“SU CALENDARIU 2017” A MILLE RAGAZZI DELLE SCUOLE BIELLESI: IL CALENDARIO SARDO DEL CIRCOLO “SU NURAGHE”


di Simmaco Cabiddu

Nei giorni scorsi è stato distribuito “Su Calendariu 2017” ai ragazzi delle dieci scuole biellesi che con 650 lavori hanno partecipato alla IV Festa degli Alberi, giornata di educazione ambientale organizzata dal Circolo Culturale Sardo, in collaborazione con l’assessorato “Parchi e Giardini” della Città di Biella, con la piantumazione di 480 piantine messe a disposizione da Forestas, l’Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna. Il giorno della festa, presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu, accanto all’assessore Valeria Varnero e la senatrice Nicoletta Favero, il dirigente scolastico Dino Gentile ha partecipato con insegnanti e duecento allievi delle scuole da lui dirette. L’evento, immortalato in una bella fotografia di gruppo, illustra la copertina di Su Calendariu 2017 distribuito a ragazzi e insegnanti. Accompagnerà i giorni della numerosa comunità isolana che vive ai piedi del mucrone. Da diverse parti, giungono testimonianze di plauso. Significativa quella di Federica Elena Marini di “Gli Italiani dell’Altrove”, progetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche d’Italia, con il loro patrimonio culturale immateriale.  “Che Bella festa! – afferma Marini – Devo dire che mi sono piaciuti particolarmente gli elaborati dei bambini… incredibile la varietà e la fantasia; leggevo, da qualche parte, che disegnare l’albero è per il bambino rappresentare se stesso in qualche modo, sottolineando ora la forza, ora l’allegria, ora la delicatezza che lo connota. I più affascinanti: uno senza chioma, ma con tanti segni sul tronco, e uno con la verde chioma a labirinto (sic!). Che bello che questa cerimonia faccia stabilire questa relazione albero-bambino anche nella realtà… buona fortuna a tutti i nuovi!” La Comunità dei Sardi di Biella è candidata a rappresentare “Gli Italiani dell’Altrove”.

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