UNO PROPOSTA PER LE ASSOCIAZIONI DEGLI EMIGRATI SARDI NEL SEGNO DI GRAZIA DELEDDA: LO SPETTACOLO TEATRALE “LA MADRE DEL PRETE” CON VALENTINA SULAS

immagine di Valentina Sulas tratta dalla rappresentazione teatrale "La madre del prete"

segnalazione di Massimiliano Perlato

Nel 90° anniversario del Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Grazia Deledda, invito i responsabili delle associazioni degli emigrati sardi a tenere in considerazione questa opportunità per una rappresentazione teatrale da proporre nelle vostre attività nel 2017.

E’ uno spettacolo di e con Valentina Sulas – supervisione artistica di Marco Parodi. Liberamente tratto dal romanzo “La madre” di Grazia Deledda, “LA MADRE DEL PRETE” ne mantiene la qualità poetica e fortemente immaginifica, evocando una natura selvaggia, bellissima ma aspra, che accompagna e illustra le emozioni dei personaggi. In un paesino di campagna fuori dal tempo, la madre di un giovane prete vede il figlio innamorarsi di una donna e allacciare con lei una relazione segreta. Disperatamente cercherà di salvarli entrambi, ma la situazione precipiterà verso un finale inaspettato. Una storia sull’amore, il fallimento e la colpa. Una sola attrice incarna i tre personaggi, passando dall’uno all’altro con semplicità.

In un paesino di campagna fuori dal tempo, la madre di un giovane prete vede il figlio innamorarsi di una donna e allacciare con lei una relazione segreta. Disperatamente cercherà di salvarli entrambi, ma la situazione precipiterà verso un finale inaspettato. Una storia sull’amore, il fallimento e la colpa. Una sola attrice incarna i tre personaggi, passando dall’uno all’altro con semplicità: la madre, che ha lavorato duramente per tutta una vita per assicurare al figlio l’istruzione del seminario e che adesso si strugge, cercando di aiutarlo, forte e dura, ma vivendo in segreto tutta l’angoscia di lui; lo stesso Paulo, dilaniato tra la sua fede e una passione irresistibile, incapace di distinguere i suoi desideri da quelli di sua madre e della sua amante, intrappolato tra le due donne che ama, e il ruolo e la maschera che si è imposto; la giovane Agnese, fiduciosa in una nuova vita con Paulo e sicura della legittimità del suo amore, che rischia di essere messa da parte come un vestito vecchio.

Lo spettacolo ha debuttato in lingua inglese al Festival Fringe di Edimburgo, il festival delle arti più grande al mondo, il 2 Agosto 2014 ed è andato in scena quotidianamente fino al 23. Nella versione in lingua italiana, un estratto sotto forma di corto teatrale è stato ospite al MISFF Montecatini International Short Film Festival, 2014.

Recensioni per il Festival Fringe

Lo spettacolo ha ottenuto riscontri molto positivi dalla critica e dalla stampa specializzata scozzese. Su Ed Fringe Review, rivista online, due differenti recensioni; entrambe attribuiscono a The Mother of the Priest il riconoscimento di 4 stelle su cinque. R. Mfon scrive: “Nella sua interpretazione della Madre, Sulas è l’incarnazione della grazia e della potenza. Sulas ha l’abilità di dire molto con pochissime parole. Siamo affascinati da lei anche nei momenti di silenzio; in questi momenti ci viene offerta una tale emozione che possiamo ben comprendere le profondità del suo personaggio. L’intensità della sua presenza scenica è tale da lasciarci stupiti dai suoi movimenti spesso quieti e introversi. Parole squisite, offerte da un’attrice brillante.” Ancora, da B.H. “I monologhi possono essere davvero potenti quando ben fatti! (..) Il testo è inondato di immagini poetiche, che evocano il paesaggio idilliaco della Sardegna con generosa eloquenza. (..) Il quotidiano The Scotsman, così definisce la sua performance : “Tale è il potere della sua narrazione, che tutto quello che noi vediamo sono le case dipinte, la chiesa e I due giovani amanti. (..) Ero davvero dispiaciuta quando Sulas ha portato il suo spettacolo ad un finale inaspettato, e siamo stati costretti a lasciare la sua Sardegna”

Recensioni italiane

F.T. scrive su La Nazione : “ (..) le seduzioni del teatro di Valentina Sulas con “La madre” di Grazia Deledda. Una performance straordinaria. L’attrice sarda è una rivelazione del Fringe Festival di Edimburgo.”

Curriculum Vitae  Valentina Sulas

teatro

2016 “Sa Reina” di e con Valentina Sulas e Andrea Congia. Drammaturgia originale vincitrice del premio “Miglior drammaturgia emergente” nel concorso “La riviera dei monologhi 2016”

2016 “La giustizia” residenza artistica, regia Marco Parodi, direzione artistica Blas Roca Rey.

2015 “Il mulo sardo lo inganni una volta sola” regia di Marco Parodi, La Fabbrica Illuminata.

2014 “The Mother of the Priest” di e con Valentina Sulas, solo show in lingua inglese presentato all’Edinburgh Festival Fringe; in lingua italiana presentato al Festival MISFF di Montecatini.

2014 “UNO (Prima dell’alba)” di e con Valentina Sulas e Juri Deidda.

2014 “Triangolare” corto teatrale tra i finalisti per la regione Sardegna nel concorso MArtelive 2014, progetto di Francesca Saba, collettivo Aralés.

2012 “Attraverso il viaggio” di e con Valentina Sulas e Fabrizio Lai.

2012 “Il commerciante di destini” regia di Nicola Michele, compagnia Salto del Delfino.

2011 “Masses Man”, “Uomo Massa”, coproduzione in lingua inglese e italiana di Theandric Teatro e Salto del Delfino, presentato all’Edinburgh Festival Fringe, regia di Maria Virginia Siriu.

2010 “Long live the king” regia Nicola Michele, Salto del Delfino, corto teatrale finalista nella rassegna “Sardegna Teatro in.corto/10”

2010 “Diavolo di un Astaroth!” regia Nicola Michele, compagnia Salto del Delfino.

2010 “Sogno in un teatro a metà estate” regia di Corrado Licheri, corto teatrale presentato alla rassegna Premio Fantasio Piccoli 2010, Roma.

2009 “Freaks e non” regia di Virginia Viviano, compagnia Maccus.

2008 “S’alluppanta” regia di Francesco Origo, compagnia çajka.

2008 “Paristoria” regia di Gianfranco Angei, compagnia Actores Alidos.

2007 “Quando le donne si vestono: blue jeans e lapsus freudiani” direzione artistica Marco Parodi, regia degli allievi della Scuola dell’Arte dell’Attore, La Fabbrica Illuminata.

1998 “Binomi” regia di Marinella Manicardi, in “Arse Fucine Stridenti” di Gaetano Marino, Isolateatro.

cinema, cortometraggi e tv

2015 “Il Peccatore”, interprete e voce narrante, regia di Francesco Trudu.

2015 “Piccoli Grandi Eroi”, cortometraggio, regia di Giorgia Soi.

2015 “La vita in verde”, web serie, regia di Joe Bastardi.

2015 “Verso il futuro”, cortometraggio, regia di Manuele Trullu.

2015 “Kuiles – Filo di lana”, cortometraggio e web serie, regia di Tomaso Mannoni.

2012 “Una piccola impresa meridionale” regia di Rocco Papaleo.

Teatro ragazzi

2016 “OcchioPinocchio” regia di Nicola Michele, compagnia Salto del Delfino.

2014 “L’Opificio dei sogni” regia di Nicola Michele, compagnia Salto del Delfino.

2013 “Strati di sabbia” regia di Rita Spadola e Nicola Michele, Caranas108/Salto del Delfino.

2012 “La Città di Smeraldo”, regia di Maria Virginia Siriu, Theandric Teatro.

2011 “Kirikù, Karabà e il maleficio della spina”, regia di Maria Virginia Siriu, Theandric Teatro.

2011-2013 “Oz o della Fantasia”, regia di Nicola Michele, compagnia Salto del Delfino.

2009 – 2011 “Il brutto anatroccolo” regia di Carla Orrù, compagnia La Quinta Mobile.

Performance e letture recitate

2016 performance di teatro sensoriale “Invisible space”, regia Karim Galici, produzione Asmed.

2016 “I gatti non hanno nome”, di Rita Indiana, per Marina Cafè Noir Festival di letterature applicate.

2015 “Ho (ri)messo il rossetto rosso” da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

2015 performance “Multitud”, regia di Tamara Cubas.

2014 “Santu Paulu non perdona – Il sibilo lungo della taranta” con Maurizio Pretta.

2012 “Divas: il lato nascosto delle stelle” regia di Francesca Saba.

2012 “Enogastroreading” di e con Valentina Sulas, per Festival Tastendi 2012.

2007 “Cani e gatti” e “Poetesse di terra e di mare” a cura di Marco Parodi, La Fabbrica Illuminata.

Istruzione

2015 “Progetto Palco”, con Lucia Calamaro, Veronica Cruciani, Davide Iodice, Luciano Colavero, Maurizio Saiu, Karin Koller, Cristina Maccioni.

2015 “Acting masterclass”, con Brett Heath.

2015 “La voce indefinita del corpo in estinzione”, con Maurizio Saiu.

2013 Stage e workshop di contact improvisation, con Aaron Brando e con Anna Da Pozzo.

2012 Masterclass di “Danza Butoh”, con Alessandro Pintus.

2012 “Poetica dei Sensi”, laboratorio di formazione e ricerca del linguaggio sensoriale applicato alle arti sceniche a cura del Teatro de los Sentidos (Spagna).

2009 “ Danza contemporanea per attori” con Enrica Spada.

2008 “Corso di recitazione” presso Riverrun , direzione Fausto Siddi.

2007 “Scuola per l’arte dell’attore” presso La Fabbrica Illuminata; tra i docenti Marco Parodi, Rita Spadola, Franca Devinu, S. Bullegas, Fulvio Fo.

2007 “Ex-Tended” workshop di improvvisazione corporea, con Rick Nodine, Ornella D’agostino, Giacomo Calabrese.

2004 “Oltre i confini” workshops e laboratori presso Actores Alidos, con Gianfranco Angei, Valeria Pilia, Carlo Quartucci, Carla Tatò, Mario Barzaghi, Gilles Coullet. 2001 Laurea in lingue e letterature straniere, Università degli Studi di Cagliari, 110/110 e lode

“La madre del prete” è una produzione LA FABBRICA ILLUMINATA. Segreteria e distribuzione PUNTILA ASSOCIAZIONE CULTURALE. Contatti: 392 7101647 | 392 6066531. 

Nota: lo spettacolo si presta ad essere realizzato sia in spazi raccolti, sia in teatri; la scheda tecnica verrà dunque predisposta a seconda delle caratteristiche dello spazio scenico

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