LA PASSIONE PER IL DISEGNO: GIUSEPPE CORDA CON I SUOI FUMETTI PER SUPERARE LE VICISSITUDINI ESISTENZIALI


di Sara Mascia

Ho sentito spesso dire: “La vita è una questione di scelte”. La cosa buffa o assurda se volete, è che questa frase la dice proprio chi nella vita non ha mai dovuto scegliere e ha trovato davanti a sè la strada spianata e abbondante supporto per potersi realizzare. Credo che solo il 5% di questa frase sia vera, infatti chi non è stato tanto fortunato ha dovuto lottare non poco a volte anche solo per avere un hobby. Vi racconto la storia di Giuseppe, una persona coraggiosa che in mezzo a varie peripezie ha mantenuto sempre la sua passione per il disegno. Questo hobby gli ha permesso di sognare, di creare almeno su un foglio il suo mondo ideale e di volare con le ali della sua fervida fantasia

Giuseppe, quando hai iniziato a disegnare? Ho iniziato a disegnare all’età di 6 anni. Ricordo che arrivò il circo al mio paese, tutti gli altri bambini ci andavano ma io non potevo, quindi mi venne l’idea, così, d’impulso di crearmi io gli animali del circo. Lo feci con dei gessetti disegnando sui marciapiedi di tutto il mio rione degli elefanti, tigri, giraffe, giganti. Dopo poco tempo arrivarono le guardie municipali a rimproverarmi, ma per fortuna i miei vicini, gli anziani della zona mi difesero e decisero di aiutarmi a colorare gli animali. Ci siamo divertiti moltissimo! Da quella volta non ho mai smesso e ho iniziato a sperimentare vari soggetti.

Che cosa leggevi da ragazzo? Sopratutto fumetti, Lanciostory, Skorpio, Intrepido, quelli di Bonelli, Zagor, Mister No, Monello. Oggi il mio personaggio preferito l’ho creato io, è “El Corda”, me stesso.

Raccontaci qualcosa di te.. Attualmente mi sto preparando a una manifestazione paesana, la festa di “Frades”, dove allestirò uno stand con i miei lavori e dove devo ospitare due amici che esporranno con me. Uno è scrittore e l’altro pittore. Sono assistito da una persona, mi sto curando perchè in passato sono stato un alcolista, purtroppo è andata così, ma oggi ho accettato la cosa e sono già da più di quattro anni che non bevo. Mi ero iscritto da ragazzo alla scuola d’arte di Oristano, ho frequentato per quasi un anno, finchè la mia insegnante di italiano mi umiliò in classe per un mio errore davanti a tutti, e da lì decisi di ritirarmi. In seguito ho fatto un corso all’Enaip di Decimo come grafico pubblicitario. Ricordo che in quel periodo studiavo la mattina e lavoravo la sera, in questo modo aiutavo la mia famiglia. Come “ufficio” avevo il bar, perchè bastava che andassi lì e amici e conoscenti mi offrivano dei lavoretti da fare a casa loro. Tramite i macchinari di quella scuola, in quel periodo, ho stampato 1750 copie di miei fumetti e dopo li ho venduti tutti in breve tempo. Adesso creo un fumetto al mese, è il mio ritmo attuale, e nel frattempo insegno quello che so al mio piccolo allievo, Luca. Dopo il corso all’Enaip, tramite un amico sono entrato a lavorare alla Nettezza Urbana, dove sono rimasto per 14 anni, finchè con la mia dipendenza dall’alcool sono peggiorato, questo fatto mi ha causato una brutta caduta e mi sono fratturato il femore. Per fortuna dopo ho incontrato un mio vecchio compagno della scuola d’arte, Giovanni, che oggi si prende cura di me.

Cosa vorresti fare in futuro? Sto pensando di riprendere la scuola, anche tramite un mio cugino, lui è grafico pubblicitario e ha un’azienda, potrei continuare a fare esperienza e fare quello che più di tutto amo fare: disegnare.

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