CENA DI BENEFICENZA AL CIRCOLO “MONTANARU” DI UDINE: UN’AMATRICIANA PER FILIPPO

Foto di Francesca Nevea Manca

di Matteo Carzedda

            Udine – Era il 1976, quando l’Orcolat, l’orco cattivo rinchiuso nelle Alpi Carniche, decise di svegliarsi, prima il 6 maggio e poi di nuovo l’11 e il 15 settembre, tre violente scosse che in pochi mesi distrussero ciò che neanche due guerre mondiali erano riuscite a tirare giù.

Fa paura, il terremoto, quella forza distruttiva che in un momento sale dalla pancia della terra fino a rivoltare le vite e le case, ed è un’esperienza che ti segna dentro, una cicatrice, una ferita aperta, che rimane a ricordare quanto siamo piccoli e fragili davanti alla Natura. Ed è per queste cicatrici, ancora dolorose nonostante il tempo e la ricostruzione, che in Friuli le notizie sui terremoti destano sempre attenzione e commozione.

Così, anche in occasione dei terremoti che negli ultimi mesi hanno distrutto Amatrice e colpito duramente il Centro Italia, i friulani non sono mancati all’appello alla solidarietà. Anche il Circolo Sardi “Montanaru” di Udine ha deciso di contribuire, partecipando alla raccolta fondi in ricordo di Filippo Sanna organizzata a dalla FASI. Oltre alla raccolta delle donazioni di soci e simpatizzanti, il Circolo ha pensato di riproporre in chiave sarda l’iniziativa dell’amatriciana solidale, organizzando per mercoledì 23 novembre una cena di beneficenza durante la quale sono stati serviti malloreddus conditi con il tradizionale sugo di pomodoro e guanciale. La partecipazione è stata ampia e calorosa: insieme ai soci del Circolo, erano numerosi gli amici friulani, tutti pronti a dare il proprio contributo per una giusta causa. Presenti anche i membri del Coro Polifonico Cantos e Incantos del Circolo “Montanaru”, i quali hanno improvvisato una breve esibizione per allietare la serata.

Accanto al momento più conviviale, la serata è stata impreziosita e nobilitata dalla partecipazione in videoconferenza di Emiliana Congiu, la Presidente dell’Associazione “Dimonios” e Circolo Culturale Sardo Abruzzo e Molise. Emiliana ha voluto condividere con noi l’esperienza di quei momenti spaventosi, ma soprattutto ci ha portato la toccante testimonianza dell’incontro con Filippo e la sua famiglia nei drammatici giorni successivi al terremoto, e del forte legame nato tra loro, come un fiore di bellezza e speranza nella tragedia della morte e del dolore.

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