all’estero. La nostra presenza ha anche dato una mano ai tanti giovani e meno giovani che avevano bisogno di informazioni, di aiuto o anche solo di avere un pasto caldo e un clima un po’ più familiare. Ci tengo a specificare tutto ciò perché quando qualcuno immagina un circolo sardo immagina due o tre vecchietti giocare a carte (non che ci sia niente di male) e bere del vino. Ma la verità, almeno per quanto riguarda la nostra realtà, era estremamente diversa e ciò è testimoniato da tutti i forti legami che negli anni abbiamo avuto modo di creare sul territorio grazie alle collaborazioni volute e cercate dalla presidente Mina. Questo è quanto…per il momento.
    Cordialmente,
    Stefano Cadeddu

  4. Mina, mi dispiace tanto! Sapevo che un giorno doveva accadere. Me ne parlavi ogni volta che si sentivamo. Sei stata Grande, e ha dato tanto al mondo dell emigrazione. Mi ricordo ancora la prima volta che ci siamo incontrati a Lione, in occasione del 25mo anniversario del Circolo. In tutti questi anni sei stata la number-one . Ci sentiamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *