IL SOCCORSO AD AMATRICE DI UN SOCIO DEL CIRCOLO SARDO DI PISA: LA TESTIMONIANZA DELLO CHEF MARIO EDOARDO CARTA, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CUOCHI LIVORNESI

ph: Mario Edoardo Carta

di Giovanni Deias

Bentornato Mario, complimenti per il tuo impegno a favore delle popolazioni terremotate e grazie da parte di tutti. Ci vuoi raccontare come è nata la tua partecipazione di soccorso ad Amatrice?

L’Associazione dei Cuochi Livornesi è membro del Dipartimento Solidarietà Emergenze (DSE) che sostiene la Protezione Civile nei casi di calamità naturali ed emergenze in generale. In questo caso, abbiamo assicurato dei team di cuochi che a turno si recano ad Amatrice, località Torrita. Compito del team è quello di assicurare pranzo e cena ai pochi residenti rimasti, per lo più allevatori e contadini, ai volontari della Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine e ai tecnici che stanno ripristinando i servizi essenziali. Abbiamo preparato circa 250 pasti a pranzo e 200 a cena, con turni di lavoro dalle 09 alle 22 senza riposo. Un grande impegno ripagato dalla consapevolezza che il tuo lavoro è utile per sostenere chi è stato così gravemente colpito non solo nella perdita della proprietà ma soprattutto nella perdita dei propri cari.

In che tipo di struttura operavate?

La cucina è montata su container e la sala da pranzo è una tensostruttura, strutture ed attrezzature della Protezione Civile. Sono condizioni estreme di lavoro che ti mettono a dura prova e che superi con la passione, con la professionalità e con tanta voglia di renderti utile.

Cosa ricordi in particolare e cosa pensi che sia più urgente fare a breve.

All’arrivo mi son trovato circondato dalle macerie. Tutto raso al suolo. Un’immagine triste e sconsolata della bellissima Amatrice. In quella distesa di macerie, in primo piano, il cartello Bar e Tabacchi intatto, sospeso da due pali. Ora si stanno attivando le sistemazioni provvisorie ed i servizi essenziali sono operativi grazie ai container. Credo che a breve sia  indispensabile occuparsi delle stalle, di aiutare i contadini e gli allevatori a proteggere i loro beni di sostentamento. Loro non si possono permettere di abbandonare gli animali e con l’arrivo del freddo questa diventerà un’ulteriore emergenza per le persone e per gli animali. Auspico che ci sia un’effettiva ricostruzione e che tutto torni come prima, come desiderano gli stessi terremotati.

Caro Mario, ti ringrazio nuovamente per il contributo che hai dato personalmente e quello dato e che daranno i tuoi colleghi cuochi. Inoltre ti voglio esprimere sinceri ringraziamenti da parte mia personale e da parte dell’Associazione tutta perché hai rappresentato nel modo migliore il nostro spirito solidale che da sempre ci caratterizza. GRAZIE.

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